In un mondo sempre più digitalizzato scrivere su carta può risultare obsoleto, ma questa usanza dovrebbe essere preservata dalle numerose insidie provenienti dal mondo tech. È con questo obiettivo che è stata istituita la Giornata mondiale della scrittura a mano. La scelta della data non è affatto casuale: il 23 gennaio del 1737 nacque infatti John Hancock, uno dei firmatari della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti, che è passato alla storia anche per la sua firma elegante e distintiva.
Oggi questa ricorrenza è anche uno spunto di riflessione. La scrittura manuale, intesa come mezzo per garantire la massima espressione personale, è infatti ricca di benefici: migliora la memoria, favorisce la concentrazione e sviluppa le abilità motorie. Scrivere a mano è lo strumento più adatto per sprigionare la propria creatività, istituendo un legame più profondo con le idee. In un mondo sempre più frenetico, creare il proprio mondo su carta e penna è la perfetta soluzione per evadere dalla quotidianità.
Il Museo degli antichi strumenti di scrittura di Catania
A Catania, a tal proposito, si trova un luogo unico nel suo genere dove è possibile celebrare nel migliore dei modi la Giornata mondiale della scrittura. Si tratta del Museo degli antichi strumenti di scrittura. Inaugurato nel 2022, ogni giorno raccoglie tantissimi visitatori, pronti a farsi conquistare dalla storia e soddisfare la curiosità con pezzi rarissimi. Dalle prime penne stilografiche del XIX secolo alle moderne macchine da scrivere, un percorso museale unico in Italia.

Situato alle Ciminiere, il Museo degli antichi strumenti di scrittura offre un quadro esaustivo sulla scrittura e degli strumenti impiegati nel corso dei secoli. Qui sono conservate collezioni di grande valore che evidenziano questa evoluzione. Cimeli che dimostrano proprio la maestria dell’artigianato europeo ma anche la genialità di chi li ha ideati e progettati. Un ponte col passato dove la scrittura manuale era l’unica forma possibile. Attraverso questo viaggio nel tempo è possibile anche approfondire il ruolo sociale che gli scrittori hanno avuto nelle loro epoche.

Dalla teoria alla pratica; all’interno del museo c’è anche uno spazio adibito alla scrittura, il Locus Scripturae dove i giovani visitatori possono approcciarsi in modo autentico ed originale con prove di grafia e calligrafia toccando penne, inchiostri e vari materiali. Sicuramente uno stimolo atto a sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni, sempre più lontani dalla scrittura manuale e da quell’epoca spesso ricordata con profonda nostalgia, “Quando i messaggi erano lettere scritte a mano e l’inchiostro un sodalizio intimo tra la carne e la carta”.







