Il set cinematografico del nuovo film Kettice, firmato dalla regia made in Sicily di Giovanni Tortorici in collaborazione con Luca Guadagnino e con la presenza straordinaria di Monica Bellucci nel cast, ha preso forma in questi giorni nel cuore di Palermo. Tante le zone coinvolte, con la città che è stata riportata indietro nel tempo di più di un decennio.
In queste ore l’allestimento delle scenografie ha riguardato l’area tra via Petrarca e via Gioacchino Di Marzo, dove i tecnici hanno lavorato per ricreare l’atmosfera necessaria. La macchina da presa si è accesa intorno alla mezzanotte. La scena notturna ha generato grande curiosità da parte dei residenti e dei passanti, che però dovranno attendere un po’ per scoprire la trama del racconto.
Quel che è certo è che la regia e il cast di questo interessante prodotto cinematografico hanno confermato l’importanza di Palermo e della Sicilia in generale come set per il grande cinema internazionale.

Le zone di Palermo coinvolte per le riprese di “Kettice”
Le zone di Palermo a essere coinvolte nelle riprese di Kettice sono numerose. I set sono stati divisi per aree, tra cui:
- Palazzo Speciale Raffadali, che interessa piazza Casa Professa, via Casa Professa e piazza Santa Chiara.
- Condominio via Pacinotti 34, che interessa via Pacinotti, nello specifico il tratto da via Campolo all’incrocio con via F. Angelitti e via Campolo.
- Campo di calcio Ribolla, in via Ugo Perricone Engel fino al tratto di via Leonardo Da Vinci.
- Bonagia, in via Giuseppe Rumore, via del Bassotto e via Damiano Lo Greco.
- Borgo Vecchio, tra via Domenico Scinà, largo Eduardo Alfano e via Ettore Ximenes.

La trama di “Kettice”
La pellicola è ambientata a Palermo nel 2012, e questo non è un caso. “L’idea è infatti – ha spiegato il regista Giovanni Tortorici – quella di raccontare la città dell’era Berlusconi, partendo dal presupposto che la mia generazione, in confronto alle precedenti, o forse anche rispetto a quella odierna, a sedici anni era del tutto priva di ideali o coscienza sociale. Volevo fotografare la stagnazione culturale che ha caratterizzato la mia adolescenza”.
Nel film si indagano le dinamiche del rapporto tra due adolescenti, Ketty e Giulio, che costruiscono un’amicizia forte, trasformandola in un rifugio condiviso dove tornare quando la ricerca di libertà si fa difficile, lontani dallo sguardo e dal giudizio degli adulti.
Il regista ha aggiunto: “Kettice approfondisce i giochi di potere tra gli adolescenti e l’autorità rappresentata dalla famiglia, dalla scuola e dallo Stato. Sia Giulio, che proviene da una famiglia aristocratica siciliana, sia Ketty, che appartiene a una classe sociale più povera, fanno un uso massiccio di droghe, temendo di essere scoperti”.



















