A Salemi torna la festa di San Giuseppe. Per l’edizione 2025, il motto scelto dall’Amministrazione comunale di concerto con la locale Pro-Loco, l’associazione Pro Centro storico ed altre realtà associative, è “Contemporanea tradizione”. Una settimana di appuntamenti, dalle Cene di San Giuseppe alle chiese a porte aperte, dalle presentazioni dei libri alle mostre. Il programma, che si svilupperà per le vie del Comune in provincia di Trapani, è variegato.
Il sindaco Vito Scalisi e l’Assessore al Turismo Pietro Crimi nei giorni scorsi hanno delineato i tratti generali dell’evento: “Anche quest’anno accoglieremo al meglio turisti e visitatori che desiderano respirare l’atmosfera gioiosa di un evento che con i suoi colori e i suoi profumi segna il passaggio alla stagione primaverile. Un evento che è ormai tra i più attesi in Sicilia tra quelli legati alla tradizione. Manteniamo fede alle aspettative, con un programma legato alla tradizione ma con spunti sempre interessanti come le mostre e con la conferma di una buona iniziativa come quella che consente di visitare alcune tra le chiese più belle del nostro meraviglioso centro storico”.
Una settimana di eventi a Salemi per la festa di San Giuseppe 2025
I momenti dedicati all’incontro tra fede e sapori a Salemi saranno le tradizionali Cene di San Giuseppe con gli altari di pane realizzati per l’occasione, visionabili in più punti all’interno del perimetro degli eventi. Le esposizione degli altari dedicati saranno in più punti cittadini, con la possibilità inoltre di poter visitare le chiese con l’iniziativa “chiese a porte aperte”: nel dettaglio San Clemente, Sant’Agostino e la Chiesa madre. Mercoledi 19 marzo è in programma la solenne celebrazione in Cattedrale presieduta dal vescovo di Mazara del Vallo Angelo Giurdanella.
Ma ci sarà anche spazio per mostre fotografiche e laboratori di realizzazione dei pani votivi. E ancora mercatini di Primavera, musica itinerante e dal vivo, mostre estemporanee di pittura, trekking per le vie del centro storico e momenti letterari dedicati ai bambini. È prevista anche l’accoglienza delle delegazioni della Città bulgara di Kostinbrod con la firma del “patto di amicizia” e del Comune pugliese di Lizzano.

I protagonisti: i pani votivi di San Giuseppe, rito e tradizione
I pani votivi di San Giuseppe saranno indubbiamente protagonisti della manifestazione. Realizzati con ingredienti semplici come farina, acqua e lievito, vengono modellati con forme che evocano simboli di devozione, come il bastone di San Giuseppe, la croce, il pesce e la corona, ognuna delle quali racconta una storia di sacrificio e fede.
Si potranno così ammirare gli altari devozionali che richiamano figurativamente una chiesa, al cui interno si erge l’altare dedicato al Santo, curando tutta una scenografica particolare: struttura in legno con colonnine portanti fatte di canne intrecciate, copertura con ramoscelli di alloro e di “murtidda” odorosa (mirto), elementi ornamentali con un significato propiziatorio, e poi ancora i pani artisticamente lavorati arricchiti da arance e limoni freschi, l’altare ed un quadro raffigurante la Sacra Famiglia. Una tradizione fatta di riti e simboli al tempo stesso, con alcune regole ben definite.
Un procedimento di lavorazione che è esso stesso momento di incontro familiare, di gioia e di condivisione, oltre che di convivialità. I pani si trasformano mediante il sapiente e tradizionale lavoro in vere e proprie opere d’arte. Una tradizione, quella della festa dei pani di Salemi, inscrittaanche nel Registro delle Eredità Immateriali (REI) istituito presso il Dipartimento Regionale Beni Culturali e dell’Identità siciliana, nel libro delle celebrazioni.

Novità 2025: “101 pietanze i Sapori del borgo”, percorso enogastronomico nel segno della tradizione
Un’occasione per conoscere Salemi in occasione della festa di San Giuseppe è rappresentata inoltre dall’iniziativa “101 pietanze – Sapori nel borgo“, un percorso legato alla tradizione che coinvolgerà le aziende locali, i cui prodotti saranno acquistabili a prezzo calmierato. Ristoranti, pasticcerie ed altre aziende produttive alimentari del territorio metteranno in mostra il meglio della loro produzione, dando ai visitatori la possibilità di effettuare una sosta lungo il tour delle strade cittadine, assaggiando ad esempio la pasta con la mollica, tipica della Festa di San Giuseppe, ed altre pietanza tradizionali.
“La festa diventa così non solo tradizione ma anche modo per promuovere i prodotti d’eccellenza che sono l’orgoglio del nostro territorio”, sottolineano ancora il sindaco Vito Scalisi e l’assessora alle attività produttive Maria Pia Leone.

Salemi tra passato e presente, storia e tradizioni, Borgo tra i Borghi d’Italia
Posto a circa 450 metri di altezza, il borgo di Salemi, in provincia di Trapani, ha una storia millenaria alle spalle: le sue origini sono elime, ma per gli studiosi nel corso dei secoli è passata sotto domini romani, arabi e normanni. Crocevia di storie e culture che le hanno lasciato in dote reperti e testimonianze, fiore all’occhiello di un intero territorio che trasuda storia da ogni pietra. Il Castello arabo normanno domina il centro cittadino insieme alle tante chiese, mentre alcune rovine di origine elima sono presenti a nord, nell’area di Monte Polizo.
Sono tante le storie attorno a Salemi. In epoca più recente, con lo sbarco di Garibaldi nel 1860 a Marsala ed il processo di liberazione dell’Isola, fu per pochi giorni anche capitale d’Italia. Nel 2023, è salita sul podio, classificandosi terza, nel noto format Borgo dei borghi su Rai 3 all’interno del programma televisivo Kilimagiaro condotto da Camila Raznovich. La cittadina in provincia di Trapani è poi inserita nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia tenuto dall’associazione nazionale omonima nata nel 2002 all’interno della Consulta del Turismo dell’ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i piccoli centri. Gli spunti per visitarla, insomma, non mancano.





















