Artiste di diversa estrazione e provenienza geografica si confrontano nell’ambito dello stesso progetto, dialogando attraverso i linguaggi della pittura, della fotografia e della performance art. Un racconto corale che trova spazio nella collettiva “Uno sguardo alle donne”, inaugurata a Palermo sabato 8 marzo nella sala espositiva di “Don Nino-Mind Food” in via Vincenzo Di Marco 24, dove rimarrà fruibile fino al prossimo 18 marzo. Protagoniste dell’esposizione, l’artista statunitense Lola Scarpitta, la fotografa Angela Galante e l’art performer Laura Pitingaro, con le loro differenti sensibilità creative e i loro punti di vista sulla condizione femminile attuale. L’inaugurazione della mostra ha visto il contributo di Angelica Camassa, che ha declamato alcuni versi tratti dalle opere “Diario Sconosciuto” e “Esperienza dell’Invisibile”, entrambe edite da Spazio Cultura Edizioni.
La mostra “Uno sguardo alle donne”: Lola Scarpitta tra USA e Italia
A cura degli architetti Silvia Mercurio e Rossella Giletto, la mostra “Uno sguardo alle donne” rappresenta anche un’interessante occasione per sondare il legame culturale che unisce gli Stati Uniti e l’Italia e il filo rosso che lega i movimenti artistici e le dinamiche sociali che, nel tempo, hanno attraversato le due nazioni.
L’esposizione propone tre opere di Lola Scarpitta: “Death of Another Housewife 2” e The Sicilian Series, “Palermo 1” e “Palermo 2”. Nata a Roma e trasferitasi negli USA dove ancora oggi vive, è figlia dell’artista newyorkese Salvatore Scarpitta e nipote dello scultore Salvatore Cartaino Scarpitta Sr. Profondamente influenzata dalla Pop Art, è cresciuta tra le gallerie newyorkesi e ha esposto le sue opere a Los Angeles, Miami e New York. Il suo amore per la storia dell’arte emerge in molti dei suoi lavori, che alludono visivamente ai capolavori rinascimentali e alle opere del XIX e XX secolo.

Anticonformista, artisticamente “anarchica” e profondamente libera, Lola Scapritta ha raccontato al pubblico, in occasione del vernissage, i motivi ispiratori dell’autoritratto “Death of Another Housewife 2”, un concentrato di ironia ma anche una protesta che dà voce alle artiste ignorate o usate come semplici comparse dai colleghi uomini negli anni Sessanta e Settanta. “Mio padre – ha spiegato – mi portava sempre con lui nei musei sin da piccola e una volta, durante una visita al Museo Nazionale di Washington, mi innamorai di un’opera di Édouard Manet, ‘Morte di un torero’: sapevo che un giorno avrei reinterpretato quel tema eroico”. Di carattere più personale le altre due opere, omaggio al lavoro del padre e del nonno: una lettera d’amore per entrambi, una fusione della famiglia che rivela il lato più emozionale e affettivo dell’artista.
Le opere della palermitana Angela Galante
“Desiderio” e “Riflessione” sono invece le opere fotografiche della palermitana Angela Galante esposte nell’ambito della collettiva: gli scatti suggeriscono uno sguardo nell’inconscio e accompagnano l’osservatore in un percorso fatto di grazia e delicatezza, in un’atmosfera onirica e intima. Esposte tra Milano e Palermo, le sue immagini rivelano profondità e sensibilità, rappresentando l’identità dell’altro all’insegna di un’estetica elegante e ricca di emozioni.
Le opere di Laura Pitingaro
“Holy Woman and Octopus”, “Apparizioni come in un sogno” e la videoinstallazione “Andata/Ritorno” sono infine le opere di Laura Pitingaro, artista indipendente di origini veronesi, formatasi con grandi protagonisti della scena internazionale quali Karel Appel, Anish Capoor e Gary Breckett. Il primo è un invito ad abbandonare gli stereotipi e a sperimentare nuove consapevolezze, mentre il secondo fa parte della serie dedicata ai dipinti su federa. L’oggetto diventa superficie, trova nuova vita e diviene una tela da quadro su cui rappresentare il corpo femminile.

Il terzo, della durata di oltre otto minuti, è un montaggio dei cieli visti durante il viaggio di andata e di ritorno a Palermo tra il 12 e il 20 novembre. Un omaggio alla memoria della madre scomparsa, con il cielo proiettato su un indumento dell’anziana donna, una sottana che profuma di fragranza agli agrumi. L’arte di Laura Pitingaro spazia dalla pittura alla stampa, esplorando i nuovi media e la performance. Protagonisti dei suoi lavori sono la natura, l’umanità, l’individuo e la società. Le sue videoinstallazioni sono esposte a Palermo, Madrid e Barcellona.



















