Il parco della Favorita, simbolo del verde pubblico di Palermo e luogo del cuore per molti cittadini, torna al centro del dibattito cittadino. In queste ore, l’amministrazione comunale sta discutendo il nuovo piano d’uso del parco. È proprio questo argomento che ha animato un incontro ieri pomeriggio, lunedì 20 gennaio, presso il Circolo della stampa locale. Protagonista dell’evento è stato Giuseppe Barbera, docente universitario ed ex assessore al Verde, che insieme al giornalista Mario Pintagro ha presentato il suo libro “Sicilia, alberi e paesaggi“. Un’occasione per un confronto vivace, alimentato da domande e curiosità del pubblico. Tra un calice di vino offerto dall’Associazione Donne del Vino, il dibattito è proseguito oltre la chiusura ufficiale nella sala Orlando Scarlata di Assostampa Sicilia.
Un piano da 10 milioni di euro per la riqualifica del parco della Favorita
Durante l’incontro, Giuseppe Barbera ha anticipato le grandi linee del piano d’uso della Favorita, la cui definizione ufficiale è prevista a breve. Il progetto prevede importanti interventi di riqualificazione, già finanziati con un budget di 10 milioni di euro. Tra le novità più attese c’è il restyling della zona attorno alla Palazzina Cinese. L’asfalto che attualmente attraversa il giardino in stile francese verrà rimosso, restituendo armonia al paesaggio storico. Inoltre, saranno ripristinate le fontane del parco.
In un futuro non troppo lontano, il piano mira a ridurre il traffico automobilistico, limitando a un solo viale il percorso per le auto e dedicando l’altro esclusivamente a pedoni e ciclisti. Un passo importante per rendere la Favorita più accessibile e sostenibile.

La manutenzione del verde: tra necessità e sensibilità
Non solo la Favorita: la discussione ha toccato anche la cura e la manutenzione degli alberi di Palermo, un tema sempre delicato. Un esempio emblematico è quello dei ficus di via Gaetano Basile. Parte di questi alberi sarà rimossa per fare spazio alla nuova linea del tram, ma la metà verrà ripiantata. “Non bisogna fare un dramma”, ha sottolineato Barbera. “A volte è necessario rimodulare il verde per garantire una migliore viabilità”. L’autore ha invitato i presenti a superare l’approccio emotivo e a valutare i costi e i benefici di ogni intervento. Gli alberi, infatti, possono diventare un pericolo per la sicurezza stradale o per i pedoni, soprattutto quando le radici danneggiano il manto stradale.




















