Il 6 gennaio di ogni anno, in Sicilia e nel resto d’Italia, si celebra l’Epifania, una festa di origine religiosa che porta con sé numerose tradizioni, mischiando elementi culturali e folkloristici. È infatti questo il giorno in cui i Re Magi finalmente giunsero al cospetto del Bambino Gesù, portando dei doni per lui.
Le tradizioni dell’Epifania in Sicilia
Sono diverse le usanze legate all’Epifania in Sicilia ed esse variano di città in città. Tra le più note ci sono le processioni organizzate dalle chiese in giro per l’Isola, dove i bambini, in rappresentazione dei tre Magi, portano i loro doni (oro, incenso e mirra). A Caltagirone questa ricorrenza viene festeggiata in particolare con la famosa Carovana dei Magi, un corteo che si snoda nelle vie del centro storico, tra sfilate a cavallo e costumi tradizionali.
Il giorno dell’Epifania è particolarmente sentito anche a Piana degli Albanesi, dove viene celebrato seguendo il rito bizantino. Nel comune è infatti possibile assistere a un solenne Pontificale nella Cattedrale di San Demetrio Megalomartire. Anche qui, tra abiti della tradizione e una processione per canti si giunge alla fontana Tre Cannoli, dove si procede con la Benedizione delle acque.
Da non perdere poi, l’arrivo dei Magi, il 6 gennaio, nei diversi presepi viventi in giro per la Sicilia.
Le origini religiose dell’Epifania e della Befana
Quella dell’Epifania è un’occasione unica per evidenziare l’importanza del dono e soprattutto della rivelazione divina: il termine proviene dal latino epiphanīa e vuol dire manifestazione. Sebbene la tradizione religiosa dell’Epifania sia diffusa in molti paesi del mondo – come in Spagna, dove è una delle festività più importanti dell’anno – in Italia questa incontra un’altra particolare e fantastica figura, quella della Befana. In particolare, la vecchia donna che oggi continuerebbe a portare i doni a tutti i bambini, buoni e cattivi, è da ricollegare alla tradizione religiosa.
Si narra infatti che durante il viaggio dei Magi – Gaspare, Baldassarre e Melchiorre – per raggiungere Betlemme, a essere di grande aiuto fu proprio una vecchina, che gli indicò il cammino. Nonostante un invito da parte dei tre uomini nel seguirli dinnanzi al Bambin Gesù, la donna rifiutò, cercando di raggiungerli solo in seguito con un grande sacco di dolci. Non trovandoli, vagò di casa in casa, dove erano presenti dei bambini, nella speranza di poterlo trovare.
I bambini siciliani quindi attendono con impazienza questo momento dell’anno, la notte tra il 5 e il 6 gennaio, quando questa misteriosa figura arriverebbe su una scopa per lasciare una calza piena di dolci – per i più buoni – e del carbone per chi nell’anno precedente non si è comportato bene.






















