La cooperativa sociale Libera, come ogni anno, promuove la scoperta dei beni confiscati e sequestrati alla mafia, che sono stati trasformati in luoghi di legalità. L’obiettivo è la rigenerazione dei territori, con un focus su temi importanti come la giustizia sociale e ambientale. Un impegno che si rinnova anche questa estate con il progetto E!State Liberi!, in cui la formazione si unisce al divertimento. Esso consentirà a tanti giovani di partire e dedicare parte della loro estate all’impegno civile e all’antimafia sociale da giugno a ottobre.
Una nuova estate di legalità con Libera
L’impegno sociale è uno dei punti focali di Libera, che con i suoi campi estivi da anni racconta le realtà dei nostri territori. L’iniziativa E!State Liberi! propone ai giovani partecipanti vere e proprie attività pratiche volte al cambiamento della società, ma anche incontri con i familiari delle vittime innocenti delle mafie, associazioni locali, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni. Nel dettaglio, ci sono a disposizione 160 esperienze suddivise in 16 regioni e 80 diverse località, per un totale di oltre 4.000 posti.
In Sicilia sono 7 le attività in programma:
- Palermo – Quartiere Altarello di Baida: attività manuali a supporto delle associazioni locali nella Base Scout “Volpe Astuta” (dal 7 luglio al 13 luglio)
- Palermo – Albergheria-Ballarò e Borgo Vecchio con base operativa nella Bottega di Libera Palermo: attività pratiche in aiuto delle associazioni locali (dal 21 al 27 luglio)
- Castellammare del Golfo (TP) – Contrada Crociferi: animazione ludica e attività formativà a cura dell’associazione Castello Libero ETS (dal 28 luglio al 3 agosto)
- San Giuseppe Jato (PA): incontro con attivisti del territorio e attività manuali a supporto delle associazioni locali a cura della cooperativa Placido Rizzotto – Libera Terra (dal 28 luglio al 3 agosto e dall’1 settembre al 7 settembre)
- Ispica (RG): visita itinerante sui luoghi dell’inclusione e dell’immigrazione, con attività manuali a supporto delle associazioni locali sotto la guida di Libera (dal 3 agosto al 10 agosto)
- Belpasso (CT): attività manuale a supporto delle associazioni locali e formazione con le realtà del territorio a cura della cooperativa Riela Group di Catania (dal 4 agosto al 10 agosto e dal 25 agosto al 30 agosto)
I beni confiscati alla mafia, un’opportunità unica
I beni confiscati alla mafia rappresentano un’opportunità unica di conversione sociale, che diverse associazioni sfruttano da anni in modi diversi: ci sono terreni agricoli diventati orti sociali, ville diventate centri culturali e appartamenti gestiti da volontari. È possibile ottenerne la gestione attraverso il comodato d’uso e i patti di collaborazione, ovvero degli accordi tra enti del terzo settore e Comune che permettono di preservare il bene diventato pubblico e di aiutare i volontari a sviluppare le proprie attività senza costi maggiori, grazie all’esenzione del canone d’affitto.
Spesso i beni confiscati diventano centro di dibattito all’interno delle comunità: molti Comuni, infatti, scelgono il destino di questi immobili o terreni agricoli attraverso la forma della democrazia partecipata, che permette ai Comuni di ricevere dei fondi da destinare a dei progetti solitamente proposti da cittadini e associazioni e di affidarli con votazione pubblica, a cui sono ammessi cittadini di maggiore età del comune di riferimento. I campi di Libera, dunque, sono un’opportunità per scoprire un mondo spesso sconosciuto ai più.


















