Oliviero Toscani, noto fotografo milanese, è morto il 13 gennaio 2025 all’età di 82 anni. A comunicarlo è stata la famiglia. La notizia della scomparsa arriva a pochi mesi di distanza da quella della malattia. L’artista infatti aveva reso pubblica la sua diagnosi di amiloidosi, patologia rara di cui soffriva ormai da diversi anni, la scorsa estate. Le sue condizioni si erano aggravate nei giorni scorsi. La perdita ha sconvolto anche la Sicilia, terra a cui è stato molto legato per gran parte della sua carriera.
Oliviero Toscani, una carriera all’avanguardia
La carriera di Oliviero Toscani è stata costellata di successi. A renderlo particolarmente noto le campagne pubblicitarie realizzate per Benetton, negli anni ’80 e ’90, che avevano come focus tematiche importanti come il razzismo, la religione e la malattia. In maniera decisa e a tratti sconveniente per il periodo, il fotografo era capace di comunicare messaggi importanti al grande pubblico. Le reazioni furono variegate: c’era chi lo apprezzava e sosteneva e chi riteneva che i linguaggi fossero troppo estremi.


Tra le campagne indimenticabili ci sono Il bacio tra un prete e una suora e Cuori, immagine di tre cuori umani con le scritte white, black e yellow, con cui cercò ancora una volta di sradicare il razzismo insito in molti. E ancora, nelle immagini che rappresentarono Benetton, tematiche come la pena di morte e l’omosessualità.


Oliviero Toscani in Sicilia
Non si può non ricordare però che la carriera di Oliviero Toscani è stata caratterizzata anche dalla sua presenza in Sicilia. Anzi, si può dire che questa sia iniziata e si sia conclusa proprio nell’Isola. Il suo primo reportage infatti fu realizzato nel 1963 a fianco del giornalista Mauro De Mauro, ucciso successivamente da Cosa Nostra. Una serie di immagini che ritraeva personaggi come Ignazio Buttitta, Danilo Dolci e il cardinale Ruffini, per raccontare il rapporto tra la criminalità e il clero.
Il catalogo di Benetton a Corleone
Nel 1997, la sua campagna per Benetton, vide protagonisti alcuni ragazzi e ragazze di Corleone: “Da simbolo della Mafia a simbolo di rinnovamento, di riscatto civile. La sfida che parte da questa città della Sicilia riguarda l’Italia intera e, forse, tutti quelli nel mondo che non accettano di rassegnarsi al peso della storia, della tradizione, della discriminazione. Le ragazze e i ragazzi di Corleone guardano al futuro. Sono la nuova generazione di un paese che cambia”.

Anche uno dei suoi ultimi progetti è stato sviluppato in Sicilia. Si tratta della realizzazione di un documentario dedicato ai non vedenti sulla villa romana del Casale di Piazza Armerina, in occasione del venticinquesimo anniversario dall’iscrizione del sito archeologico nel Patrimonio Unesco, avvenuta nel 1997. L’iniziativa ha coinvolto diversi giovani che sono andati alla scoperta dei mosaici presenti attraverso il senso del tatto.
È proprio in occasione della presentazione del progetto che, a dicembre del 2022, Oliviero Toscani aveva parlato del suo rapporto con la Sicilia, iniziato molti addietro. “Nel lontano 1954, quando avevo 14 anni, giunsi a Piazza Armerina dopo un lungo viaggio in macchina con tutta la mia famiglia. Mio padre Fedele voleva farci conoscere l’Isola, la regione di mio cognato Aldo Ballo, anche lui fotoreporter come lui”, raccontò come riportato da Enna Magazine. Il soggiorno durò quasi venti giorni ed è proprio in quella occasione che scattò le sue prime foto, alcune delle quali alla Valle dei Templi. Quando arrivò alla villa del Casale, ne rimase folgorato a tal punto da decidere di rivivere quei ricordi a distanza di decenni.




















