Sostenere le aziende dell’olio e del vino con iniziative di valorizzazione delle eccellenze dei rispettivi settori, coniugandole con la promozione di quelle naturalistiche, archeologiche e del variegato patrimonio materiale e immateriale di una Sicilia che entra nel 2025 con un titolo prestigioso e impegnativo: quello di Regione europea della gastronomia. È l’obiettivo di Essentia, il progetto ideato e messo in campo dall’Irvo, l’istituto regionale del Vino e dell’Olio, che dal 13 al 17 gennaio si articolerà tra incontri b2b tra buyers internazionali e tour educational tra Sicilia Occidentale e Sicilia Orientale, rivolti a tour operator giornalisti e influencer, italiani e internazionali, specializzati nel segmento wine & travel.
La presentazione del progetto Essentia a Palermo
Essentia è la prima di una serie di iniziative con cui l’Irvo punta a migliorare la qualificazione turistica della Sicilia attraverso la creazione di una rete di comunicazione tra ciò che costituisce il sistema delle aziende agricole, a partire da quelle apicali ma coinvolgendo anche quelle in crescita e il sistema della ricettività turistica siciliana costituito dall’hotellerie e dalla ristorazione di alta gamma.
Filo conduttore dell’iniziativa, presentata giovedì 9 gennaio nella Sala dei Dipinti del Teatro Massimo di Palermo, è supportare le aziende agricole in tutti gli aspetti che riguardano sia la loro attività produttiva sia la loro attività di esternalizzazione e internalizzazione. Ma soprattutto mettere queste realtà produttive nella condizione di funzionare come centri di riferimento del turismo esperienziale.
“L’ottica di Essentia è quella di portare gli operatori economici del settore all’interno delle aziende siciliane. Continuiamo a sostenerle per agevolare la loro partecipazione a fiere nazionali e internazionali, ma per la prima volta l’azione di supporto da parte della regione funzionerà anche in senso inverso, cioè accogliendo gli operatori economici del settore in Sicilia grazie a percorsi che combineranno le visite in cantina e nei frantoi con degustazioni di specialità gastronomiche in ristoranti di calibro e visite finalizzate alla conoscenza della storia dei territori”, spiega Giuseppa Mistretta, commissaria straordinaria dell’Irvo.

Gli operatori del settore wine & travel in Sicilia
Nei prossimi giorni dunque arriveranno a Palermo buyers provenienti da tutta Italia, ma anche americani, tedeschi e nord europei, operativi nel settore wine travel luxury. Gli incontri business to business con cui si scambieranno reciproche informazioni su prodotti e servizi da agganciare all’offerta turistica siciliana si svolgeranno il 13 e il 14 gennaio ai Giardini del Massimo, luogo iconico del buon cibo al lato del grande teatro palermitano. Tra loro ci saranno anche 10 tour operator siciliani selezionati attraverso un bando dell’Irvo per presentare i propri pacchetti turistici. “Crediamo molto in questo progetto, che segna un nuovo tragitto di promozione di un turismo molto più qualificato e sostenibile, basato sulle esperienze”, hanno aggiunto i promotori.
Dopo gli incontri di matrice commerciale partiranno i tour, divisi su alcuni tra i più affascinanti territori occidentali e orientali della Sicilia. Essi, come illustrato dal direttore generale dell’Irvo Vito Bentivegna, coinvolgeranno 4 giornalisti e 2 content creator internazionali e italiani. I gruppi saranno due. Il primo nella Sicilia Occidentale visiterà nella giornata iniziale lo storico frantoio Barbera nel territorio di Custonaci, nel trapanese, per poi raggiungere la provincia di Agrigento, dove verrà condotto nell’azienda vitivinicola Baglio Bonsignore, a Naro, e concludere il giro alla Valle dei Templi. Il secondo giorno si sposterà nel ragusano, per conoscere prima il frantoio Cutrera, un’altra tra le più antiche realtà agricole del territorio isolano e a seguire il Baglio Occhipinti, relais di charme nato dal restauro di un antico palmento nella campagna di Ragusa, con visite ai monumenti barocchi di Ibla. I giornalisti e gli influencer coinvolti nel tour della Sicilia Orientale partiranno con la visita alla cantina Nicosia, una delle realtà vitivinicole di riferimento delle falde dell’Etna situata a Trecastagni, località in cui visiteranno anche l’azienda Cantine di Nessuno, per fare poi base a Linguaglossa, soggiornando al boutique hotel stellato Shalai. Si passerà poi nel territorio vulcanico, altamente vocato alla viticoltura, di Castiglione in Sicilia dove i partecipanti visiteranno la cantina Cottanera, prima di trasferirsi a Taormina.
Gli obiettivi di Essentia
Abbinare i prodotti agricoli locali con le bellezze naturali archeologiche marinare e montane del territorio siciliano significa dare un forte impulso al sistema turistico. “Tocca adesso – precisa l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale Salvatore Barbagallo – far crescere soprattutto il settore olivicolo, che mostra margini di crescita anche più ampi rispetto a quello vitivinicolo che è però molto più avanti in termini di prodotto e di reddito. L’olioturismo rappresenta una frontiera dalle grandi potenzialità di sviluppo in Sicilia e investirvi dipenderà dalla volontà delle aziende del settore così come dagli aiuti che la regione destina a questo ramo. Attraverso i bandi del Psr (il Piano di sviluppo rurale) abbiamo già aperto l’opportunità di avviare attività ricettive. Di certo le aziende più strutturate risultano più avvantaggiate in partenza, ma, in particolare su questo specifico fronte, vogliamo supportare anche le più piccole”.
Le occasioni che si realizzano nel settore turistico sono insomma funzionali alla promozione del prodotto agricolo e viceversa. “La sinergia tra agricoltura e turismo – rimarca Barbagallo – consente di raggiungere economie di scala idonee a risparmiare risorse, facendo rete. Tutto ciò punta a agganciarsi alla più importante serie di eventi di quest’anno per la Sicilia, quelli di Agrigento capitale italiana della cultura”.




















