Trent’anni di attesa, speranze e sacrifici. Trent’anni senza un podio europeo per l’Italbasket femminile, interrotti da una vittoria che ha il sapore della storia e il volto sorridente di una palermitana: Costanza Verona. Con il bronzo conquistato al FIBA Women’s EuroBasket 2025, l’Italia è tornata tra le grandi del basket continentale, e lo ha fatto anche grazie al talento e alla determinazione della sua numero 0, cresciuta a Palermo e diventata una delle colonne della Nazionale.
Un bronzo che sa di rinascita
Il 1995 sembrava lontano come un’epoca remota. Da allora, nessun’altra generazione di azzurre era riuscita a salire su un podio europeo. Al Pireo, in Grecia, il destino è finalmente cambiato. L’Italia ha sconfitto la Francia, vice campionessa olimpica, con un netto 69-54 nella finale per il terzo posto, chiudendo un torneo brillante con una prestazione convincente e corale. Il bronzo non è solo una medaglia, ma un segnale: il basket femminile italiano è vivo, competitivo e pronto a tornare protagonista.
Il cuore siciliano dell’Italbasket
Tra le protagoniste indiscusse di questa impresa c’è Costanza Verona, classe 1999, playmaker dallo stile elegante e dal cuore combattivo. Contro la Francia ha firmato 11 punti, distribuito assist, recuperato palloni e guidato i ritmi del gioco con la maturità di una veterana. Il suo apporto è stato decisivo tanto quanto quello di Zandalasini e Cubaj. E da Palermo è arrivato anche il riconoscimento istituzionale: “Complimenti a te, Cocca, e a tutta la squadra!”, ha scritto il sindaco Roberto Lagalla, celebrando una medaglia che profuma di orgoglio cittadino e riscatto siciliano.
Da Palermo all’Europa: la scalata di Costanza
Tutto è iniziato tra i canestri del Verga Palermo, dove una giovanissima Costanza ha mosso i primi passi nel mondo del basket. Da lì, la sua ascesa è stata costante: Serie A3, poi i riflettori della massima serie, fino alla consacrazione con il Famila Schio, dove ha vinto tre scudetti, quattro Coppe Italia e due Supercoppe. Ma oltre ai trofei, Costanza ha dimostrato un carisma raro: è una leader silenziosa, capace di incidere nei momenti decisivi con lucidità e intensità.
Oltre il bronzo: uno sguardo al futuro
Il terzo posto all’Europeo è anche un trampolino: con questo risultato, l’Italia si è guadagnata l’accesso al torneo pre-Mondiale 2026. Una nuova sfida attende le azzurre, e Costanza sarà con ogni probabilità al centro del progetto tecnico. Il suo esempio è oggi un punto di riferimento per tantissime giovani cestiste del Sud, che sognano di seguire le sue orme e portare la propria passione lontano, magari indossando la maglia azzurra.
Una medaglia che parla anche siciliano
Ci sono vittorie che contano doppio. Quella dell’Italbasket è una di queste, perché oltre ai numeri e ai titoli, racconta una storia di crescita, di riscatto e di identità. Costanza Verona ha portato sul parquet europeo l’energia e la grinta di Palermo, facendo sentire la voce di una città spesso lontana dai riflettori dello sport nazionale. E adesso, quel bronzo al collo non è solo un trofeo: è un simbolo. Di ciò che si può fare partendo da lontano, se ci si crede davvero.





















