Giulia Fici
Giulia Fici
Giornalista pubblicista e laureata in Scienze della Comunicazione a Unipa, collabora con BE Sicily Mag da marzo 2023. Ama scrivere di moda, cinema, serie tv e lifestyle, leggere classici e viaggiare alla scoperta di nuove culture.

ultimi articoli

Pubblicità: italtekno.com

“Isola Interiore”, a Palermo i paesaggi di Gianfranco Trapani in una mostra intima

A Palermo, dal 16 al 25 maggio, prende vita la prima mostra personale dell'artista Gianfranco Trapani: in esposizione le opere più recenti

spot_imgspot_img
Giulia Fici
Giulia Fici
Giornalista pubblicista e laureata in Scienze della Comunicazione a Unipa, collabora con BE Sicily Mag da marzo 2023. Ama scrivere di moda, cinema, serie tv e lifestyle, leggere classici e viaggiare alla scoperta di nuove culture.
- Advertisement -
Pubblicità: cascino.expert.it

Dal 16 al 25 maggio 2025, le sale di Villa Niscemi a Palermo ospitano Isola Interiore, mostra dedicata al pittore palermitano Gianfranco Trapani. L’esposizione, a cura di Roberta Trapani, con la collaborazione di Isabella Trapani e il progetto grafico di Chiara Scordato, è promossa con il patrocinio del Comune di Palermo e rappresenta un’occasione rara per avvicinarsi all’opera di un artista inedito, solitario, ma intensamente prolifico, che ha saputo trasformare la pittura in spazio intimo e luogo della memoria.

L’esposizione si sofferma in particolare sulla produzione più recente di Gianfranco Trapani, che segna un cambio di rotta decisivo. Le opere affrontano anche una condizione personale dell’artista, che convive con una forma di maculopatia. La patologia che colpisce la parte centrale della retina, causando una visione distorta, contribuisce alla sua singolare percezione del mondo visibile. E proprio in questa fragilità dello sguardo, la pittura trova una nuova intensità, lontana dalla mera rappresentazione.

“Isola Interiore”, la mostra di Gianfranco Trapani

Nelle sue opere, Gianfranco Trapani passa dai paesaggi cupi e introspettivi degli anni Settanta – in cui radici, strutture isolate e forme organiche popolano scenari inquieti e crepuscolari – a una pittura inondata di luce negli anni Novanta, in cui olivi e carrubi si stagliano con forza su cieli profondi. A partire del 2019 si apre poi un nuovo ciclo creativo. I paesaggi non sono più osservati, ma riaffiorano come immagini interiori filtrate dal tempo e dalla memoria. Il colore – olio o acrilico – si stratifica in una materia viva.

In questa fase, il segno assume un ruolo centrale: nervoso, inciso, talvolta quasi automatico, non costruisce ma attraversa. È un gesto che evoca radici, vene, rami, o si riduce a pura scrittura del corpo. La superficie pittorica diventa così un luogo mentale, abitato da visioni, da tracce che si sovrappongono tra ciò che è stato visto e ciò che si immagina. Questa fase recente si lega ai sintomi della maculopatia, che contribuisce a fare sì che l’opera diventi esperienza percettiva pura, traccia del corpo, del tempo, della memoria.

Le dichiarazioni di Gianfranco Trapani su Isola Interiore

Gianfranco Trapani, nato a Palermo nel 1947, si è formato all’Istituto d’Arte di Palermo, con un passaggio all’Accademia di Brera. L’artista ha scelto, sin dagli esordi, un percorso personale al di fuori dei circuiti ufficiali. La sua ricerca, scandita da stagioni creative e lunghi silenzi, si è evoluta dando vita a un linguaggio pittorico autonomo e in continua metamorfosi. La sua pittura non cerca di descrivere. È uno spazio in cui visione e immaginazione si sovrappongono, dove la luce – elemento costante del suo lavoro – non è più solo atmosfera, ma forza che attraversa e trasforma.

“Sono una persona molto riservata, non ho mai sentito il bisogno di espormi, ma ho due figlie che lavorano nell’arte e sono state loro a convincermi a dare vita a una mostra che raccogliesse tutte le mi opere. Loro, insieme a chi, vedendo i miei quadri su Facebook, chiedeva di vederli dal vivo. Pubblicare online mi è sempre sembrato un modo discreto di condividere: è come se non fossi davvero io, ma una sorta di avatar. Mostrarmi in presenza, con i miei lavori accanto, è un’altra cosa. Mi mette a disagio. Però dai social sono arrivati apprezzamenti sinceri, confronti, perfino l’interesse di artisti affermati”, spiega Gianfranco Trapani.

Adv
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it
“Isola Interiore”, a Palermo i paesaggi di Gianfranco Trapani in una mostra intima - Be Sicily Mag - Isola Interiore 5 1
Opere della mostra “Isola Interiore”

E sulla sua carriera: “Ho sempre avuto una passione per tutto ciò che riguarda le arti visive, l’architettura, il paesaggio. Ma la persona che mi ha davvero spinto a intraprendere questo percorso, e a iscrivermi all’Istituto d’arte, è stato mio cugino, Salvo Licata. Erano i primi anni Sessanta. Aveva dieci anni più di me e io gli stavo sempre dietro. All’epoca non era ancora giornalista: scriveva musiche, opere teatrali, faceva regie, organizzava spettacoli. Mi ha aperto le porte di quell’ambiente”, continua.

“Ho studiato con Alfonso Amorelli, che per me è stato un punto di riferimento fondamentale. Ero in classe con persone che oggi sono artisti affermati: Renzo Meschis, Giovanni Leto, Stefano Lo Presti. Dal secondo anno in poi ero conosciuto anche all’interno dell’Istituto. Dipingevo molto, ed ero considerato bravo. Mi divertivo a inventare. Non mi è mai piaciuta la tecnica troppo precisa, pulita, rifinita: deve esserci qualcosa di istintivo. È quello che ho assorbito anche dalle lezioni di Amorelli, che mi porto ancora dietro. La mia pittura è così: istintiva, quasi automatica”, conclude.

Adv
Pubblicità: pasticceriamatranga.com
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Giulia Fici
Giulia Fici
Giornalista pubblicista e laureata in Scienze della Comunicazione a Unipa, collabora con BE Sicily Mag da marzo 2023. Ama scrivere di moda, cinema, serie tv e lifestyle, leggere classici e viaggiare alla scoperta di nuove culture.
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it
Pubblicità: bancadonrizzo.it
Pubblicità: cascino.expert.it

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità: italtekno.com

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: italtekno.com

non perderti

Pubblicità: riflessi.it
Pubblicità: pasticceriamatranga.com
spot_img
spot_imgspot_img