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lunedì|13 Aprile|2026
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Gaia Pitarresi
Gaia Pitarresi
Studentessa di Scienze della Comunicazione, lettrice instancabile e penna curiosa. Fin da piccola si sporcava le dita d’inchiostro trasformando idee in parole. Da marzo 2025 scrive per Be Sicily Mag, coltivando il sogno di diventare giornalista.

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Mattia Vernengo conquista i social: “Da Palermo a Catania in sedia a rotelle, ora la sfida è Roma”

Mattia Vernengo, disabile dalla nascita, ha percorso oltre 200 km in sedia a rotelle da Palermo a Catania. L'impresa, condivisa sui social e seguita da migliaia di persone, non si ferma

Gaia Pitarresi
Gaia Pitarresi
Studentessa di Scienze della Comunicazione, lettrice instancabile e penna curiosa. Fin da piccola si sporcava le dita d’inchiostro trasformando idee in parole. Da marzo 2025 scrive per Be Sicily Mag, coltivando il sogno di diventare giornalista.
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Una sedia a rotelle, uno smartphone per documentare ogni istante e una grinta inesauribile. È Mattia Vernengo, il “disabile più figo di Instagram, TikTok e Facebook”, così come ama definirsi. E i numeri ottenuti dal content creator lo confermano. Dal suo canale passa un messaggio potente, un invito a non arrendersi mai. La sua ultima impresa, una corsa da Palermo a Catania in appena otto giorni, è emblematica. Con ogni chilometro percorso, è riuscito a dimostrare a chi lo segue che “superare i limiti che ci costruiamo è possibile”. Il palermitano ha raccontato la sua storia a BE Sicily Mag.

Chi è Mattia Vernengo, l’idolo di TikTok

Mattia Vernengo, 22 anni, convive fin dalla nascita con una paralisi flaccida agli arti inferiori che lo costringe a utilizzare una sedia a rotelle per gli spostamenti quotidiani. È cresciuto nel quartiere di Romagnolo, alla periferia di Palermo, e fin da bambino l’obiettivo è sempre stato il medesimo: andare oltre la disabilità. I social network hanno fatto il resto, rendendolo un modello a cui ispirarsi.

Gli esperimenti sociali

Il suo percorso come content creator è iniziato un po’ per gioco, durante la pandemia di Covid, insieme al fratello: “È stato lui a darmi l’input di condividere me stesso con il mondo”, spiega Mattia. Ben presto i suoi video basati su esperimenti sociali hanno fatto il giro del web: dai furti simulati in centro a Palermo alle candid camera per testare la gentilezza delle persone. Filmati di pochi minuti per sensibilizzare sui temi della disabilità e dell’inclusione, con un linguaggio semplice.

“Dopo avere iniziato questo tipo di format, mi sono state addossate delle etichette. Le persone pensavano che volessi suscitare compassione, ma non è così”.

È anche per questo motivo che più di recente Mattia ha deciso di condividere delle sfide all’insegna dello sport e non solo, così da motivare le persone con disabilità come lui ad “uscire fuori di casa per apprezzare le bellezze del mondo”, per usare le sue parole. “Io voglio scavalcare questo muro tra persona disabile e persona non disabile. Quello che voglio far capire è che siamo tutti uguali“.

Palermo-Catania in sedia a rotelle

E con il suo viaggio da Palermo a Catania in sedia a rotelle, Mattia Vernengo può indubbiamente dire di esserci riuscito. “È stata una pazzia nata dalla mia voglia di riscatto. Quando mi è stato proposto di intraprendere questo percorso, ho subito accettato con entusiasmo, perché l’ho vista come un’occasione per trasformare la mia disabilità in un’opportunità, che è proprio il mio obiettivo”. Spinta dopo spinta, il content creator ha compiuto ben 215 km tra asfalto e sterrato. Un tragitto segnato da discese ma, soprattutto, da dure salite, completato in soli 8 giorni.

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Tanti i messaggi ricevuti, ma anche le persone incontrate nel tragitto. “Non mi aspettavo l’enorme supporto che ho ricevuto. Il sostegno della mia famiglia e degli amici è stato fondamentale, ma anche chi non conoscevo mi ha costantemente incoraggiato ad andare avanti”. Il viaggio è stato infatti passo per passo raccontato sui social. E non solo: presto ci sarà infatti un documentario a raccontarlo.

La preparazione

Ad accompagnare Mattia Vernengo nel percorso, il coach Salvatore Virzì, che ha curato la sua preparazione atletica e che lo definisce “un’ispirazione costante”. Il motivo è semplice. “La sua impresa ci spinge a riflettere sul fatto che se una persona disabile riesce a farcela, anche ciascuno di noi può raggiungere i propri obiettivi, credendoci”, sottolinea l’allenatore.

È proprio ciò che ha fatto il content creator. “Mi sono allenato sia a livello muscolare, sul modello del calisthenics, sia con dei test in esterna. In un primo momento abbiamo percorso 10 km a Palermo, da Piazza Politeama a Mondello, per capire quelle che erano le potenzialità. A distanza di un mese, siamo arrivati a Isola delle Femmine”. Anche in questo periodo di dura fatica, non ha inoltre abbandonato il basket, che rappresenta la sua passione.

Mattia Vernengo conquista i social: "Da Palermo a Catania in sedia a rotelle, ora la sfida è Roma" - Be Sicily Mag - Salvatore Virzi e Mattia Vernengo
Mattia Vernengo insieme al coach Salvatore Virzì

Le tappe

Un’impresa fisica dunque, ma fortemente simbolica. Lo dimostra anche il fatto che il percorso è iniziato da un luogo carico di significato: Villa Belmonte all’Acquasanta, a Palermo, futura sede del poliambulatorio pediatrico per malattie rare voluto dalla Fondazione Tommaso Dragotto. Da lì, avanti fino a San Nicola l’Arena, Campofelice di Roccella, Cefalù e Finale di Pollina.

Soltanto al quarto giorno, ha deciso di concedersi una sosta. “Il momento più difficile è sicuramente stato il tratto di strada che mi ha portato fino a Pettineo, in cui ho affrontato otto chilometri di ripida salita. Ce l’ho fatta grazie all’incoraggiamento del mio team e alla motivazione che ho trovato nel ricordo di un mio amico che è venuto a mancare a causa del cancro. Quando volevo mollare, ascoltavo le nostre canzoni e trovavo la carica per andare avanti”.

E ancora Cerami, Regalbuto e Paternò. A quel punto, la destinazione era a un passo. L’ultimo tratto, carico di emozione e adrenalina, lo ha condotto fino al cuore pulsante di Catania: Piazza Duomo. Il taglio del traguardo, raccontato come di consueto sui social, al grido di “Ce l’abbiamo fatta”. Poi, una promessa: “Non mi fermo qui”.

I prossimi obiettivi di Mattia Vernengo

Tra i sogni di Mattia Vernengo c’è una nuova sfida: raggiungere Roma da Palermo, sempre in sedia a rotelle. Un progetto ambizioso che conferma la sua volontà di abbattere ogni limite, spingendosi oltre. “Questo viaggio mi ha insegnato ad apprezzare le piccole cose e voglio godermele, andando oltre la superficialità”. Determinazione, sacrificio e costanza: questi i tre elementi che rappresentano una filosofia di vita per il content creator e che non vuole in alcun modo abbandonare. “Perché la vita è bella in ogni sua sfaccettatura”, conclude.

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Studentessa di Scienze della Comunicazione, lettrice instancabile e penna curiosa. Fin da piccola si sporcava le dita d’inchiostro trasformando idee in parole. Da marzo 2025 scrive per Be Sicily Mag, coltivando il sogno di diventare giornalista.

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