Nel cuore del Parco delle Madonie, a Castelbuono, paese natale del medico, scienziato ed entomologo ottocentesco Francesco Minà Palumbo, riapre il Museo Naturalistico a lui dedicato dal 19 luglio 2025 con un allestimento rinnovato, accessibile, interattivo e tecnologico, pensato per valorizzare le ricche collezioni e offrire un’esperienza capace di dialogare con il territorio e con un pubblico sempre più ampio.
Il nuovo allestimento
Il rinnovato percorso del Museo Minà Palumbo è stato progettato da Dotdotdot, noto studio milanese di design specializzato in narrazioni interattive e tecnologie immersive, che consente di esplorare gli spazi del museo in modo innovativo e coinvolgente.

Un’app dedicata accompagna i visitatori nelle sale, rilevando automaticamente i contenuti e offrendo spiegazioni sulla vita e sulle collezioni di Francesco Minà Palumbo (1814-1899), scienziato eclettico i cui contributi vantano una produzione di oltre mille testi e tavole naturalistiche di pregio. La prima sezione del museo è dedicata proprio alla vita e alle opere dello scienziato, mentre le successive sale guidano i visitatori alla scoperta della biodiversità delle Madonie. La visita si conclude nella pinacoteca rinnovata, dove arte contemporanea e natura dialogano in opere ispirate a Minà Palumbo.
Accessibiltà e innovazione digitale
L’esperienza museale è arricchita da due installazioni digitali: la prima, immersiva, trasporta il visitatore nel Parco delle Madonie attraverso ricostruzioni 3D e paesaggi sonori, mentre la seconda, di carattere narrativo e suggestivo, dà voce alla tradizione della manna grazie ai racconti di un anziano mannarolo e di un giovane coltivatore. L’intero allestimento è progettato per garantire la massima accessibilità, con percorsi privi di barriere e testi collocati a un’altezza adatta anche a chi ha difficoltà motorie. Le informazioni sono inoltre disponibili in braille, e alcune riproduzioni di reperti, realizzate in stampa 3D, permettono un’esplorazione tattile pensata per persone ipo- o non vedenti.
A seguito della riapertura del 19 luglio, il museo è visitabile da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00.





















