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Studentessa torinese si laurea con una tesi sulla “cannoloterapia”: “È un’esperienza di gusto che fa star bene”

Diletta Bianchi racconta a Be Sicily Mag la sua tesi di laurea triennale sulla "cannoloterapia", un'ideazione del pasticcere siracusano Franco Neri secondo cui gustare il cannolo è un'esperienza sensoriale positiva che coinvolge tutti i cinque sensi

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Lo scorso novembre, Diletta Bianchi, studentessa piemontese, ha conseguito la laurea triennale in Diritto dell’informazione e della comunicazione all’Università di Torino. Per la sua tesi ha scelto un case study molto originale: la “cannoloterapia“. Si tratta di un’esperienza, ideata dal pasticcere siracusano Franco Neri, che trasforma la degustazione del cannolo siciliano in un vero e proprio rituale sensoriale, capace di contrastare stress e malumore. La neo-laureata ha svelato a BE Sicily Mag come è nata l’idea di trattare l’argomento in questione.

“Cannoloterapia”: da degustazione esperienziale ad oggetto di una tesi di laurea

Diletta Bianchi ha raccontato di essere stata in Sicilia due volte: prima da bambina, poi in gita al liceo. È proprio in quest’ultima occasione che ha avuto modo di assaggiare, per la prima volta, il cannolo. “Mi sono appassionata al suo gusto, ma anche a come è fatto”. Soltanto qualche anno dopo, però, quel particolare dolce le sarebbe tornato alla mente. Durante la triennale, infatti, ha studiato temi relativi al marketing digitale e alla tutela del marchio, decidendo di affrontare questi aspetti nella sua tesi con un case study. È stato il suo relatore, il professor Salvo Dell’Arte, a parlarle per la prima volta della “cannoloterapia” e a proporle un’analisi su quest’ultima. L’esperto, che ha origini siciliane, è tra l’altro tutore legale nonché avvocato difensore del marchio “cannoloterapia”.

La “cannoloterapia” non è semplicemente il momento in cui si assapora il cannolo, ma è un’esperienza sensoriale che coinvolge tutti i cinque sensi. Essa inizia osservando il pasticcere che prepara il dolce espresso e termina con la tanto bramata degustazione. Inizialmente, Diletta non aveva contatti con Franco Neri, l’ideatore della “cannoloterapia” e titolare della pasticceria Alfio Neri di Siracusa. “Il pasticcere ha dato un nome a un’esperienza che molti italiani conoscono, attribuendole una sfaccettatura più toccante, che si lega allo stare bene e quindi all’aspetto psicologico, non solo alla vendita di un prodotto. Ho avuto occasione di incontrarli (Neri e suo figlio Lorenzondr) dopo la laurea, il 17 gennaio a Bologna. Quando hanno hanno saputo che avevo scritto questa tesi su di loro, mi hanno invitata ad una piccola degustazione di cannoli. Lì ho scoperto la loro realtà da vicino, assaggiando anche il cannolo”.

La degustazione a cui si riferisce Diletta è uno degli eventi che Franco Neri organizza nell’ambito dell’iniziativa Clinica Temporanea di CannoloTerapia. Con questo progetto la “cannoloterapia” fa tappa lungo lo Stivale, regalando ai partecipanti un momento dolcezza tutto siciliano. In questo modo anche la neo-laureata ha avuto modo di gustare, sul posto, un prodotto fresco. “Quelli originali sono diversi, hanno una fragranza particolare. Il gusto tipico non sa né di panna né di latte”. La studentessa è rimasta insomma estasiata dalla crema di ricotta.

Studentessa torinese si laurea con una tesi sulla "cannoloterapia": "È un'esperienza di gusto che fa star bene" - Be Sicily Mag - diletta bianchi cannoloterapia franco neri
Diletta Bianchi e Franco Neri

Diletta Bianchi tra food e marketing

L’esperienza con Franco Neri ha spinto Diletta a considerare un eventuale futuro nel campo della comunicazione legata all’enogastronomia. E chissà che questa strada non possa portarla nuovamente in Sicilia. “Mai escludere le opzioni. Essendo ancora immersa nel corso di laurea magistrale, ciò non è in programma in un immediato futuro. Possibilmente, poi guarderò le opportunità che mi verranno date”, ha commentato. Non mancherà certamente, tuttavia, una visita a Franco nella sua pasticceria Alfio Neri, situata a Siracusa, il luogo che ha dato i natali alla “cannoloterapia”. “Adesso inizia anche la bella stagione, loro mi hanno consigliato di andarli a trovare nel periodo di maggio o giugno”.

La tesi di Diletta rappresenta dunque un ulteriore riconoscimento del lavoro di Franco Neri, secondo cui la “cannoloterapia” non è solo una trovata di marketing ma una vera e propria filosofia di vita. È un invito a rallentare, ad assaporare il cannolo attraverso un’esperienza completa, che fa bene sia al palato che all’umore. 

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Articolo di Gaia Pitarresi

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