A quattro mesi dall’uscita del libro “Mamma torna presto!”, l’avvocato messinese Laura Latino, celebre per avere fondato nel 2016 il blog Just4mom, continua a presentare il proprio romanzo nelle librerie, trasformandolo in uno spunto di riflessione e in un’occasione di parlare di temi importanti per l’universo femminile, con cui dialoga. Uno degli appuntamenti è stato proprio nella sua città di origine, presso la libreria Feltrinelli point. È qui che si sono riunite donne dalle professioni e dalle storie diverse, che hanno riflettuto insieme sui loro ruolo, personali ma soprattutto nel mondo del lavoro, con particolare riferimento alle difficoltà a cui si va incontro e ai possibili modi di affrontarle.
L’incontro con Laura Latino
L’incontro organizzato da Laura Latino ha coinvolto quindi anche Maria Celeste Celi, presidentessa del Cirs ETS Messina, la campionessa di para-powerlifting Roberta Macrì, il notaio Silvia Abate e l’imprenditrice Katia Consentino, co-founder di Giardini d’amore liquori. A moderare è stata la giornalista Rachele Gerace.
Insieme, ciascuna con i propri diversi punti di vista, queste donne hanno provato ad analizzare alcune importanti questioni femminili nel mondo del lavoro: dal problema degli imprenditori che non vogliono assumere donne che potrebbero diventare madri alla necessità di più aiuti dallo Stato di fronte alla possibile reale complicazione per un datore di lavoro a pagare più dipendenti, fino alle difficoltà anche maggiori a cui va incontro una freelance che non può permettersi di fermarsi durante la gravidanza. Un nucleo fondamentale dell’incontro è stato poi il confronto su come le madri potrebbero e dovrebbero essere messe nella condizione di non dover scegliere tra carriera e famiglia.
Laura Latino ha infatti riportato un dato importante, ovvero che una donna su cinque smette di lavorare quando diventa madre. Si è parlato quindi delle possibili soluzioni: dal part-time agli asili aziendali, dalle scuole pubbliche a tempo pieno ad un maggiore coinvolgimento dei padri nella gestione dei figli. Pur esistendo oggi i periodi di paternità, infatti, questi hanno delle restrizioni e sono spesso carichi di uno stigma tale da essere accompagnati da commenti e disapprovazione dei colleghi. Il rischio, come sottolineato durante il confronto, è quello di privare gli uomini della possibilità di godersi il ruolo di padre e di continuare a caricare le donne, ancora oggi viste come uniche responsabili del lavoro di cura.
Tra tutti, poi, è emerso il tema della ricerca di un equilibrio e del bisogno di liberazione da quel senso di colpa che troppo spesso pesa sulle madri lavoratrici e che si ricollega anche al romanzo di Laura Latino, “Mamma torna presto!”, e in particolare alla sua protagonista, Anna.
“Mamma torna presto”: dal blog al libro
Il primo romanzo dell’autrice messinese, “Mamma torna presto!”, infatti, non poteva che avere per protagonista una donna e mamma in cerca di equilibrio. Negli anni Laura Latino, già esperta legale, ha fatto del suo essere donna in carriera e mamma il suo punto di forza e segno distintivo, raccontando la propria esperienza di vita nel blog Just4Mom e conquistando più di 40 mila followers su social network. Nel libro riporta ancora i temi legali alla vita da mamma, legandoli a quello dell’affermazione di sé, senza perdere l’approccio ironico e divertente che la contraddistingue.
In occasione dell’incontro di Messina, una delle riflessioni è stata avviata proprio a partire dai sentimenti che travolgono la protagonista del libro, Anna, e che accomunano molte donne lavoratrici nella vita reale. La notaia Silvia Abate, in particolare, ha ringraziato l’autrice perché “ha trattato, con il sorriso e con la leggerezza, un piccolo dramma che tutte le mamme lavoratrici vivono, quello del convivere col senso di colpa del doversi dividere tra lavoro e famiglia”.
A tal proposito, la scrittrice ha parlato della necessità di acquisire la consapevolezza che non esiste la perfezione. “Anna ad un certo punto pensa di non riuscire a fare niente. Finché non decide di riprendere il controllo della sua vita come Anna individuo femminile e non Anna mamma, mucca, cuoca, autista, organizzatrice di eventi e quant’altro”. Il titolo del libro non è solo una frase che il figlio più piccolo le dice, ma è anche quello che lei si ritrova a dire a se stessa in un momento di difficoltà in cui si sente persa. Anna si guarda allo specchio e si dice torna presto, torna quella di prima. “La risposta però è sempre quella: non rinunciamo ai nostri progetti, proviamoci”, ha concluso la scrittrice.








