Era il 1962 quando Ciminna divenne un set a cielo aperto. Nel giugno di quell’anno, infatti, nel piccolo borgo dell’entroterra palermitano, iniziarono le riprese di una delle pietre miliari della cinematografia italiana di tutti i tempi: “Il Gattopardo”, capolavoro diretto da Luchino Visconti e tratto dall’omonimo e unico romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. È proprio per sulla base di questo che è nato il “Gattopardo Cinefestival – Premio Gattopardo Città di Ciminna”, giunto alla settima edizione. La kermesse è stata presentata mercoledì 18 giugno nella Sala Borsellino dell’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo a Palermo.
La storia de “Il Gattopardo” e Ciminna
La scelta del regista de “Il Gattopardo” ricadde su Ciminna su consiglio di Gioacchino Lanza Tomasi, lontano cugino del nobile scrittore, a cui restò vicino negli ultimi anni di vita e che lo adottò nel 1957. Luchino Visconti vi girò le scene che, nell’opera letteraria, erano ambientate a Donnafugata – una città di fantasia con luoghi e scorci realmente esistenti a Palma di Montechiaro e Santa Margherita Belice – per via della somiglianza.
I tre mesi di riprese videro i ciminnesi collaborare con entusiasmo affinché l’ambiente fosse il più possibile fedele allo scenario del romanzo. Un’impresa non semplice resa però possibile dall’estrema disponibilità della comunità locale, che non esitò ad aprire i propri magazzini, trasformandoli in botteghe di sarti, generi alimentari, ferramenta e falegnameria.
Ebbe così inizio la connessione profonda tra Palermu a nica – appellativo attribuito a Ciminna per via dei tanti conventi e delle numerose chiese eretti tra il Quattrocento e il Seicento, con le loro preziose opere d’arte all’interno – e la settima arte.
Il “Gattopardo Cinefestival – Premio Gattopardo Città di Ciminna”
Questa vocazione non solo è rimasta inalterata fino a oggi, ma si è addirittura rinforzata negli ultimi anni, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vito Filippo Barone che, insieme all’assessore comunale alla Cultura Michele Avvinti, ha puntato con convinzione sulle attività cinematografiche ritenendole di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio. Una scommessa vinta, perché il piccolo borgo, da qualche tempo, svetta in Sicilia per la qualità della proposta culturale, il dinamismo delle scelte e la capacità di osare.
“Gattopardo Cinefestival – Premio Gattopardo Città di Ciminna”, manifestazione giunta alla settima edizione, è una sintesi felice degli sforzi organizzativi degli anni più recenti, che hanno assegnato alla cittadina lo scettro di capitale siciliana del cinema. Il cartellone è stato presentato nella Sala Borsellino dell’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, alla presenza del primo cittadino, dell’assessore comunale al ramo e del produttore e critico cinematografico Sergio D’Arrigo, direttore artistico del cartellone.
A portare il saluto dell’assessore regionale del Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata è stato vice capo di Gabinetto vicario Gabriele Crociata.
“La mission dell’assessorato – ha spiegato – è destagionalizzare i flussi turistici e delocalizzare a favore di borghi e comuni che sorgono all’interno dell’Isola. Ciminna, le sue tradizioni cinematografiche, l’arte religiosa e le bellezze che la caratterizzano è il migliore esempio di come anche i territori lontani dalla costa possano offrire tanto ai visitatori”.
Sei appuntamenti in tutto, dal 21 al 26 luglio, tra cinema e musica, incontri organizzati dal Comune di Ciminna e prodotti dalla società “Buona la prima”, di cui fa parte il regista e direttore della fotografia Alfio D’Agata, anche lui intervenuto all’incontro con la stampa.
Gli ospiti
Il cinefestival, libero e accessibile a tutti, vedrà la presenza di attori molto amati, tra cui i siciliani Antonio Catania (“Boris”, “Mediterraneo”, “The Bad Guys”) e Domenico Centamore (“Màkari”, “Il Traditore”, “Stranizza d’amuri”), mentre Sebastiano Somma (“Un caso di coscienza”, “Il sindaco pescatore”) darà voce al romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, accompagnato da musiche tratte dalla celeberrima pellicola.
Grandissima attesa per Giancarlo Giannini, che sarà insignito del Premio Gattopardo di Ciminna nel giorno conclusivo: come ha ricordato Sergio D’Arrigo, si tratta dell’unico attore italiano, insieme a Rodolfo Valentino, ad avere una stella sulla Hollywood Walk of Fame.
A raccontare il rapporto tra cinema e territorio saranno Nicola Tarantino e Fabio Corsini, rispettivamente presidente della Sicilia Film Commission e dirigente della Palermo Film Commission, insieme al location manager Ivan Ferrandes.
Tra le attrici ospiti della manifestazione, Elisabetta Pellini (“Il Monaco che vinse l’Apocalisse”, “Il segno delle donne”) e Margareth Madè (“Il Gattopardo” di Tom Shankland, “Baarìa”).
Non mancheranno i talk con i produttori, i momenti musicali e le danze in costumi d’epoca.
Il cartellone è interamente finanziato dal Ministero della Cultura, dall’Unione Europea, dall’assessorato regionale del Turismo, Sport e Spettacolo e da Repower, azienda energetica internazionale da anni vicina al mondo della cultura e della mobilità sostenibile.
Gli altri appuntamenti estivi a Ciminna
L’estate ciminnese proseguirà ad agosto con la Notte Bianca, il cabaret di Matranga e Minafò e I falsi d’autore, il festival dedicato al cuddiruni e, dal 5 all’8 settembre, con i festeggiamenti in onore del Patrono San Vito. “Abbiamo lavorato con entusiasmo e passione – ha sottolineato il sindaco Vito Filippo Barone – credendo nelle potenzialità di Ciminna, un paese capace di raccontarsi in molteplici forme attraverso le chiese, la storia e il legame profondo con il cinema”. Un rapporto che non si limita a “Il Gattopardo”: il regista Martin Scorsese, infatti, ha già messo nero su bianco alcune scene del suo nuovo lungometraggio partendo proprio dalle origini ciminnesi della madre.
“Non è stato sempre facile trasmettere ai miei concittadini l’idea di investire prioritariamente sulla cultura – ammette – ma i risultati raggiunti confermano il valore della nostra strategia: il festival, per esempio, ha ampliato l’offerta culturale del cartellone estivo attirando visitatori fa tutta la Sicilia e risvegliando l’interesse per il territorio anche tra coloro che amano il cinema”.
Senza dimenticare gli eventi di pregio che si tengono per tutto il corso dell’anno al Polo Museale, che ospita mostre con artisti di rilievo nazionale e internazionale, presentazioni di libri e incontri culturali, in collaborazione con l’attivissima Pro Loco Ciminna.
“Gattopardo Cinefestival – Premio Gattopardo Città di Ciminna” rappresenta senza dubbio l’evento clou dell’estate e non solo. “Un’opportunità unica – aggiunge – per riscoprire la bellezza del nostro paese, rilanciandolo come location naturale per nuove produzioni”.
“Tra i momenti più emozionanti – ha spiegato l’assessore Michele Avvinti – la proiezione del film dedicato al giudice Paolo Borsellino, in programma il 24 luglio”. “Il depistaggio” è il titolo della pellicola di Aurelio Grimaldi girata a Ciminna. “Un’esperienza indimenticabile – osserva – che ha visto anche l’impiego di comparse e maestranze del territorio: una settimana di riprese che ha dimostrato come il nostro borgo possegga tutte le caratteristiche per accogliere produzioni di alto spessore”.
Una convinzione pienamente sposata da Sergio D’Arrigo, che ha evidenziato come il “Gattopardo Cinefestival – Premio Gattopardo Città di Ciminna” rappresenti un’idea condivisa di cultura che, partendo dal borgo, guarda lontano con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio artistico e culturale, innescando visioni innovative e risvegliando elementi identitari. “Grazie all’amministrazione comunale per l’accoglienza e l’organizzazione: senza una squadra è impossibile costruire qualcosa di autentico”, ha concluso.





















