Quando non bastano più le parole per raccontare è l’arte visiva che aiuta a comunicare, perché mai si può tacere davanti a circostanze come quelle di Gaza. Al riguardo, In Via Cluverio, Officiana presenta il 2 luglio 2025, a partire dalle ore 21, in via Cluverio n. 7, “Some Strings – 100 artisti per Gaza“, un’iniziativa internazionale filmica collettiva che coinvolge anche Palermo. Questo progetto risponde in maniera urgente e radicale a quanto continua ad avvenire in Palestina attraverso la proiezione di cortometraggi, raccogliendo oltre 100 filmmaker. Tra gli autori dei corti risuonano nomi come Alain Gomis, Eva Gioco, Youssef Chebbi e tanti altri.
L’iniziativa cinematografica
Some Strings è un progetto dal calibro internazionale che si colloca nell’ambito della mobilitazione artistica, nata come azione contro il genocidio in atto a Gaza. Tutto parte dalla poesia If I Must Die del palestinese Refaat Alareer, che ha perso la vita a causa di un attacco aereo insieme alla sua famiglia. Al suo interno, la poesia traccia la figura potente di un aquilone costruito con “pezzi di spago” da chi resta in vita. Da questa visione umana nasce Some Strings, un insieme di film che, come aquiloni, volano contro l’indifferenza che delle volte ci attanaglia.
“Artisti di fama mondiale stanno sposando questa causa e svolgendo appieno il loro ruolo di facilitatori e visionari”, dice la direttrice artistica della Galleria Josephine Flasseur, che ha scelto di aderire, come oltre 50 tra festival di cinema e spazi d’arte nel mondo. L’iniziativa è cominciata nel 2024 e, unendo le voci di più di 100 artisti, testimonia e racconta cosa accade in Palestina da mesi.
Come si articolano le proiezioni
La proiezione, che avrà inizio dalle 21, si declina in cicli di corti da tre ore in due stanze della galleria, per le quali sono stati selezionati una serie di cortometraggi inediti che, insieme, compongono Some Strings. Ogni selezione offre al pubblico un viaggio visivo attraverso una molteplicità di sguardi, frutto dell’interpretazione di ogni singolo artista. L’idea si intende come uno spazio per accogliere festival, sale cinematografiche e luoghi dedicati all’arte contemporanea, per non smettere di osservare e contrastare quanto accade di continuo, e per condividere, secondo un senso etico e responsabile, l’arte. Alla fine delle proiezioni ci sarà un momento di confronto e riflessione collettiva.
Dopo il 2 luglio si potrà assistere alle proiezioni su appuntamento, contattando la galleria all’indirizzo inviacluverio.officina@gamil.com e al numero +39 333 384 0602.




















