In occasione del 400+1 Festino di Santa Rosalia, il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo apre le sue porte domenica 13 luglio, dalle 18:00 alle 21:30, con “Io Rosalia”: un programma gratuito che intreccia arte visiva, digitale, performativa e pratiche sociali per trasformare la figura della Santuzza in un’icona viva e collettiva. Il museo, diretto da Evelina De Castro, diventa così una delle tappe culturali della notte del Festino, contribuendo a espandere il significato della celebrazione religiosa attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.
“Io, Rosalia“: un’opera che interroga
Alle 18:00 prende il via l’evento centrale: l’inaugurazione dell’opera site-specific di Nicola Console, esposta nella vetrina del museo che si affaccia su Piazza Bologni. “Io Rosalia” è un simulacro barocco e pittorico che – secondo l’artista – si sottrae alla dimensione temporale e ribalta l’iconografia tradizionale. La Santa non consola, ma interroga, invitando alla speranza autentica e alla trascendenza, in dialogo ideale con la scultura neon “A Brighter Tomorrow” realizzata da Claire Fontaine nel 2024 e dedicata alla stessa Rosalia. Un ponte simbolico tra la peste di ieri e le sfide del presente.
Alle 18:30 nella Sala Kounellis, spazio al confronto con il talk “Kounellis Rosalia Palermo”: un racconto collettivo sull’eredità dell’artista dell’Arte Povera, il rapporto fra museo e territorio e il ruolo dell’arte pubblica nel Festino. Un’occasione per riflettere su come il carro trionfale – da sempre simbolo processionale – possa diventare cantiere del contemporaneo.
La “Rosalia Ribelle” di Rosk
Alle 19:30 lo street artist Giulio Rosk realizzerà dal vivo un dipinto su un abito da sposa, trasformandolo in una potente immagine della sua “Rosalia Ribelle”. La performance sarà accompagnata da musica e canti, in una fusione di arte urbana, spiritualità laica e partecipazione sociale. Un rito collettivo in grado di trasformare il gesto artistico in esperienza comunitaria.
Tra carro trionfale e nuovi sguardi
“Io Rosalia” non si ferma il 13 luglio. In autunno il museo tornerà ad approfondire la dimensione pubblica e artistica del Carro Trionfale, con due progetti nati da esperienze di stage al Riso: “Risonanze”, a cura di Rossella Puccio, e “Il latte dell’arte”, a cura di Joy Di Paola. Due percorsi che restituiranno nuova vita e senso al rito, trasformando Santa Rosalia in un’epifania del nostro tempo: icona partecipata, collettiva e visionaria.










