Il Gospel, genere musicale strettamente connesso alla religione (il termine è la contrattura di God Spell, letteralmente Sillaba di Dio, e in inglese significa Vangelo), ha trovato negli ultimi trent’anni terreno fertile in Sicilia, con Palermo come cuore pulsante di questa espansione. Un viaggio culturale possibile grazie all’influenza di gruppi che hanno portato la tradizione sull’Isola, diffondendola gradualmente e unendola a iniziative solidali che rispecchiano perfettamente lo spirito all’origine di questa arte.
Le radici del Gospel e degli Spirituals
Per comprendere appieno la ricchezza del genere Gospel è necessario innanzitutto distinguerlo dalla canzone corale Spiritual. Quest’ultima infatti nasce nel contesto della schiavitù africana nel 1700, quando gli schiavi convertiti alla fede cristiana combinavano il ritmo tribale con la musica liturgica. La struttura è caratterizzata dal dialogo tra un solista e un coro, un modo per dare forza e speranza durante il duro lavoro nei campi. Al contrario, il Gospel rappresenta una forma di evangelizzazione musicale che include diversi generi, come il blues, il jazz, il rock e il country, arricchendo ulteriormente il panorama musicale cristiano.

Il gospel a Palermo con “Voci di Gioia”
A Palermo, il Gospel ha fatto il suo ingresso sulle scene musicali timidamente, ma negli anni è cresciuto fino a diventare una realtà consolidata. Trent’anni fa, ascoltare brani in inglese, per lo più di natura religiosa, era una novità assoluta per molti siciliani. In questo contesto si è inserito il coro “Voci di Gioia”, nato con l’intento di offrire una prospettiva musicale innovativa. “Quando sono tornato in Italia dopo anni trascorsi in Brasile e in giro per il mondo con la musica lirica – racconta il fondatore Gerry Rigoglioso – ho voluto dare un’opportunità a chi non aveva una voce perfetta o un’estensione vocale straordinaria di potersi esprimere. Ho sempre creduto che nessuno sia davvero stonato; basta imparare ad ascoltarsi”. Questo spirito inclusivo ha portato alla creazione di una piccola scuola di canto, da cui il coro vero e proprio ha preso vita.
Il coro “Voci di Gioia” si distingue per la sua capacità di unire tradizione e innovazione. Oltre a eseguire brani Gospel tradizionali, il repertorio spazia tra vari generi musicali, dal soul al jazz, dal country al rock. Un approccio che gli ha permesso di farsi conoscere non solo a Palermo, ma anche oltre i confini della Sicilia. Alcuni ex membri, come Alessandra Salerno e Sephora Lo Presti, hanno intrapreso carriere musicali di successo, dimostrando l’importanza della formazione offerta dal gruppo.

La musica Gospel a Palermo tuttavia non è solo arte, ma anche strumento di solidarietà. Il coro “Voci di Gioia” ha partecipato infatti a numerosi eventi benefici, raccogliendo fondi per cause sociali. “Abbiamo lavorato molto nel sociale, acquistando defibrillatori per ambulanze e sostenendo progetti umanitari come quelli per le vittime del terremoto dell’Aquila e del sisma di Haiti. Ogni concerto è stato un’occasione per dare qualcosa in più a chi ne aveva bisogno”, racconta ancora Gerry Rigoglioso. Questi sforzi sono stati riconosciuti con premi prestigiosi, come la “Pigna Dorata”, che confermano l’impatto positivo del coro sulla comunità.
Nonostante le difficoltà affrontate durante il lockdown, che ha costretto il coro a fermarsi per quasi tre anni, “Voci di Gioia” continua a portare avanti la sua missione con passione. I concerti, spesso organizzati in località lontane e difficili da raggiungere, rappresentano un sacrificio che i membri del coro accettano con entusiasmo, spinti dal desiderio di diffondere un messaggio di speranza e condivisione, unendo culture e storie diverse.




















