Isabella Napoli
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La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.

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XVII edizione del Siciliambiente Film Festival: programma, anteprime e giurie

Tra ambiente, diritti umani e grande cinema: a San Vito Lo Capo torna il Siciliambiente Film Festival con 50 proiezioni, due giurie internazionali, concerti, mostre, panel e masterclass per raccontare le urgenze del presente attraverso lo sguardo degli autori indipendenti di tutto il mondo.

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Due grandi cinema all’aperto, 50 proiezioni, presentazioni di libri, concerti, masterclass e tanto altro. Il grande cinema declinato nelle sue tematiche più attuali, come ambiente, diritti umani, conflitti e trasformazioni sbarca a San Vito Lo Capo nella visione di Antonio Bellia, regista e direttore artistico, vincitore nel 2018 ai Nastri d’Argento con il docu film La Corsa de l’Ora e nella cinquina finalista nel 2025 con Nel nome del silenzio.

Il Siciliambiente Film Fest

Da lunedì 14 e fino a sabato 19 luglio a San Vito Lo Capo torna il Siciliambiente Film Festival, giunto alla sua diciassettesima edizione, evento internazionale dedicato al cinema indipendente, che mette al centro i temi dell’ambiente e dei diritti umani. Un programma fittissimo e denso di attività che animeranno il borgo marinaro in provincia di Trapani, due sale attive tutte le sere, masterclass per gli addetti ai lavori, presentazioni di libri a cura di Navarra Editore (partner storico del festival), aperitivi, concerti, dibattiti, panel, incontri con i registi, mostre, laboratori per bambini e ragazzi e anche escursioni alla scoperta del territorio. 

Parola al direttore artistico

Racconta Bellia: ”Con Crimini di pace: i veleni dell’Eniche nel 2005 avevo indagato sui disastri del polo petrolchimico di Augusta, da lì ho iniziato di occuparmi di ambiente ed è stato per questo motivo per cui diciassette anni fa ho deciso di inaugurare questo festival, in un luogo a me caro fin dall’infanzia. Sono nato a Catania ma sono cresciuto a Palermo e l’estate la passavo a San Vito Lo Capo, poi ho lasciato la Sicilia ma questo legame affettivo rimane.

Ma c’è di più. San Vito Lo Capo è anche simbolo della prima lotta ambientale in Sicilia, quella per la riserva dello Zingaro poco distante, lotta che ha portato alla creazione della prima riserva naturale della Sicilia, nata dalla mobilitazione popolare. E questo è stato anche il primo festival del cinema a parlare di sviluppo sostenibile, che ora va di pari passo con la tematica del rispetto dei diritti umani”.

XVII edizione del Siciliambiente Film Festival: programma, anteprime e giurie - Be Sicily Mag - Antonio Bellia
Antonio Bellia, direttore artistico del Festival

Una manifestazione che si arricchisce ogni anno. “Nasce come piccolo festival – continua Bellia – con solo una sezione di documentari e una durata di 5 giorni, poi piano piano è cresciuto grazie alla rete che si è creata attorno, una rete indispensabile per garantire un livello molto alto di proposte. Essendo una kermesse tematica ho cercato dei referenti significativi. Ed ecco che l’alleanza con Greenpeace ed Amnesty International è stata fondamentale”.

E veniamo a oggi. “Ci sono 4 sezioni competitive – spiega il direttore artistico – ospitiamo documentari, corti, animazione, al cospetto di due giurie internazionali, ci sono tre sezioni speciali per un totale di 50 film, da diciotto paesi di tutto il mondo, con anteprime italiane e internazionali. Ma il festival non è solo cinema, così apriamo con un concerto di Davide Shorty, con un concerto in collaborazione con Amnesty International, chiudiamo con il panel Greenpeace ‘Chi ha paura del clima che cambia? Sintomi, storie e strategie per affrontare l’Ecoansia‘.

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Ci sono tanti ospiti come il direttore di Greenpeace Italia Giuseppe Onufrio, poi eventi speciali come la proiezione di Human Lights – 50 anni di Amnesty International Italia di Fabio Masi, una produzione Rai 3 e Blob, con l’intervento di Francesca Corbo. L’ingresso a tutti gli eventi è libero. Le proiezioni avverranno in due sale all’aperto, due vere e proprie arene, una al al Giardino Palazzo La Porta  e una in spiaggia per un totale di 450 posti. Al Giardino di Palazzo La Porta ci sarà anche la mostra fotografica permanente Natura Ambiente a cura e di Nino Pillitteri dalle ore 19.30 alle ore 00.30. dalle 19 e alcuni apertivi letterari”.

E il pubblico? “C’è una buona frequentazione, il pubblico cambia sempre e quindi non può essere fidelizzato – dice -, è legato anche al turismo. E’ una scommessa coinvolgere il pubblico e lo abbiamo fatto prevedendo due sale per garantire una maggiore fruizione, che ormai coinvolge sia i giovani che gli adulti. Se i film sono in lingua, li proiettiamo con sottotitoli in italiano, se in italiano con sottotitoli in inglese. Quest’anno più che mai questa edizione è dedicata ai giovani autori e giovani protagonisti. E’ un buon segno che le giovani generazioni vogliono portare avanti l’idea che l’arte sia un veicolo per portare avanti delle idee eticamente importanti”.

I progetti dopo l’estate

Conclude Bellia: “San Vito è una meta turistica e la cittadinanza partecipa poco, perciò abbiamo deciso di riproporre un’edizione autunnale di 3 giorni che è una grande sintesi del festival di luglio al Teatro di San Vito. Inoltre il Festival verrà portato nelle scuole durante l’autunno-inverno con percorsi di educazione ambientale con Arpa Sicilia nella primaria e secondaria delle superiori, fornendo strumenti per lavorare sulla tutela dell’ambiente e dei diritti umani. E’ un lavoro educativo soprattutto d’inverno, al cinema d’autore, con proiezioni e incontri con esperti”.

I promotori

Il Siciliambiente Film Festival è promosso dal Comune di San Vito Lo Capo, dalla Demetra Produzioni e dall’associazione culturale Cantiere 7 e realizzato con il sostegno dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana – Sicilia Film Commission, il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – Ministero della Cultura. Si confermano le collaborazioni con partner di rilievo come Greenpeace Italia, Amnesty International, AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e Ttpixel.

Le sezioni, le anteprime, le masterclass

Fulcro del Festival – come ogni anno – sono le quattro sezioni competitive: lungometraggi di finzione, documentari, cortometraggi e animazioni che verranno proiettati in due sale, Sala 1 al Giardino di Palazzo La Porta (sede del Comune) Via Savoia 167, e Sala 2 in spiaggia, Anfiteatro via Faro (Porto Turistico). Tutte le proiezioni sono gratuite.

Due sono anche le giurie. Quest’anno, grazie alla collaborazione con alcune università europee, si apre una sezione fuori concorso Scienze del mare per cui ci sarà un’anteprima internazionale: Presto di Mathia Coco, Italia; Blue kinships. Documenting Ocean Relationships di Federico Fornaro, Italia; Listen to the poles: Antartica di Pepe Molina Cruz, Spagna

Tante saranno le anteprime internazionali per i cortometraggi: Pride of the Gobi di Will Parrinello, Stati Uniti e Mongolia; Brujas di Cesare Maglioni, Spagna; Love lost. Dreaming my dreams di Gaia Marinese, Francia. 

Le anteprime nazionali sono, per i cortometraggi: Il lamento degli alberi di Gianpiero Mendini, Italia; The wrestlers of Dakar di Mamadou Dia, Regno Unito e Senegal; Yarê di Sallar Othman, Austria; My crutch di Ahmad Tariq Hamad, Palestina. Per la sezione documentari: Where two oceans meet di Lauren Scott, Francia; Sargassum di Claude Barnes, Canada; per i film di finzione Jahia’s summer di Olivier Meyes, Belgio. Venerdì, sarà proiettato, per la prima volta il Sicilia, il doc Il prezzo che paghiamo di Sara Manisera prodotto da Greenpeace Italia e ReCommon e sabato alle 21.15 il panel a cura di Greenpeace Italia sull’Ecoansia dove intervengono la dottoressa Feride Sheshi e il direttore di Greenpeace Italia Giuseppe Onufrio.

Novità di quest’anno sarà la striscia proiettata ogni sera di Marco Pasquini dal titolo San Vito Lo Capo Underwater una serie di cortometraggi sui fondali del trapanese. Come ogni anno prima dell’inizio delle proiezioni verranno anche proposte le strisce di AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. 

Nelle giornate del 17 e del 18 luglio si potrà partecipare alla masterclass con Davide Gambino “Dalla realtà allo schermo: tra autorialità e serialità documentaria”.

Le giurie

Le giurie sono due, una per i cortometraggi e una per i documentari. Per la giuria cortometraggi saranno presenti al Siciliambiente: 

Marco Pasquini: documentarista, direttore della fotografia e operatore subacqueo, Marco Pasquini lavora nel settore cinematografico dalla metà degli anni ’90. 
Chiara Spagnoli Gabardi: critica cinematografica e giornalista, si occupa di cultura e sostenibilità per riviste internazionali, reti radiotelevisive e piattaforme di realtà virtuale. 
Aglaia Mora: attrice e regista italiana.

Per la giuria documentari saranno presenti al Siciliambiente:

Florencia Santucho: Cineasta, manager culturale, produttrice, programmatrice, è attualmente direttrice di diversi festival cinematografici.
Pedro Armocida: saggista, giornalista professionista, critico cinematografico e docente alla Sapienza di Roma. 
Mimmo Calopresti: regista, sceneggiatore e attore cinematografico italiano.

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