back to top
martedì | 17 Febbraio | 2026
Melita Ricciardi
Melita Ricciardi
Psicologo-Psicoterapeuta, specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Esperta in Basic Critical Incident Stress Management, si occupa del trattamento dei Disturbi Post Traumatici da Stress, dei disturbi depressivi, borderline e dei disturbi d’ ansia. Svolge attività clinica nell’ambito della Sessuologia e della terapia di coppia. Terapeuta EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).

ultimi articoli

Sexting e psicologia, come spiegare un fenomeno che coinvolge sempre più giovani

La relazione tra il sexting e la salute mentale è complessa, soprattutto nei giovani: il comportamento può derivare da difficoltà psicologiche preesistenti e/o esacerbarle

Melita Ricciardi
Melita Ricciardi
Psicologo-Psicoterapeuta, specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Esperta in Basic Critical Incident Stress Management, si occupa del trattamento dei Disturbi Post Traumatici da Stress, dei disturbi depressivi, borderline e dei disturbi d’ ansia. Svolge attività clinica nell’ambito della Sessuologia e della terapia di coppia. Terapeuta EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).
- Advertisement -

Il “sexting” è un fenomeno sempre più diffuso, che si riferisce all’invio di messaggi, foto o video di contenuto sessuale più o meno esplicito attraverso i dispositivi informatici. Il termine, coniato nel 2005 dal quotidiano britannico Daily Telegraph, nasce dalla fusione tra “sex” (sesso) e “texting” (messaggiare) ed è diventato di uso comune soprattutto negli ultimi tempi. Si tratta infatti di una pratica che sta trasformando le modalità di interazione affettiva nelle nuove generazioni e non solo. Sebbene sia una attività in aumento, il legame tra sexting e salute mentale risulta complesso e ancora da analizzare pienamente, specialmente per i giovani.

È emerso che quando la pratica del sexting coinvolge gli individui più vulnerabili, i rischi psicologici crescono notevolmente. Gli adolescenti, in particolare, sono inclini a sentire la pressione di conformarsi alle aspettative sociali o di coppia. Ciò può tradursi in ansia, depressione, solitudine e bisogno di accettazione sociale. Nei casi più estremi suicidi o tentativi di suicidio. La relazione tra questo fenomeno e la salute mentale non è tra l’altro unidirezionale: il comportamento può derivare da difficoltà psicologiche preesistenti e/o esacerbarle.

Sexting tra adolescenti: cosa significa, i dati sono allarmanti

Le statistiche sul sexting variano a seconda degli studi, dei paesi e delle fasce d’età prese in considerazioni. Le ricerche più recenti si concentrano sugli adolescenti e sui giovani adulti. Oggi, in Italia, il fenomeno è molto diffuso tra i ragazzi. Come emerge da un’indagine condotta dal Laboratorio Adolescenza e dall’Istituto di ricerca IARD sugli stili di vita degli adolescenti italiani, pubblicata a luglio scorso, su un campione di 3.427 giovani tra i 13 e i 19 anni, più di uno su due lo pratica. Il 55% delle ragazze e il 52% dei ragazzi di questa fascia di età ammette di inviare immagini intime al proprio partner. I motivi possono essere diversi e tra questi c’è quello di compiacere il partner, che spesso pone richieste insistenti.

Ma il fenomeno non si limita alla relazione di coppia. Oltre ad inviare contenuti hard ai propri partner, infatti, il 15% delle ragazze e il 10% dei ragazzi dichiarano di aver pubblicato almeno una volta sui propri social immagini o video dal contenuto sessualmente provocante. Tra i 17 e i 18 anni, questa percentuale sale al 18%. In questi casi, la condivisione è pubblica e viene fatta principalmente per ottenere più like. Quasi il 50% di loro, non a caso, ammette di non considerarlo una pratica rischiosa.

sexting

Le differenze nel sexting tra uomini e donne

Alcuni studi suggeriscono che esistono differenze nel comportamento tra uomini e donne riguardo al sexting. Gli uomini, infatti, tendono a praticarlo con maggiore frequenza e sono più propensi a inviare immagini sessualmente esplicite. Inoltre, non sono pienamente consapevoli né della pericolosità di tali pratiche, né del fatto che, nei casi dei più giovani, possono essere scambiati veri e propri materiali pedopornografici. Le donne, invece, sono generalmente più inclini a ricevere contenuti di questo tipo (circa il 60%), ma lo fanno in misura inferiore. Uno dei principali rischi legati al sexting è la diffusione non consensuale di immagini intime, come nel caso del Revenge Porn e del cyberbullismo, che hanno un impatto devastante sulla salute psicologica, soprattutto tra le ragazze. La vittimizzazione online e la paura di essere giudicate sono fattori che contribuiscono a farle sentire ricattate ed intrappolate.

La psicologia di chi pratica il sexting

Chi pratica il sexting tende a presentare delle caratteristiche ben individuabili nell’ambito della psicologia: una maggiore estroversione, nevroticismo e impulsività. Questa pratica può portare inoltre a una distorsione dell’identità, facendo sentire gli individui obbligati a conformarsi a standard estetici o sessuali. La cultura dei social media esacerba questo fenomeno, premiando l’immagine fisica anziché la connessione emotiva. Basti pensare che tra i social network più usati dai giovani sta prendendo molto spazio OnlyFans, che permette ai creator di monetizzare attraverso la pubblicazione di video o foto erotici espliciti.

Adv

A questo si aggiunge l’esposizione precoce alla pornografia, che inizia già a 12 anni e altera la percezione della sessualità nei giovani. I contenuti violenti e disumanizzanti contribuiscono alla formazione di comportamenti sessuali distorti e alla perdita di valore per l’intimità sentimentale, portando ad una “sterilità emotiva”. Questo fenomeno è particolarmente preoccupante tra i giovani tra i 14 e i 17 anni, che consumano regolarmente contenuti pornografici, non riuscendo pertanto a sviluppare relazioni sane, basate sull’affetto e il rispetto reciproco.

sexting

L’importanza di un cambiamento educativo

Le implicazioni psicologiche del sexting e della pornografia richiedono un cambiamento radicale nell’educazione sessuale. È fondamentale insegnare ai giovani il valore dell’intimità e dei rapporti autentici. L’educazione digitale e l’implementazione di leggi più severe contro la diffusione non consensuale di immagini intime sono essenziali per proteggere i giovani e prevenirne abusi. Gli sportelli di ascolto e le iniziative di sensibilizzazione sono, pertanto, strumenti cruciali per promuovere una cultura del rispetto e della consapevolezza riguardo i danni psicologici che tali pratiche possono provocare.

Adv
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Melita Ricciardi
Melita Ricciardi
Psicologo-Psicoterapeuta, specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Esperta in Basic Critical Incident Stress Management, si occupa del trattamento dei Disturbi Post Traumatici da Stress, dei disturbi depressivi, borderline e dei disturbi d’ ansia. Svolge attività clinica nell’ambito della Sessuologia e della terapia di coppia. Terapeuta EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).

ULTIMI ARTICOLI

consigliato da be

San Valentino al Grand Hotel et des Palmes, dove l’eleganza senza tempo incontra la storia

In occasione di San Valentino, Grand Hotel et Des Palmes invita le coppie a celebrare l’amore con una serata esclusiva pensata per trasformare la...

non perderti

spot_img