Il Natale in Sicilia è sinonimo di famiglia. I momenti di convivialità, con parenti e amici, non mancano. In questo periodo, ad avere un ruolo importante in termini di divertimento, sono in particolare i giochi a carte siciliani, che come la tradizionale tombola riuniscono tutti attorno al tavolo. Nessuno vuole mancare all’appello: dai più piccoli agli adulti. Attraverso numeri e figure così si mescolano fortuna e astuzia, rallegrando le serate di festa. Da Ti Vitti a Cucù, andiamo a scoprire quali sono.
I giochi a carte siciliani: quali sono
Le carte siciliane, insieme a quelle napoletane, sono le più usate in occasione delle classiche giocate di Natale. E anche tanto amate. Ognuna di esse infatti nasconde un significato importante per la tradizione. Ad esempio, il Settebello è simbolo di prosperità. L’asso di bastoni invece riporta alla forza. È così che quando una di queste carte viene girata sul tavolo, c’è sempre qualcuno che ne ricorda l’accezione semantica.
Ma le carte siciliane sono molto usate anche grazie alla varietà di giochi a cui danno vita. Ce ne sono alcuni la cui origine è ignota e che vengono praticati in tutta Italia. È il caso ad esempio di scopa e scopone, ma anche del sette e mezzo. Giochi guidati dalla fortuna, ma anche da qualche calcolo e dall’esperienza. Poi, ci sono altri giochi che invece sono prettamente siciliani.
Ti Vitti
Ti Vitti è un gioco a carte tradizionale per due. Le regole sono semplici. Ogni giocatore ha un mazzetto di carte di numero uguale e nel proprio turno gira una carta alla volta. Se è un asso, va posizionato al centro, dove si creeranno delle pile, una per ogni seme. L’obiettivo è completare tutte le pile, seguendo l’ordine numerico, e liberarsi per primo di tutte le carte del proprio mazzetto. Il giocatore infatti può cedere una o più carte del proprio mazzetto al suo avversario, nel caso in cui quest’ultimo abbia di fronte a sé una carta di un punto superiore o inferiore alla propria (si gioca “a scendere”, “a salire” o entrambi). Nel caso in cui il giocatore non faccia la mossa corretta, l’avversario può “rubargli” il turno. Dicendo, rigorosamente, “Ti vitti” (Ti ho visto). I partecipanti devono porre la massima attenzione ai comportamenti degli altri e la rapidità è fondamentale.
Cucù
Un altro grande classico delle serate natalizie in Sicilia è cucù. È un antico e vivace gioco, che si basa su bluff e strategia. A ogni giocatore viene distribuita una carta coperta, che deve essere scambiata con quella dell’avversario alla propria sinistra nel caso in cui quest’ultimo lo voglia. Chi, alla fine del turno, si ritrova con la carta più bassa in mano, perde.
Cavadduzzo
Un altro gioco molto gettonato in Sicilia è Cavadduzzo: una vera e propria corsa con le carte. I quattro cavalli vengono schierati sul tavolo e ogni partecipante può puntare su uno di loro. Viene poi creata una fila di carte: i cavalli avanzano allo scoprirsi di queste.


















