Gaia Pitarresi
Gaia Pitarresi
Studentessa di Scienze della Comunicazione, lettrice instancabile e penna curiosa. Fin da piccola si sporcava le dita d’inchiostro trasformando idee in parole. Da marzo 2025 scrive per Be Sicily Mag, coltivando il sogno di diventare giornalista.

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Palermo Pride 2025, il programma e il percorso della parata nel ricordo di Gino Campanella

Il Palermo Pride 2025 è in programma il 21 giugno: tutti i dettagli sulla prossima parata in difesa dei diritti delle persone LGBTQIA+

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Gaia Pitarresi
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Il Palermo Pride 2025, giunto alla sua decima edizione, prenderà il via domani, 21 giugno. Anche quest’anno, il capoluogo siciliano celebra la comunità LGBTQIA+ con una parata nel centro della città. La manifestazione, tipicamente colorata e allegra, rappresenta anche un momento di riflessione dalle forti connotazioni politiche, con la condanna del genocidio in Palestina e della corsa al riarmo globale. La madrina è Francamente, che sfilerà sul primo carro e in serata si esibirà presso lo Spazio Averna Open all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa. La parata è infatti il momento clou di un fitto programma di appuntamenti organizzati dalle associazioni, i collettivi e le realtà che costituiscono il Palermo Pride e che animano la provincia.

Il messaggio del Palermo Pride 2025

Quest’anno, il Palermo Pride 2025 scende in piazza al grido di “Le vostre guerre non sono le nostre lotte”. Lo slogan racchiude gli obiettivi della manifestazione, con un richiamo forte all’attuale contesto internazionale, segnato dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente. La prospettiva intersezionale, promossa dalle organizzazioni che supportano il corteo, fa emergere gli intrecci tra le diverse forme discriminazioni, evidenziando come genere, orientamento sessuale, etnia, disabilità e situazione socio-economica si influenzino reciprocamente e richiedano risposte inclusive e trasversali.

A spiegare la natura dell’evento, in occasione della conferenza stampa di presentazione, è stato Mirko Pace, presidente del Coordinamento Palermo Pride: “I Pride sono mossi dal desiderio delle persone LGBTQIA+, corpi desideranti in lotta, in rivolta e in resistenza contro le oppressioni e le discriminazioni sessuali, di genere, sociali, economiche, abiliste, la violenza sistemica e tutte le ingiustizie. Insieme riconosciamo che non c’è Pride nel genocidio, per questo denunciamo da sempre l’occupazione israeliana in Palestina”.

L’accessibilità è un tema importante per il Palermo Pride 2025, che insieme al Disability Pride lavora per garantire una manifestazione accessibile a tutti. Ogni carro della parata dispone infatti di tappi per le orecchie, acqua e di quant’altro sia utile a facilitare la partecipazione a persone neurodivergenti, disabili e anziane. Sono stati inoltre mappati e predisposti degli spazi di decompressione lungo tutto il percorso del corteo.

Il percorso del Palermo Pride 2025

La sfilata del Palermo Pride 2025 seguirà un percorso ben definito. Appuntamento al Foro Italico, nei pressi di Villa Giulia, alle ore 16 per dare inizio alla manifestazione. Da lì, la parata partirà intorno alle ore 17, sfilando attraverso via Lincoln, via Roma, piazza Don Sturzo, via Turati e raggiungendo infine Piazza Ruggero Settimo. Di fronte al Politeama sono in programma gli interventi della madrina Francamente, del Coordinamento Palermo Pride e delle realtà che lo compongono, tradotti simultaneamente da interpreti LIS (lingua italiana dei segni).

Mappa del percorso della parata del Palermo Pride 2025

Il dialogo con le istituzioni

Quest’anno, a differenza delle scorse edizioni, per il Palermo Pride 2025 si è deciso di non chiedere alcun contributo economico al Comune di Palermo, che resta comunque ente patrocinante della manifestazione. Allo stesso modo è stato scelto di non accettare alcuno sponsor, sia per affermare la volontà di essere autonomi, sia per rifuggire da possibili logiche capitalistiche e di rainbow washing

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Ciò che il Palermo Pride 2025 chiede al Comune non è dunque una sovvenzione, ma degli impegni concreti, quali l’immediata trascrizione degli atti di nascita di bambine e bambini con due madri, la possibilità dell’identità alias per i dipendenti comunali, il sostegno ai servizi antidiscriminazione e molto altro. A testimonianza della volontà da parte delle istituzioni di attuare tali promesse, alla conferenza stampa era presente l’Assessore alle Politiche Giovanili Fabrizio Ferrandelli, il quale ha fatto le veci del sindaco Roberto Lagalla.

In merito, è intervenuta anche Vera Carollo, membro del Coordinamento Palermo Pride e socia di Famiglie Arcobaleno: “Famiglie Arcobaleno auspica e crede fermamente nell’assoluta disponibilità da parte del sindaco a dare immediate rassicurazioni alle famiglia sul fatto che il Comune di Palermo provvederà con la massima urgenza a garantire le dovute rettifiche per i figli nati da due madri.Famiglie Arcobaleno è inoltre certa che con altrettanta rapidità il Comune di Palermo si attiverà per rendere immediato il rilascio delle Carte di Identità per tutti quei minori figli di genitori dello stesso sesso”.

Le origini del Pride

Anche a Palermo si rinnova dunque con orgoglio questa causa, tramandata nei decenni. Il Gay Pride nasce infatti come risposta alla violenza e alla discriminazione subita dalle persone LGBTQIA+ dopo i moti di Stonewall, avvenuti nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 a New York. Essi presero il nome dallo Stonewall Inn, locale notturno in cui erano soliti ritrovarsi uomini gay, crossdresser, drag queen e persone trans. Luoghi di ritrovo come questi erano spesso oggetto delle incursioni della polizia. Quella fatidica notte però, stanchi dell’ennesimo ingiustificato blitz degli uomini in divisa, i clienti e gli attivisti decisero di reagire. Da questa ribellione scaturì una guerriglia, in cui le persone queer opponevano resistenza ai poliziotti a colpi di tazzine da caffè e tacchi, divenuti simboli della rabbia e dell’ironia con cui fu affrontata la repressione.

I moti di Stonewall inaugurarono il moderno movimento LGBQIA+ e portarono alla nascita di numerose associazioni di attivisti negli Stati Uniti. Esattamente ad un anno di distanza da questo storico evento, il 28 giugno 1970, vennero organizzate le prime parate del Pride nelle città di New York, Los Angeles e Chicago. Da allora, nel corso degli anni Settanta e Ottanta, la manifestazione si è diffusa in tutto il mondo, diventando un momento atteso e sentito dalla comunità LGBQIA+ e non solo.

Il Pride in Italia

In Italia, l’eco di ciò che accadde a New York portò alle prime proteste pubbliche contro la discriminazione delle persone queer, prima a Sanremo nel 1972 e poi a Pisa nel 1979. Anche a Palermo, a Villa Giulia, la prima festa dell’orgoglio omosessuale si celebrò il 28 giugno 1981. Per il primo Gay Pride ufficiale bisognerà aspettare però più di dieci anni, quando nel 1994 fu organizzata a Roma la prima parata per i diritti delle persone LGBQIA+.

Pride di Roma del 1994
Pride di Roma del 1994 da Roma Pride

Arcigay Palermo e il Pride cittadino

Molti non sanno che Arcigay, la principale associazione LGBTQIA+ italiana, è nata proprio in Sicilia negli anni Ottanta. La sua origine risale al terribile delitto di Giarre, in cui i giovani Giorgio Agatino Giammona e Antonio Galatola furono uccisi per il loro orientamento sessuale, ritenuto causa di vergogna per le loro famiglie. Questo evento spinse Massimo Milani, Gino Campanella, Nichi Vendola e l’allora prete don Marco Bisceglia a riunirsi nel dicembre del 1980 a Palermo, dando così vita al primo nucleo dell’Associazione Ricreativa Culturale Italiana Gay.

Nel 2025, Arcigay Palermo compie 45 anni e lo fa nel dolore per la tragica scomparsa di Gino Campanella, avvenuta a pochi giorni dal Palermo Pride 2025, lo scorso 12 giugno. A lui è dedicata la manifestazione di quest’anno, giunta alla sua quindicesima edizione anche grazie al suo instancabile contributo e alla sua dedizione.

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