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mercoledì|22 Aprile|2026
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Elena Sabbatini
Elena Sabbatini
Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

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Tasca d’Almerita entra tra i Marchi Storici Nazionali: orgoglio siciliano tra vigne e storia

Il celebre marchio vinicolo siciliano è stato inserito nel Registro dei Marchi Storici, un riconoscimento che premia due secoli di eccellenza.

Elena Sabbatini
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Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.
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C’è un nome che da oltre 200 anni racconta la Sicilia attraverso i suoi profumi, i suoi paesaggi e la sua eleganza enologica: Tasca d’Almerita. Oggi questo nome entra ufficialmente nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, un riconoscimento conferito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che tutela le aziende italiane dalla lunga e riconosciuta tradizione. Un traguardo che onora non solo una cantina, ma l’intera isola.

Un riconoscimento che celebra l’identità

Il Registro dei Marchi Storici è nato per valorizzare quelle aziende che rappresentano, da almeno 50 anni, un patrimonio culturale e produttivo per l’Italia. Essere inclusi in questo elenco significa entrare in una galleria d’eccellenza, dove la storia aziendale diventa valore identitario e leva strategica per il futuro. Per Tasca d’Almerita, è un sigillo di autenticità che certifica la coerenza, la longevità e il valore culturale del brand.

La storia della famiglia Tasca

Fondata nel cuore della Sicilia nel 1830, la cantina nasce nella Tenuta Regaleali, tra le colline dell’entroterra palermitano. Fin dall’inizio la famiglia Tasca ha investito nella qualità, nella ricerca e nel rispetto del territorio. Di generazione in generazione, la filosofia non è mai cambiata: innovare senza tradire le origini. Oggi alla guida c’è Alberto Tasca, ottava generazione, custode di un’eredità familiare che ha saputo parlare al mondo.

Un impero del vino tra tradizione e sostenibilità

Oggi Tasca d’Almerita non è solo Regaleali. È anche Capofaro a Salina, Tascante sull’Etna, la storica Tenuta Whitaker sull’isola di Mozia e Sallier de La Tour nella Conca d’Oro palermitana. Ogni luogo rappresenta un microcosmo enologico unico. L’approccio è sartoriale, il rispetto per l’ambiente totale. L’azienda è pioniera della sostenibilità in vigna, grazie all’adesione ai protocolli SOStain e VIVA, che certificano l’impatto ambientale delle produzioni.

Un legame profondo con la Sicilia

Più che una cantina, Tasca è una narrazione liquida della Sicilia. Ogni vino esprime le caratteristiche del suo terroir, ma anche una precisa volontà di racconto. I colori, i profumi e la mineralità dei vini Tasca sono lo specchio di un’isola complessa, generosa, luminosa. È un modo di fare vino che non cerca soltanto l’eccellenza tecnica, ma l’autenticità di un’identità.

Le parole della famiglia Tasca

“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che premia il nostro lavoro, ma soprattutto la coerenza della nostra visione”, ha dichiarato Alberto Tasca. “Il marchio storico non è un traguardo, ma un impegno rinnovato verso il nostro territorio e verso chi ama il nostro vino in Italia e nel mondo”.

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Cosa cambia con il marchio storico

L’inserimento nel registro garantisce al brand una maggiore tutela giuridica, ma anche nuove opportunità di posizionamento nel mercato globale. È uno strumento di promozione del made in Italy e, per un’azienda come Tasca, apre ulteriori scenari nel turismo enogastronomico, nella distribuzione internazionale e nella comunicazione culturale del vino.

Leggi anche:  "Badalamenti cucina e bottega incontra i territori del vino", al via il ciclo di cene da non perdere, da Badalamenti a Mondello

Una Sicilia da bere, da proteggere, da raccontare

Il riconoscimento ottenuto da Tasca d’Almerita non è solo un premio alla sua storia: è un segnale potente per tutto il comparto agroalimentare siciliano. Dimostra che radici profonde e visione futura possono convivere. E che, quando il vino racconta davvero il suo territorio, può diventare ambasciatore silenzioso e nobile di una terra straordinaria.

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