Il 1° aprile, o pesce d’aprile, in qualsiasi parte del mondo, è sinonimo di scherzi e burle. Che sia il francese poisson d’avril, lo spagnolo pescado de abril, l’inglese april fool’s day o lo scozzese gowkie day, il concetto non cambia: prendere in giro amici e parenti è una tradizione secolare. Ma qual è la storia del pesce d’aprile in Sicilia? E quali sono stati gli scherzi più celebri nell’isola?
Le origini del pesce d’aprile: un mistero ancora aperto
Come scriveva Giuseppe Pitrè, celebre studioso delle tradizioni popolari siciliane, è difficile stabilire con esattezza l’origine di questa usanza. Tuttavia, si pensa che la sua diffusione in Sicilia sia legata agli spagnoli. Infatti, prima dell’Unità d’Italia, nell’isola si celebravano le “burle degli innocenti”, un’usanza molto simile al pesce d’aprile, ma che si svolgeva il 28 dicembre, giorno dedicato ai Santi Innocenti.
Durante questa ricorrenza, i nobili si divertivano a fare scherzi ai loro domestici, dando vita a una tradizione che ha resistito per secoli. Con l’Unità d’Italia e l’influenza delle usanze del resto della penisola, questa festa venne gradualmente sostituita dal pesce d’aprile.
Gli scherzi di pesce d’aprile più famosi in sicilia
Famosissimo a livello internazionale il pesce d’aprile di metà secolo scorso della BBC sugli spaghetti che crescevano sugli alberi in Italia, non meno divertenti quelli orchestrati anche in Sicilia, dove il 1° aprile ha spesso dato spazio alla creatività e all’ironia. Ecco alcuni degli scherzi più memorabili che hanno coinvolto l’isola.
Il ponte tra la Sicilia e la Tunisia
Negli anni ‘90, alcuni giornali locali pubblicarono la notizia che era stato approvato il progetto di un ponte sottomarino tra Mazara del Vallo e la Tunisia. Secondo l’articolo, il tunnel avrebbe permesso di raggiungere l’Africa in meno di un’ora. La notizia, ovviamente falsa, fu accolta con entusiasmo da molti, salvo poi scoprire che si trattava di un pesce d’aprile

L’Etna in eruzione: l’evacuazione di Catania
Un classico degli scherzi in Sicilia riguarda l’Etna. Nel 1978, una radio locale diffuse la notizia che il vulcano stava per avere un’eruzione catastrofica e che Catania doveva essere evacuata immediatamente. Il panico durò qualche ora, fino a quando non venne svelato che si trattava di una burla.
Palermo senza traffico: la magia del 1° aprile
Nel 2015, una testata online palermitana pubblicò un articolo che annunciava un miracolo urbano: grazie a un innovativo piano di viabilità, Palermo era riuscita a eliminare il traffico. La notizia fece il giro del web, tra incredulità e speranza, fino a quando non si rivelò per quello che era: uno scherzo ben orchestrato.
Meglio non acquistare Gratta e Vinci il 1° aprile
Anche in Sicilia, il giorno in cui è bene guardarsi le spalle e non offrire troppo il fianco per non cascare in qualche tranello, è altamente sconsigliato comprare Gratta e Vinci. Periodicamente, infatti, alcune tabaccherie mettono in scena lo scherzo peggiore per chi è solito acquistare i famosi biglietti della fortuna. È accaduto in ogni parte d’Italia, così come a Villabate nel palermitano: il titolare di una tabaccheria, sfruttando anche il classico passaparola che viaggia veloce nelle piccole realtà, ha diffuso la notizia di un vincitore milionario al Gratta e Vinci. Ovviamente, tutti i compaesani si sono affrettati nell’affermare di essere amici o parenti del fantomatico vincitore. Nonostante, questo, non fosse mai esistito.
Il pesce d’aprile oggi: tradizione ancora viva
Nonostante il mondo digitale abbia reso più difficile cadere in certi scherzi, la tradizione del pesce d’aprile continua a vivere anche in Sicilia. Oggi, i social media e i giornali online sono il palcoscenico perfetto per burle sempre più elaborate, capaci di sorprendere anche i più scettici.




















