C’è un olio che non ha bisogno di presentazioni, ma che merita di essere raccontato ogni volta con occhi nuovi. Si chiama Primo, e già nel nome c’è tutta la sua promessa: essere il primo in qualità, il primo nei riconoscimenti, il primo nel cuore di chi conosce davvero l’oro verde di Sicilia. Nato tra gli ulivi secolari dei Monti Iblei, a cavallo tra Ragusa e Siracusa, Primo è molto più di un olio extravergine di oliva. È il racconto di una terra antica, di una famiglia che da sei generazioni coltiva passione e di una varietà, la Tonda Iblea, che sa essere elegante, intensa e generosa.
L’olio in poche parole
Monocultivar da Tonda Iblea, Primo DOP Monti Iblei è un olio dal carattere deciso ma equilibrato, con sentori erbacei e una nota inconfondibile di pomodoro verde. Non è solo buono: è pluripremiato. Da oltre vent’anni conquista i podi dei principali concorsi internazionali, da Los Angeles a Zurigo, dal Sol d’Oro al Feinschmecker. Non a caso è presente costantemente nella guida Flos Olei ed è stato insignito della Stella dal Gambero Rosso per i dieci anni consecutivi di Tre Foglie.

Scheda tecnica
- Cultivar: 100% Tonda Iblea
- Zona di produzione: Monti Iblei (Sicilia sud-orientale), altitudine 350–450 m s.l.m.
- Sistema di raccolta: Brucatura a mano (15 settembre – 30 ottobre)
- Metodo di estrazione: A freddo (<27°C), due fasi, senza aggiunta di acqua
- Frantoio: Tecnologia 4.0, ciclo continuo
- Aspetto: Verde brillante
- Certificazioni: DOP Monti Iblei
- Premi: Oltre 170 riconoscimenti nazionali e internazionali
Carattere e proprietà organolettiche
Il profumo è un tuffo in un campo appena falciato: erbaceo, aromatico, con forti note di pomodoro verde e accenni di erbe di campo. Al gusto è intenso ma elegante, con un equilibrio perfetto tra l’amaro e il piccante. Un olio che si fa sentire, ma con stile.
A cosa si abbina
Perfetto a crudo su verdure grigliate, insalate di pomodori o una classica caprese, ma anche su carne e pesce alla brace. Esalta le zuppe, impreziosisce una semplice bruschetta, regala profondità ai legumi. Fuori dagli schemi? Provalo su un gelato al fior di latte o su una tartare di tonno rosso: sorprenderà.
Ricetta siciliana in abbinamento
Il macco di fave è uno di quei piatti che raccontano la Sicilia contadina. Cremoso, caldo, rassicurante. Quando è pronto, basta un filo di Primo a crudo per trasformarlo: le note di pomodoro verde e il carattere deciso dell’olio si intrecciano con la dolcezza delle fave, creando un equilibrio perfetto. Un piatto povero che diventa nobile.

La storia che racconta
Dietro a Primo c’è la famiglia Cutrera, che da oltre un secolo coltiva ulivi a Chiaramonte Gulfi. Dai frantoi mossi dai muli negli anni ’30 fino all’ipertecnologico impianto del 2021, ogni generazione ha portato avanti l’eredità con rispetto e innovazione. È nel 2001 che arriva la svolta: Primo vince il prestigioso premio Ercole Olivario, aprendo la strada a centinaia di riconoscimenti. Oggi, l’olio dei Monti Iblei firmato Cutrera arriva in oltre 50 Paesi nel mondo, portando con sé una Sicilia autentica e contemporanea.
Perché vale la pena provarlo
Perché Primo è un viaggio: in una terra antica, in una storia familiare, in un profilo sensoriale che resta impresso. È l’olio che fa la differenza, quello che basta da solo su una fetta di pane per farti capire quanto può essere emozionante l’extravergine.









