Grande attesa per Jastimari – Il Rifiugio, film distopico di Riccardo Cannella che viene presentato oggi, mercoledì 11 giugno, nella 71º edizione del Taormina Film Festival. La trama, piena di intrecci e intrisa di suspence, racconta la storia di una famiglia nascosta nei boschi delle Madonie pronta a sfuggire ad un male oscuro. Un vero e proprio omaggio alla Sicilia, ma non soltanto per l’ambientazione. Il cast, come anticipa il termine utilizzato nel titolo stesso, si è dovuto confrontare con un dialetto tutto da scoprire. Non il “semplice” siciliano contemporaneo, ma l’arbëreshe, una lingua antica che include anche tracce di albanese.
La trama del film Jastimari – Il Rifiugio
Il film Jastimari – Il Rifiugio, come anticipato, è interamente girato tra le Madonie, nel territorio palermitano, con il direttore alla fotografia, il pluripremiato Daniele Ciprì, pronto a far risaltare luoghi che raccontano una storia piena di colpi di scena. La trama ruota attorno a Lele e Angelo, due bambini che vivono nella fattoria di famiglia, nascosti dal mondo esterno. L’arrivo di un uomo con le sue figlie scombussolerà la loro vita: tra la scoperta della verità sui loro genitori e diverse reazioni a catena, anche loro dovranno scappare dal male.
La pellicola, in concorso al Taormina Film Festival, si prepara a stupire il pubblico soprattutto perché recitata in parte in arbëreshe, una lingua antica siciliana che è un mix tra italiano, siciliano e albanese. L’obiettivo della produzione è quello di far notare, attraverso i dialoghi, la natura “selvaggia” della famiglia protagonista, totalmente fuori da mondo. “Jastimari”, in tal senso, ha il significato di “Maledire”.
Il cast di Jastimari-Il Rifugio
Jastimari – Il Rifiugio è prodotto da Miriam Rizzo e Riccardo Cannella per Cinnamon, Luca e Davide Marino per Indaco Film e Pier Francesco Aiello per PFA, con il contributo del Ministero della Cultura e con il sostegno assessorato turismo sport e spettacolo – Sicilia FIlm Commission. I protagonisti della pellicola sono Rossella Brescia e Francesco Foti, pronti a recitare in siciliano antico. “Ho visto dei posti incredibili, mai mi sarei immaginata di girare un film in dei luoghi così selvaggi con delle condizioni non sempre semplicissime”, ha affermato l’attrice ad Adnkronos. A gettarsi in questa esperienza cinematografica anche Fabio Troiano, Giorgio Colangeli, Giuseppe Lanza, Maria Amato, Angela Motta, Simone Bagarella e Irene De Gaetano.


















