Nel cortile del carcere Pagliarelli di Palermo, tra mura che solitamente parlano solo di attesa e reclusione, da oggi torna a brillare la luce del cinema. Prende il via la quindicesima edizione di Nuovissimo Cinemissimo Paradisissimo, l’iniziativa organizzata dal Centro di accoglienza Padre Nostro in collaborazione con la direzione della Casa Circondariale, per offrire ai detenuti un’occasione di svago e umanità.
Il progetto, nato nel segno del Beato Giuseppe Puglisi, trasformerà lo spazio di passeggio del carcere in una vera e propria arena cinematografica sotto le stelle. I detenuti potranno godersi la proiezione di un film e, durante l’intervallo, gustare un gelato: piccoli gesti che spezzano la routine e ricordano che la cultura, anche dietro le sbarre, può essere un ponte verso la libertà interiore.
L’iniziativa è sostenuta dalla direzione dell’istituto penitenziario, dagli educatori, dalla Polizia Penitenziaria e da decine di volontari che da settimane lavorano per allestire tutto nei minimi dettagli. Il cinema diventa così non solo un momento di evasione simbolica, ma anche uno spazio di socialità, riflessione e dignità condivisa.
Il valore di un film (e di un gelato)
Nel contesto carcerario, un evento del genere non ha solo valore ricreativo: può diventare uno strumento potente di recupero, crescita personale e inclusione. Ritrovare la bellezza di un film, il piacere semplice di un gelato, il silenzio rispettoso di una visione collettiva: tutto questo contribuisce a restituire ai detenuti un pezzo di quotidianità troppo spesso negata.
In un luogo dove ogni giorno è scandito da regole e privazioni, l’arrivo di uno schermo bianco sotto il cielo d’estate può davvero fare la differenza. E raccontare, anche solo per una sera, una storia diversa.








