È ufficiale: Catania si candida a diventare Capitale Italiana della Cultura 2028. Per la città, un’eventuale vittoria rappresenterebbe un’importante opportunità per mettere in risalto il ricco patrimonio culturale di cui dispone.
Catania in corsa per diventare Capitale
Il 23 giugno scorso, a Palazzo degli Elefanti, è stato dato il via al percorso di candidatura alla presenza del Sindaco Enrico Tarantino. In questo iter il Comune di Catania sarà affiancato da PTSCLAS, società di consulenza specializzata nella definizione di strategie di sviluppo culturale e territoriale, e MELTING PRO, realtà che si occupa di progettazione culturale per la crescita e lo sviluppo di comunità e individui.
Le due organizzazioni, selezionate tramite una procedura di manifestazione d’interesse pubblica, avevano già partecipato ad altre candidature per il titolo di Capitale della Cultura, maturando esperienza sul campo. Ora affiancheranno l’Amministrazione comunale catanese mettendo a disposizione le proprie conoscenze tecniche nella realizzazione di studi territoriali in relazione al prestigioso riconoscimento.
Città candidate a Capitale Italiana della Cultura 2028
A breve si chiuderà il bando con cui le città manifestano il loro interesse a diventare Capitale della Cultura nell’anno 2028 e, al momento, Catania è l’unica siciliana che ha ufficialmente accolto la sfida. Tra le altre città italiane in corsa figurano: Benevento; Rozzano, in provincia di Milano; Forlì e Cesena, candidate in forma congiunta; Fiesole, sostenuta dalla Regione Toscana; Moncalieri, comune del torinese; e le Città Erniche: Ferentino, Anagni, Alatri e Veroli. Tuttavia, trattandosi di candidature in fase di manifestazione, è possibile che l’elenco si espanda ulteriormente.
La Sicilia di nuovo Capitale
Se Catania dovesse ottenere il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, sarebbe la terza volta in 10 anni che il riconoscimento arriva in Sicilia. Agrigento è infatti Capitale della Cultura 2025, mentre Palermo lo è stata nel 2018. Per entrambe, il titolo è stato un momento importante di riscoperta e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, stimolando interventi di rigenerazione urbana e fornendo un deciso rilancio turistico.










