La Sicilia incontra la Cina in vista del China International Import Expo, evento fieristico in programma a Shanghai dal 5 al 10 novembre 2025. L’appuntamento alla Real Fonderia (in piazza Fonderia) a Palermo, promosso da Confimprese Palermo, ha consentito ad alcune aziende siciliane di dialogare con i responsabili della CIIE per discutere delle prospettive future. Nel dettaglio, sono state approfondite le opportunità commerciali e di internazionalizzazione offerte dall’evento.
Cos’è il China International Import Expo (CIIE)
Il China International Import Expo è giunto all’ottava edizione. Tenutasi per la prima volta nel 2018, la fiera, è stata fortemente voluta dal Presidente cinese Xi Jinping. Ogni anno l’evento ospita aziende, istituzioni e buyers di tutto il mondo, offrendo l’opportunità di esplorare il mercato cinese. L’obiettivo è quello di creare dei punti di incontro. L’appuntamento che ha coinvolto le aziende siciliane e gli esponenti della CIIE presso la Real Fonderia, in tal senso, ha visto tra gli altri la partecipazione di Ning Feng, President of National Exhibition and Convention Center (Shanghai), Giuseppina Mistretta dell’IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio) e Gianni Polizzi del DOSES (distretto Ortofrutticolo Sud Est Sicilia). Interprete dell’incontro è stata la palermitana Giuseppa Tamburello.

Gli interventi dei presenti
“In un contesto economico globale segnato da tensioni commerciali e incertezze, in particolare legate alla cosiddetta guerra dei dazi che rischia di compromettere il mercato statunitense – ha affermato Giovanni Felice, presidente di Confimprese Palermo e vicepresidente vicario di Confimprese Italia a margine dell’incontro – la Cina rappresenta una valida alternativa e un’importante occasione di sviluppo per il comparto agroalimentare siciliano. La visita della delegazione cinese si inserisce in un percorso di cooperazione volto alla valorizzazione delle eccellenze territoriali, alla promozione della cultura enogastronomica siciliana e al rafforzamento delle relazioni commerciali tra Sicilia e Cina. Sarà sicuramente un’esperienza che metteremo a disposizione delle piccole e medie imprese di tutta l’Italia”.
NING Feng, President of National Exhibition and Convention Center (Shanghai) ha affermato: “Siamo qui a Palermo per far conoscere la Fiera alle piccole e medie imprese siciliane, soprattutto quelle della filiera agroalimentare, che potrebbe essere di grande gradimento per i cinesi. La Sicilia è una regione in cui l’elemento fondante sono le piccole e medie imprese. Vogliamo fare conoscere al popolo cinese produzioni di alta qualità. Il popolo cinese ha raggiunto un alto potere di spesa e per questo è molto interessato alle produzioni agroalimentari”.
Anche il commissario dell’IRVO Giuseppina Mistretta si è espresso in merito all’iniziativa: “L’IRVO come ente strumentale della Regione Siciliana si occupa di tutti gli aspetti delle due filiere sia della viticoltura che dell’olivocultura. Nella sua funzione di promozione, all’IRVO è stato chiesto di portare un gruppo di aziende siciliane ad incontrare questa delegazione cinese. Sono state coinvolte 12 aziende siciliane del settore per potere illustrare le opportunità di esporre i loro prodotti nella fiera di Shanghai“.
Il tema interessa anche il direttore del DOSES e del Distretto del Cibo del Sud Est Siciliano Gianni Polizzi: “Rappresentiamo circa 600 imprese della filiera agroalimentare, del fresco e del trasformato. Tra le aziende del Distretto del Cibo, ci sono aziende come quelle del cioccolato di Modica e dell’arancia rossa. La Fiera di Shanghai potrebbe essere un’ottima vetrina per queste produzioni”.
Il commento dell’assessore Tamajo
Anche la Regione Siciliana ha avuto la possibilità di incontrare degli esponenti cinesi per discutere della promozione e dell’internazionalizzazione dei prodotti siciliani. L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha commentato: “La CIIE non è solo una fiera, ma una vetrina strategica per le imprese che vogliono affacciarsi al mercato cinese e a quello asiatico in generale. Portare la Sicilia a Shanghai significa dare alle nostre eccellenze un palcoscenico internazionale. È un’opportunità concreta per rafforzare l’export, attrarre investimenti e creare nuove connessioni commerciali”.
“Uno dei nostri obiettivi – ha aggiunto – è quello di allargare gli orizzonti della Sicilia verso Est, per accogliere nuovi scenari economici e culturali. Abbiamo una grande responsabilità: trasformare il nostro patrimonio produttivo in un racconto competitivo, capace di parlare al mondo. Per questo, il governo Schifani intende sostenere le imprese siciliane in un processo di crescita e di apertura verso nuovi mercati”.









