New York-Palermo: una connessione storica che rimanda alle ormai quattro generazioni di cittadini americani d’origine siciliana, così come agli italian-american legati a tanti altri territori del Belpaese sin dal periodo delle grandi migrazioni di inizio Novecento. Mondi così diversi, oltre che distanti quasi 8mila chilometri. Realtà che da oggi sono finalmente connesse da un volo diretto.
Tratta New York-Palermo: un progetto lungo cinque anni
Non poteva esserci accoglienza più festosa, questa mattina ai bordi della pista dell’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, per l’arrivo di uno speciale volo inaugurale: quello decollato circa 8 ore e mezzo prima dall’aeroporto Liberty di Newark, situato nel New Jersey ma a mezz’ora d’auto dalle mille luci di Manhattan: secondo scalo dei tre della Grande Mela, dopo il JFK e il La Guardia, con 40milioni di passeggeri annui. A operarlo è la United Airlines, quinta compagnia aerea del mondo per volume di passeggeri.
Il Boeing 767/400, con 239 persone a bordo, di cui dodici di equipaggio inclusi il comandante con i suoi due primi ufficiali, ha toccato la pista alle 6.44 del mattino, con più di 20 minuti di anticipo sull’orario schedulato, dopo circa 8 ore e mezza di volo.
Un collegamento in effetti sulla linea di partenza già cinque anni fa, quando la Gesap, società di gestione dell’aeroporto palermitano, siglò l’accordo con la United, per poi vederlo annullare a causa del dilagare del Covid-19.
Era dunque assai attesa l’attivazione di questo servizio, che funzionerà fino alla metà di settembre, e che, assicurano dalla compagnia aerea statunitense, verrà offerto a competitivi prezzi di partenza. La tratta Newark-Palermo si combina infatti con la fase espansiva dello scalo del capoluogo siciliano, la cui recente riqualificazione nelle strutture e nell’efficienza dei servizi si è andata sostanziando negli ultimi anni in un progressivo aumento del traffico dei passeggeri.
Un equipaggio italoamericano per il primo volo New York-Palermo
L’obiettivo è dunque portare la Sicilia al centro dei grandi flussi intercontinentali, in particolare con il mercato nordamericano.
E a rappresentarlo al meglio, in questo primo volo su Palermo, sono stati proprio i tre ufficiali di cabina, tutti di origine siciliana: il comandante Romeo Russo, originario di Carini e i due primi ufficiali, Pietro Rizzuto, la cui famiglia emigrò la cui famiglia approdò in America da Camporeale, paese dell’Alto Belice a 60 chilometri da Palermo e Rosario Raffa, che invece ha radici di famiglia a Melilli, in provincia di Siracusa.
“Sono passati 20 anni da quando ho iniziato a pilotare per la United Airlines provenendo da una precedente lunga esperienza in un’altra grossa aerolinea americana – racconta Romeo Russo – Ho volato per moltissime tratte domestiche degli Stati Uniti e tante sono state anche quelle intercontinentali, soprattutto verso l’Europa, ma devo dire che questo appena portato a termine è stato per me il volo più emozionante. Spero davvero, d’ora in avanti di tornare molto più spesso nella mia cittadina d’origine alla quale sono molto legato e dove riposerò in compagnia dei parenti fino a sabato, quando, sempre con i miei colleghi, risaliremo su questo bellissimo aeromobile per gestire il volo di ritorno verso Newark”.
A bordo pista per il taglio del nastro e poi sulla terrazza panoramica dell’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo dove si è svolto l’incontro con stampa e istituzioni, la soddisfazione traspariva dai volti di tutti: “Siamo molto contenti di questo nuovo collegamento con New York” ha detto Torsten Lettnin, direttore commerciale della United per l’Europa continentale, l’India e l’Africa occidentale.” È un volo strategico anche per collegarsi al resto degli Stati Uniti e apre davvero prospettive promettenti. La dimostrazione c’è già: stamattina l’aeromobile è arrivato praticamente pieno”.
Riguardo ai recenti annunci sui dazi commerciali da parte del governo americano, il rappresentante della compagnia ha glissato: “non influenzeranno di certo i nostri numeri, che sono alti e cresceranno ancora anche grazie a iniziative come questa con la Sicilia”.
Un importante traguardo per l’aeroporto di Palermo
Negli ultimi dieci anni l’aeroporto di Palermo, dal canto suo, ha praticamente raddoppiato il numero dei passeggeri: “erano quattro milioni e mezzo nel 2015, sono diventati 9 milioni quest’anno, con una intonazione ulteriore alla crescita – ha rimarcato Salvatore Burrafato, presidente della Gesap –. Un volo diretto come questo con Newark rappresenta un’opportunità ma è anche una conferma del ruolo strategico di Palermo sul fronte turistico e commerciale dell’area mediterranea”. Per la stagione estiva, che è iniziata, le prospettive sono promettenti anche perché – informano dalla Gesap – verrà annunciato il potenziamento di altre rotte in precedenza avviate.
Non un semplice volo, quello inaugurato oggi, ma una porta a più scambi tra Stati Uniti e Italia: “I rapporti tra i due nostri paesi sono in questo momento più forti che mai” ha detto Tracy Roberts-Pounds, console generale degli Stati Uniti a Napoli. “Abbiamo un nuovo ambasciatore (Tilman Joseph Fertitta, ndr) con radici siciliane che punta a valorizzare il ruolo degli americani con radici italiane. L’auspicio per il futuro è dunque di attivare sempre più scambi commerciali e accademici tra il nostro e il vostro paese. Oltre che a incentivare la curiosità di venire a conoscere una città strepitosa come New York, che fa da ingresso a un paese-continente vastissimo e altrettanto affascinante”.











