back to top
venerdì|10 Aprile|2026
venerdì | 10 Aprile | 2026

ultimi articoli

La formica di fuoco spaventa la Sicilia: le caratteristiche del pericoloso insetto e come combatterlo

La formica di fuoco, tecnicamente chiamata Solenopsis invicta, ha un colore bruno rossastro e le sue punture contengono un veleno che può essere pericoloso per l'uomo e gli animali

- Advertisement -

La Sicilia da un paio di anni è protagonista di una piccola e silenziosa invasione: quella della Solenopsis invicta, comunemente conosciuta come formica di fuoco o formica guerriera. Si tratta di un piccolo insetto (dai 2 ai 4 mm) di colore bruno rossastro, apparentemente innocuo. Gli esemplari vengono spesso scambiati infatti per le operaie. In realtà, sono molto dannose, per l’uomo e per l’ambiente. Di recente questa specie è stata avvistata in provincia di Siracusa, causando non pochi problemi e facendo scattare l’allarme in tutta la Regione.

Perchè la formica di fuoco è pericolosa?

Piccola, silenziosa e potenzialmente letale. Il nome con cui è comunemente nota, formica di fuoco, dice già tutto sulle sue caratteristiche. La sensazione che deriva dalla puntura di questo insetto per l’uomo è stata paragonata infatti ad un fiammifero conficcato sotto la pelle. Il bruciore, tuttavia, non è l’unico effetto indesiderato. La puntura, oltre ad essere dolorosa, può causare, soprattutto nelle persone sensibili, delle reazioni non di poco conto: da lievi eczema a veri e propri shock anafilattici.

Oltre ad essere pericolosa per l’uomo, la Solenopsis invicta lo è anche per gli ecosistemi naturali, in quanto la sua presenza li altera: attacca insetti, uccelli e piccoli mammiferi, mettendo a rischio le specie autoctone. Questo insetto può causare inoltre danni alle infrastrutture e all’agricoltura. Ad esempio, i suoi nidi possono provocare malfunzionamenti ai sistemi elettrici e allagamenti. La proliferazione degli esemplari porta anche alla distruzione dei raccolti e delle semine a causa dell’invasione dei campi.

La battaglia alla formica di fuoco in Sicilia

La Sicilia sta prendendo diverse precauzioni per contrastare l’attività della formica di fuoco, che viene tenuta d’occhio in tutta Europa. L’Ue l’ha inserita nelle specie invasive da sorvegliare e controllare con urgenza. La Regione, nel dettaglio, ha creato un programma di contrasto e contenimento dell’insetto, con la guida del Commissario straordinario per l’emergenza Formica di fuoco, Luca Ferlito. Esso prevede l’aiuto dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Isola. L’obiettivo è dunque mettere tutte le forze in campo per risolvere il problema.

Attualmente la prima azione portata avanti nella Regione, con in prima linea l’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente, prevede la distribuzione del biocida Advion Fire Ant Bait, approvato dal Ministero della Salute e scelto sia per la sua efficacia che per il suo basso impatto ambientale. Da un lato dunque l’esigenza di fermare le formiche guerriere, dall’altro lato quello di rispettare la natura.

Come combattere la formica di fuoco a casa

In molti si ritrovano in Sicilia a dovere contrastare la presenza della formica di fuoco in casa. In questi casi è fondamentale innanzitutto capire dove si trovano, cercando le tracce intorno a fondamenta, battiscopa e altre aree umide, poi applicare del mastice in qualsiasi area possano avere accesso, come crepe e fessure delle pareti, nonché monitorare i punti di ingresso dall’esterno. In presenza di giardini o aree all’aperto, va posta attenzione a luoghi in cui si trovano detriti come legno, rocce e pietre, che possono diventare la casa di questi esemplari. Le università raccomandano comunemente l’uso di una combinazione di spray residuali, trattamenti sui formicai ed esche per risolvere il problema.

Adv
Condividi questo articolo sui tuoi social...

ULTIMI ARTICOLI

consigliato da be

Maddaloni Arredamenti inaugura il nuovo showroom a Palermo: 1.500 metri quadrati dedicati al design e all’abitare contemporaneo

Oltre 1.500 metri quadrati dedicati al design, alla progettazione e all’abitare contemporaneo. È stato inaugurato ieri sera, in via Ugo La Malfa a Palermo,...

non perderti

spot_img