Il 18 marzo, presso il Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, si è tenuto l’evento “Ricordando Letizia. Musica e immagini per i 90 anni di Letizia Battaglia“, una serata speciale fortemente voluta dal regista Franco Maresco e dal Presidente della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, il Maestro Ignazio Garsia. L’incontro ha visto la partecipazione di musicisti, attori e artisti che, attraverso la musica e le parole, hanno reso omaggio alla straordinaria figura della fotoreporter Letizia Battaglia, nel giorno in cui avrebbe compiuto 90 anni.
Il racconto di “Ricordando Letizia. Musica e immagini per i 90 anni di Letizia Battaglia“
La serata è iniziata con la proiezione del documentario “La mia Battaglia“, realizzato nel 2016 su richiesta della stessa Letizia Battaglia. Il film, prodotto dall’associazione Lumpen, è un ritratto intimo e autentico della fotografa, realizzato dall’occhio di Franco Maresco, suo amico di vecchia data. Era già stato presentato in occasione della grande mostra retrospettiva a lei dedicata dal museo Maxxi di Roma. Il regista ha spiegato quale fosse stata la genesi del progetto, ricordando quanto la reporter ci tenesse e fosse convinta che solo lui potesse riuscire a cogliere pienamente la sua essenza umana di donna e artista.
La musica ha poi avuto un ruolo centrale nella serata, grazie all’esibizione dei musicisti jazz Salvatore Bonafede (pianoforte), Vito Giordano (tromba e flicorno) e Nicola Giammarinaro (clarinetto e sax tenore), protagonisti della rassegna “Io e il jazz” che lo stesso Franco Maresco conduce dal 26 novembre 2024. Grande spazio è stato dato anche alla lettura di testi significativi legati alla vita e alle opere di Letizia Battaglia.
L’attrice Aurora Falcone ha interpretato alcune pagine tratte da libri dedicati alla fotografa, toccando temi cruciali come la mafia, il rapporto con grandi personalità della cultura come Pier Paolo Pasolini, Josef Koudelka e Leonardo Sciascia, il suo amore e odio per Palermo e l’impegno nella lotta per i diritti delle donne. A seguire Melino Imparato ha letto frammenti tratti dal repertorio del poeta e drammaturgo Franco Scaldati, evocando la Palermo dagli anni ’70 in poi, la stessa città che la fotografa ha raccontato con i suoi scatti indimenticabili.
Un altro momento significativo della serata è stato l’intervento dell’artista e performer Ernesto Tomasini, che ha incantato il pubblico con un repertorio che ha spaziato dal Vaudeville al teatro contemporaneo. A chiudere la serata è stata la cantante Carmen Avellone, la cui voce ha dato il tocco finale a un evento che ha saputo essere allo stesso tempo solenne e coinvolgente.


















