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mercoledì|22 Aprile|2026
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Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.

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William Shakespeare tra Londra e Messina: le presunte origini siciliane del drammaturgo e una versione inedita di “Molto rumore per nulla”

Con “Much Ado About Nothing” Messina ed il calcio sono protagonisti al Royal Shakespeare Theatre in un nuovo particolare adattamento della celebre commedia shakespeareana, che esprime il (reale e presunto) legame dell'autore con la Sicilia

Giorgia Nunnari
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Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.
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Dal prossimo 12 aprile fino al 24 maggio 2025, ci sarà un po’ di Sicilia anche a Stratford-upon-Avon, città natale di William Shakespeare, a nord di Londra. Al Royal Shakespeare Theatre sta infatti per partire una nuova produzione dell’opera del celebre drammaturgo “Molto rumore per nulla” (Much Ado About Nothing in versione originale), ambientata a Messina. La novità assoluta sta nella trasformazione dei nobili della corte spagnola cinquecentesca in celebrità e calciatori, per una trasposizione dell’opera in epoca contemporanea con espedienti fantasiosi. Per avere qualche anticipazione, è sufficiente osservare il trailer dello spettacolo, in cui viene mostrata la squadra di calcio di Messina che vince una competizione europea. Uno scenario certamente singolare. Non è, tuttavia, l’unico aspetto che desta curiosità.

Le opere di William Shakespeare ambientate in Sicilia

L’ambientazione messinese di “Molto rumore per nulla” (Much Ado About Nothing in versione originale) non è certo una novità: William Shakespeare in persona scelse di ambientare l’opera in riva allo Stretto, così come successe anche per il secondo atto della tragedia “Antonio e Cleopatra”, mentre non è mai stato specificato in quale città della Sicilia si svolgesse “Racconto d’inverno”. Quello del drammaturgo inglese per l’Isola è ad ogni modo un amore indiscusso e certamente ricambiato, tanto che nel 2011 il Comune di Messina gli ha concesso la cittadinanza onoraria e nel corso degli anni non sono mancate speculazioni e fantasie varie.

William Shakespeare era siciliano?

Tra tutte le teorie che legano l’autore e l’Isola, la più celebre è certamente quella dell’ispicese Martino Iuvara, secondo cui William Shakespeare era siciliano. Nel dettaglio, la sua vera identità sarebbe stata quella di Michelangelo Florio, nato a Messina ma fuggito perché perseguitato per la propria fede protestante. Qualcun altro lo riconduce invece al figlio, John Florio.

La teoria della messinesità di William Shakespeare è talmente amata in Italia da essere stata più volte analizzata anche in tv. Alberto Giacobbo gli dedicò più di un approfondimento nei suoi programmi Voyager e Freedom – Oltre il confine. Allo stesso tempo, però, ha dato anche vita a vere e proprie bufale, con conferme fittizie fioccate sul web. Le ipotesi di questo genere sono certamente incentivate dalla scarsità di documenti storici sulla vita del drammaturgo ma mancano a loro volta di prove concrete. Si tratta di teorie molto controverse e più volte contestate da vari studiosi, tanto che nel 2017 il professore Dario Brancato dell’Università di Montreal parlò di “una vecchia leggenda priva di fondamento storico”.

Teorie a parte, resta comunque il legame tra William Shakespeare e Messina, città senza dubbio conosciuta e celebrata nel corso del ‘500 per cultura e ruolo commerciale, che in “Molto rumore per nulla” fa da teatro ad una lunga e tragicomica serie di malintesi, intrighi amorosi ed inganni tra i nobili della corte spagnola.

Tra teatro e calcio: con Michael Longhurst anche il Messina può vincere la Champions

Al Royal Shakespeare Theatre resta dunque l’ambientazione originale di Much Ado About Nothing, mentre cambiano tutti i riferimenti sociali e temporali, completamente stravolti dal regista Michael Longhurst. Il suo “Molto rumore per nulla” è infatti trasportato in epoca contemporanea e sorprendentemente calato nel mondo del calcio e delle celebrità. Un contesto nuovo che, secondo Nick Blood, potrebbe attirare in particolare un pubblico giovane e aiutarlo a comprendere immediatamente le gerarchie e le dinamiche tra i personaggi. L’attore, conosciuto per aver vestito i panni di Lance Hunter in Agents of S.h.i.e.l.d. o più recentemente quelli di Vincent Pyne nella serie thriller di successo The Day of The Jackal, interpreta qui una versione inedita di Benedick, capitano della squadra di calcio Messina FC. Con lui, protagonista assoluta è Freema Agyeman, nota per le sue apparizioni in The Matrix Resurrections e in serie come Sense8, New Amsterdam e Doctor Who, che è Beatrice, cronista sportiva.

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Lo spettacolo ruoterà attorno al matrimonio vip tra Claudio (Daniel Adeosun) e Hero (Eleanor Worthington-Cox) ed alla rivalità tra Benedick e Beatrice. In questo caso, saranno i compagni di squadra di lui a tramare per trasformare la rivalità in amore, mentre qualcun altro farà di tutto per impedire il matrimonio.  

Tra intrighi ed equivoci vari, a stupire di più un potenziale spettatore messinese potrebbe essere ad ogni modo l’opportunità di vedere il Messina vincere una competizione europea. Una possibilità che attualmente sfiora il genere della fantascienza, considerato non solo che il nome usato nella commedia ricorda la società fallita nel 2023, ma anche che l’unica squadra cittadina attuale, l’Acr Messina, milita in Serie C e sta attraversando un periodo difficile.

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