back to top
lunedì|9 Marzo|2026
lunedì | 9 Marzo | 2026
Zaira Conigliaro
Zaira Conigliaro
Studia Scienze della comunicazione all'indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo 2024 scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

ultimi articoli

Giornata Mondiale del Mediterraneo: in Sicilia si celebra la biodiversità del mare

In occasione della Giornata Mondiale del Mediterraneo, scopri le specie marine che popolano i mari siciliani: tartarughe, cernie, foche e delfini

Zaira Conigliaro
Zaira Conigliaro
Studia Scienze della comunicazione all'indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo 2024 scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.
- Advertisement -

L’8 luglio ricorre la Giornata Mondiale del Mediterraneo, istituita per valorizzare uno degli ecosistemi marini più ricchi e delicati al mondo. La Sicilia, cuore pulsante del Mediterraneo, è circondata da un mare che ospita migliaia di specie, molte delle quali endemiche e strettamente legate all’identità culturale e ambientale dell’isola.

Le specie marine simbolo della Sicilia

Le acque che bagnano le coste siciliane – dallo Ionio al Tirreno, fino al Canale di Sicilia – sono habitat vitali per numerose specie animali e vegetali. Ecco le principali specie marine del Mediterraneo che trovano rifugio e nutrimento proprio in Sicilia.

1. Tartaruga marina Caretta caretta

Le spiagge del Ragusano, dell’Agrigentino e del Trapanese sono tra i siti di nidificazione più importanti d’Italia per la tartaruga Caretta caretta. Questo antico rettile marino è spesso vittima di plastiche in mare e catture accidentali, ma in Sicilia è oggetto di progetti di tutela da parte di centri di recupero e volontari.

 Giornata Mondiale del Mediterraneo

2. Cernia bruna (Epinephelus marginatus)

La cernia bruna, una delle specie più amate dai subacquei, popola le secche rocciose delle Egadi, dell’Area Marina Protetta del Plemmirio e delle Isole Eolie. È un predatore solitario, fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema costiero, ma vulnerabile alla pesca intensiva.

 Giornata Mondiale del Mediterraneo

3. Foca monaca del Mediterraneo

Un tempo diffusa lungo le coste siciliane, oggi la foca monaca è rarissima, ma alcuni avvistamenti recenti tra Lampedusa e Pantelleria riaccendono la speranza del suo ritorno. Vive in grotte costiere inaccessibili e la sua presenza è segnale di acque pulite e incontaminate.

 Giornata Mondiale del Mediterraneo

4. Delfino tursiope (Tursiops truncatus)

Il delfino tursiope è uno degli abitanti più carismatici del mare siciliano. È facile avvistarlo nelle acque del Golfo di Catania, intorno alle isole Pelagie, o al largo di Ustica. La Sicilia ospita anche progetti di monitoraggio e tutela dei cetacei, come il Sicily Dolphin Project.

Adv
 Giornata Mondiale del Mediterraneo

5. Posidonia oceanica

Le praterie di Posidonia oceanica sono una vera e propria “foresta sommersa” che si estende lungo molte coste siciliane, in particolare tra San Vito Lo CapoCapo GalloVendicari e le isole Egadi. Oltre a ospitare biodiversità, assorbe CO₂ e previene l’erosione costiera.

 Giornata Mondiale del Mediterraneo

6. Riccio di mare (Paracentrotus lividus)

Presente in gran quantità nelle scogliere siciliane, è anche protagonista della cucina tradizionale. Tuttavia, la pesca intensiva sta mettendo a rischio l’equilibrio ecologico, e molte aree ne regolamentano il prelievo.

 Giornata Mondiale del Mediterraneo

7. Squalo capopiatto e verdesca

Il Canale di Sicilia è uno dei pochi luoghi nel Mediterraneo dove è ancora possibile avvistare alcune specie di squalo, come la verdesca e il meno noto capopiatto. Questi predatori marini sono fondamentali per la salute degli oceani, ma purtroppo minacciati dalla pesca accidentale.

 Giornata Mondiale del Mediterraneo

Le minacce alla biodiversità marina in Sicilia

Il mare che circonda la Sicilia è un ecosistema tanto straordinario quanto fragile. Negli ultimi decenni, la biodiversità marina dell’isola è messa a dura prova da numerose minacce ambientali e antropiche. L’inquinamento da plastica è tra i problemi più gravi: ogni anno tonnellate di rifiuti finiscono in mare, mettendo a rischio la vita di tartarughe, cetacei e pesci. La pesca intensiva, spesso praticata senza il rispetto delle normative, sta impoverendo i fondali e mettendo in pericolo specie già vulnerabili, come la cernia bruna e il riccio di mare.

Leggi anche:  “Mediterraneo” torna su Rai 3: storie, popoli e attualità dal cuore del Mare Nostrum

A questo si aggiunge l’arrivo di specie aliene invasive, come il granchio blu o il pesce scorpione, che alterano l’equilibrio naturale delle comunità marine autoctone. Anche il turismo non sostenibile contribuisce alla pressione sugli ecosistemi costieri: ancoraggi selvaggi, traffico di imbarcazioni e immersioni non regolamentate danneggiano i fondali, in particolare le praterie di Posidonia oceanica. Infine, il cambiamento climatico sta modificando la temperatura e la composizione chimica delle acque, con effetti diretti sul comportamento e sulla distribuzione delle specie marine. Tutti questi fattori, se non affrontati con azioni concrete e coordinate, rischiano di compromettere in modo irreversibile l’incredibile ricchezza biologica del mare siciliano.

Proteggere il mare siciliano: una responsabilità condivisa

In occasione della Giornata Mondiale del Mediterraneo, è importante ricordare che la salvaguardia del mare siciliano dipende da tutti noi: cittadini, istituzioni, pescatori, turisti. Sostenere le aree marine protette (come quelle delle Egadi, Ustica, Plemmirio e Capo Milazzo) è un passo fondamentale per proteggere questa ricchezza.

Il Mediterraneo che circonda la Sicilia è un ecosistema vivo e prezioso, abitato da specie uniche come tartarughe, delfini, cernie e foche monache. Conoscere la biodiversità marina siciliana è il primo passo per proteggerla. In questa Giornata Mondiale del Mediterraneo, celebriamo la bellezza del nostro mare e impegniamoci a custodirlo.

Adv
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Zaira Conigliaro
Zaira Conigliaro
Studia Scienze della comunicazione all'indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo 2024 scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

ULTIMI ARTICOLI

consigliato da be

Pasqua al Grand Hotel et des Palmes: eleganza e gusto nel cuore di Palermo

In occasione della Pasqua, il Grand Hotel et Des Palmes di via Roma 398 a Palermo celebrerà la ricorrenza con un brunch aperto ai loro ospiti...

non perderti

spot_img