Palermo si ritaglia uno spazio importante alla 82esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, prevista dal 27 agosto al 6 settembre, imponendosi come una delle presenze culturali più significative dell’intera rassegna. Tra film ambientati nel capoluogo siciliano, registi originari della città e opere che ne ripercorrono la memoria artistica, il cuore della Sicilia batte sul Lido, Palermo è tra le protagoniste.
La partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 non sarà una semplice presenza geografica, ma un’espressione profonda di identità, arte e memoria. Una prova concreta di quanto il capoluogo siciliano sia oggi non solo una cornice suggestiva, ma una fonte viva di creatività che sa parlare al mondo. Ecco i film che saranno presenti alla Mostra e che si legano a Palermo.
Un film fatto per Bene di Franco Maresco
Tra le opere più attese, spicca Un film fatto per Bene di Franco Maresco. Il film vuole raccontare le tracce lasciate da Carmelo Bene a Palermo, una sorta di viaggio artistico. Ma a un certo punto la produzione vira su qualcosa di totalmente diverso: Il film viene fermato bruscamente a seguito di un incidente sul set. Il produttore, Luigi Occhipinti, ha decide di cancellare il progetto a causa dei ritardi accumulati. Maresco grida al “filmicidio” ed sparisce nel nulla. Un amico interviene per cercare di mediare, ma Maresco, in segreto, completa il suo film, canalizzando tutto il suo mondo nell’opera.
Luca Guadagnino con After the Hunt
Fuori concorso ma ugualmente centrale per la presenza siciliana, è After The Hunt: Dopo la caccia, il nuovo film di Luca Guadagnino, regista con profonde radici palermitane. Ambientato negli Stati Uniti, il film affronta il tema della violenza sessuale in un contesto accademico elitario e vede tra i protagonisti star internazionali del calibro di Julia Roberts, Andrew Garfield, Ayo Edebiri, Chloë Sevigny e Michael Stuhlbarg. Nonostante l’ambientazione lontana, la firma di Guadagnino porta con sé quel senso di inquietudine e intensità che richiama anche la sua formazione culturale e familiare legata alla Sicilia.
Roberto Andò racconta Ferdinando Scianna
Il documentario Ferdinando Scianna – Il fotografo nell’ombra, presentato nella sezione “Non Fiction”, è invece un tributo profondo a una figura iconica della fotografia internazionale. Diretto dal palermitano Roberto Andò, il lavoro racconta la vita e la visione del celebre fotoreporter, primo italiano a entrare nella leggendaria agenzia Magnum Photos. Un viaggio visivo che è anche riflessione su arte, identità e memoria.
Nino. 18 giorni di Toni D’Angelo
Nella sezione “Cinema & Musica”, un altro legame con Palermo si manifesta attraverso il documentario Nino. 18 giorni, diretto da Toni D’Angelo. Il film parte da un episodio personale e familiare, ovvero i diciotto giorni in cui il padre, il cantante Nino D’Angelo, fu impegnato a Palermo nella sua prima sceneggiata di successo, rimanendo lontano dal figlio appena nato. Un frammento di vita che diventa occasione per esplorare non solo la carriera dell’artista napoletano, ma anche un legame affettivo e simbolico con la città.


















