In occasione della giornata delle “Donazioni” 2025 e del cinquantasettesimo anniversario del terremoto della Valle del Belìce, domenica 19 gennaio, la Fondazione Orestiadi di Gibellina, ha ricordato le vittime del sisma e la rinascita della città all’insegna dell’arte mostrando al pubblico le opere donate alla Fondazione da otto diversi artisti.
Le opere al Museo delle Trame Mediterranee
Sono trascorsi cinquantasette anni dalla notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968, quando il sisma devastò la Valle del Belìce. Ma oltre al ricordo di quel terribile evento, domenica 19 gennaio al Baglio di Stefano, si è colta l’occasione per presentare le opere di alcuni artisti donate alla Fondazione, come quelle della partannese Rossana Taormina, del palermitano Guido Baragli, del siracusano Jano Sicura e del saccense Leonardo Fisco.
Tra gli artisti non siciliani vi sono le opere del torinese Francesco Preverino, del campano Matteo Fraterno, del veneziano Michele Tombolini e dell’umbro Mario Benedettini. La città tutta e la Fondazione Orestiadi, creata dall’ex sindaco Ludovico Corrao, ha voluto sottolineare l’importanza della memoria, ma anche la storia della cittadina trapanese che rinata nel segno dell’arte e della cultura. Arte che è stata sempre celebrata e continuerà ad esserlo nel nome di Corrao, cognome che porta la neopresidente della Fondazione, nonché figlia maggiore di Ludovico. È stata proprio Francesca Corrao, votata all’unanimità dall’intero consiglio di amministrazione nei giorni scorsi, a esprimere profonda emozione e voglia di continuare su quel solco intrapreso dal padre, con la gioia e commozione nel sapere che il prossimo anno, proprio Gibellina, sarà la prima capitale italiana dell’arte contemporanea.

Il sostegno della Fondazione Orestiadi
“È l’anniversario del terremoto – dichiara Francesca Corrao, presidente della Fondazione Orestiadi di Gibellina – è un momento di grande dolore per questa zona e per quello che si è perduto in termini di persone e di luoghi perché i luoghi sono i luoghi della memoria. Da questa memoria è ripartito Ludovico Corrao con la rinascita di Gibellina, portando a degli importantissimi doni da parte degli artisti e dal desiderio di ripagare un grande debito di gratitudine. Qui alla Fondazione Orestiadi ho un enorme debito di gratitudine perché loro sono qui ogni giorno a portare avanti i nostri sogni”.
“È una giornata che ricorda le vittime del terremoto e durante la quale noi presentiamo le opere che nel corso dell’anno sono state realizzate per la fondazione Orestiadi – afferma Enzo Fiammetta, direttore del museo delle Trame mediterranee – sono quelle degli artisti in residenza come le creazioni di Rossana Taormina e Francesco Preverino e poi ci sono quelle degli artisti che in un modo o nell’altro hanno condiviso con noi dei progetti espositivi ovvero Matteo Fraterno, Guido Baragli, Michele Tombolini e Leonardo Fisco. Tutte le opere si legano al progetto di ricostruzione della città dopo il terremoto e che riprendono una pratica che ha consentito alla città di venire fuori da quell’enorme dramma che fu il terremoto con il contributo del dell’arte e degli artisti Gibellina rinasce a nuova vita”.
“Vorrei ringraziare Francesca Corrao per le parole appassionate dette ieri che sono la conferma di quello che riusciremo a fare – dichiara Salvatore Sutera, sindaco di Gibellina – so quanta fatica è costata a Francesca e Antonella Corrao prendere carico di guidare la Fondazione Orestiadi. Con la passione dimostrata da sempre da Francesca Corrao andremo più lontano. È un momento importante e fondamentale per lo sviluppo della città di Gibellina ma anche dell’intero territorio del Belìce e della provincia di Trapani”.



















