La Sicilia si prepara ad accogliere la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 il prossimo inverno, in un viaggio che attraverserà l’Italia all’insegna dello sport e dei valori di pace, amicizia, speranza e spirito di squadra. Tra le città siciliane selezionate dal Comitato Olimpico, che ospiteranno il passaggio della Fiamma ci sono Palermo, Agrigento, Siracusa e Catania.
I Giochi Olimpici Invernali si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026, seguiti dai Giochi Paralimpici in programma dal 6 al 15 marzo.
Il viaggio della Fiamma Olimpica
63 giorni, 12.000 chilometri e 10.001 tedofori: questi i numeri del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, che attraverserà l’Italia dal 6 dicembre 2025 al 6 Febbraio 2026. Come da tradizione, la fiaccola sarà accesa ad Olimpia, in Grecia, il 26 novembre e terminerà il suo percorso con l’accensione del braciere allo Stadio San Siro di Milano durante la cerimonia di apertura dei giochi.
In Sicilia, il fuoco olimpico arriverà a Palermo il 15 dicembre. Sarà poi la volta di Agrigento, il 16 dicembre e di Siracusa il 17 dicembre. Infine, la torcia olimpica accenderà Catania il 18 dicembre, prima di proseguire il suo viaggio nel resto dello Stivale.

Il design della nuova Fiamma Olimpica
Da sempre simbolo delle Olimpiadi e oggetto carico di significato storia e tradizione, la torcia olimpica rappresenta l’anima dei Giochi. Il progetto delle due torce – Olimpica e Paralimpica – di Milano-Cortina 2026 è stato affidato allo studio dell’architetto torinese Carlo Ratti, in collaborazione con Cavagna Group come partner produttivo.

L’idea dell’architetto è stata quella di realizzare un oggetto dal design minimale, capace di riportare l’attenzione sul bruciatore, il cuore pulsante della fiaccola. Ribattezzata Essential, la torcia ha una forma slanciata e dinamica che mette in risalto il meccanismo interno che accende la fiamma, visibile attraverso una sottile fessura. Il corpo della torcia è rivestito da una pellicola metallizzata: dai toni blu-verde per la versione olimpica e bronzo per quella paralimpica. In linea con la crescente attenzione alla sostenibilità, le torce sono state realizzate in alluminio e ottone riciclati, mentre il fuoco da che custodiscono sarà alimentato a GPL bio.














