Un contributo economico straordinario per evitare che la sospensione dell’Assegno di inclusione si trasformi in un vuoto sociale. Il governo ha previsto, tramite un emendamento al decreto legge Ilva attualmente all’esame del Senato, un bonus fino a 500 euro per i nuclei familiari che a giugno hanno terminato il primo ciclo di 18 mesi di sussidio, subendo lo stop obbligatorio di un mese prima del rinnovo.
Il provvedimento, annunciato dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, punta a tutelare circa 533 mila famiglie in tutta Italia, tra cui ben 110 mila in Sicilia — seconda solo alla Campania per numero di beneficiari. La misura riguarda coloro che hanno iniziato a ricevere l’Assegno di inclusione da gennaio 2024, e include in gran parte famiglie con minori, persone con disabilità, over 60 o seguite dai servizi sociali.
La sospensione prevista dalla norma — un mese di pausa obbligatoria al termine dei primi 18 mesi — ha fatto emergere a giugno un potenziale buco assistenziale nel cuore dell’estate. Circa 360 mila famiglie si sarebbero trovate improvvisamente senza aiuti, in attesa della possibilità di rinnovo. L’Inps ha cercato di tamponare con messaggi informativi, ma il governo ha deciso di intervenire con una misura ponte.
Il contributo straordinario verrà erogato “con la prima mensilità di rinnovo dell’Assegno di inclusione e comunque entro e non oltre il mese di dicembre”, e non potrà superare i 500 euro. Secondo la relazione tecnica, la spesa stimata per lo Stato ammonterà a circa 234 milioni di euro nel 2025, calcolando una media di 462 euro per ciascun nucleo e tenendo conto che circa il 5% dei potenziali beneficiari potrebbe non richiedere il rinnovo.
Il nuovo sussidio, che ha sostituito il Reddito di cittadinanza a partire da gennaio 2024, è strutturato su un primo periodo di 18 mesi, seguito da una pausa obbligata e da un eventuale rinnovo di ulteriori 12 mesi. Questo bonus una tantum colma proprio quel mese di vuoto, particolarmente impattante nelle regioni più fragili del Sud, dove si concentra il 68% dei beneficiari.








