Nel cuore della Sicilia Occidentale, tra mare, tramonti colorati e mulini a vento, si apre un nuovo capitolo per le saline di Trapani, Paceco e Marsala: questo straordinario ecosistema, da secoli testimone della tradizione estrattiva del sale, punta infatti ora a ottenere il prestigioso riconoscimento di “Riserva della Biosfera” nell’ambito del programma MAB dell’Unesco.
La proposta per far diventare le saline di Trapani, Paceco e Marsala patrimonio Unesco
L’iniziativa è senza precendenti per l’Isola. Le Riserve Unesco italiane sono infatti 21 su 759 nel mondo, ma di queste nessuna si trova in Sicilia. L’ipotesi secondo cui le saline di Trapani, Paceco e Marsala potrebbero essere incluse nella lista si inserisce in un contesto di tutela e valorizzazione del territorio, che pone l’accento sulla sostenibilità ambientale e sullo sviluppo locale. La candidatura rispecchia le nuove linee guida ministeriali varate alla fine del 2024, ma bisogna attendere ancora un po’ per scoprire l’esito.
A sostenere la proposta vi è un ampio fronte di istituzioni e associazioni: otto enti pubblici, numerose realtà imprenditoriali e di categoria, oltre al supporto attivo del WWF. Le saline, con i loro specchi d’acqua cangianti e i suggestivi cumuli di sale, rappresentano non solo un’area produttiva, ma anche un laboratorio naturale in cui biodiversità, tradizione e innovazione si intrecciano. Qui, il paesaggio si trasforma in un mosaico di vasche e canali, scandito dal perpetuo gioco dell’acqua e dal volo degli uccelli migratori.

Il ruolo di Unioncamere Sicilia
La candidatura saline di Trapani, Paceco e Marsala a “Riserva della Biosfera” nell’ambito del programma MAB dell’Unesco ha preso forma grazie alla collaborazione tra Regione Siciliana, Camera di Commercio di Trapani insieme a Unioncamere Sicilia, i comuni di Trapani, Misiliscemi, Paceco e Marsala, il Libero Consorzio di Trapani e il WWF. Il dossier sarà sottoposto al Comitato Nazionale MAB del Ministero dell’Ambiente, con successiva presentazione all’Unesco di Parigi.
“Questo progetto rappresenta un’opportunità straordinaria per il nostro territorio. Finalmente si è raggiunta una sinergia che punta a un modello di sviluppo sostenibile, capace di coniugare tutela ambientale e crescita economica”, ha dichiarato Giuseppe Pace, presidente di Unioncamere Sicilia e commissario straordinario della Camera di Commercio di Trapani.

Il percorso prevede un’ampia partecipazione della comunità locale, con oltre 40 incontri programmati fino a luglio, che coinvolgeranno scuole, università, associazioni e imprese. L’obiettivo è costruire una candidatura condivisa e solida, supportata da uno studio di fattibilità e integrata nella rete Mirabilia dei siti Unesco italiani.











