È stata presentata ufficialmente a Roma il SalinaDocFest 2025. Ad ospitare la conferenza stampa, martedì 24 giugno, è stato il Cinema Farnese Arthouse, solida realtà cinematografica della Capitale. Sul palco la fondatrice e direttrice artistica del Festival internazionale del documentario narrativo, Giovanna Taviani, che ha illustrato i temi e gli ospiti di questa edizione, che è in programma a Salina, nelle isole Eolie, dal 15 al 20 luglio 2025, con tutti gli appuntamenti ad ingresso libero.
La presentazione del SalinaDocFest 2025
La conferenza stampa di presentazione del SalinaDocFest 2025 è stata preceduta dal video saluto della presidente Giulia Giuffré, poi la parola è stata data a Giovanna Taviani. La direttrice artistica ha voluto innanzitutto sottolineare la novità significativa del cambio delle date. Se infatti fino all’anno scorso l’appuntamento con la kermesse era a settembre, quest’anno per la prima volta sarà in piena estate, a metà luglio. È in qualche modo una piccola vittoria che testimonia e conferma il grande ruolo che il cinema del reale ha raggiunto nel mondo culturale. A riprova di ciò anche le recenti vittorie di film documentari in Festival di grande prestigio internazionale.
Il tema di questa edizione è “Nuove parole, Nuove immagini”. Un tema che, come ha rivelato Giovanna Taviani, le è stato suggerito dal libro di Paolo Rumiz “Verranno di notte”. “È importante ritrovare la fiducia nella forza della parola, diventare sciamani delle parole perdute. Stiamo perdendo le parole e le immagini, non creano più empatia”, ha affermato.
Gli ospiti
Il grande valore del Salinadoc Fest è l’importanza attribuita all’aspetto umano, alla condivisione, allo scambio di idee e al confronto. Anche quest’anno dunque sul palco ospiti di livello internazionale. A cominciare da Oliver Stone, che riceverà il Premio Gruppo Arena e che avrà l’occasione anche di presentare il suo libro “Cercando la luce” nel corso di un incontro moderato da Silvia Bizio. In programma anche la presenza di Jeremy Irons, attore premio Oscar. Non tutti conoscono il suo impegno a favore dell’ambiente, per cui riceverà il Premio Irritec. E ancora il Premio Lady Wilmar andrà a Sinéad Cusack, mentre a Lunetta Savino il Premio Pistì per il suo ruolo in “Diamanti”.
Presente alla conferenza stampa anche Agostino Ferrente, che ha manifestato il suo ricordo commosso di Vittorio Taviani. A lui andrà il Premio Howden Assimovie per l’energia musicale e collettiva del suo cinema. Infine, Ascanio Celestini e Lidia Ravera saranno insigniti rispettivamente del Premio Ravesi – Dal testo allo Schermo per Poveri Cristi e del Premio Nuove Parole / Nuove Immagini.
Il concorso e gli altri appuntamenti
A concorrere per i tre premi principali del SalinaDocFest 2025 (Premio Palumbo, Premio MediaFenix e Premio Signum del Pubblico) saranno invece sei film che rappresentano il meglio della nuova produzione documentaria con un approccio alla dimensione collettiva e a quella personale: “Il cassetto segreto” di Costanza Quatriglio, “Fratelli di culla” di Alessandro Piva, “No More Trouble” di Tommaso Romanelli, “L’occhio della gallina” di Antonietta De Lillo, “Real” di Adele Tulli e “Tineret” di Nicolò Ballante.
Oltre alle proiezioni ci saranno anche incontri, mostre di fotografia e concerti. Come l’omaggio di Pietra Montecorvino a Massimo Troisi e Pino Daniele Pietra a metà e l’esibizione de I Patagarri, quintetto gipsy-jazz.
Il Manifesto
Alla fine della conferenza stampa, è stato anche proiettato un videomessaggio del regista Daniele Vicari per presentare un’iniziativa di cui si fa promotore il Festival, ovvero il “Manifesto – Il cinema come mestiere dell’immaginario”, alla cui stesura ha collaborato Giovanna Taviani. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le istituzioni riguardo all’importanza e alla necessità di insegnare il linguaggio audiovisivo nelle scuole per formare cittadini consapevoli attraverso l’alfabetizzazione all’immagine. Questa sorta di lettera aperta-manifesto verrà presentata a Salina sabato 19 luglio.









