C’è un momento, quando ascolti Il Nibbio, in cui ti senti sospeso. Come se anche tu, all’improvviso, potessi volare sopra le cose. Sopra la confusione, sopra il tempo che corre, sopra le ferite del mondo. È questo che fa Pippo Pollina con la sua musica: non ti trascina, ti solleva.
Il Nibbio è una ballata poetica e silenziosa, che non ha bisogno di grandi effetti. È fatta di parole scelte con cura, di note lievi, di respiri larghi. È una canzone da ascoltare ad occhi chiusi, quando vuoi ritrovare il senso delle cose. O almeno il senso del tuo passo.
Chi è Pippo Pollina
Palermitano classe 1963, Pippo Pollina è una delle figure più interessanti della canzone d’autore europea. Giornalista prima, musicista poi, lascia l’Italia dopo l’assassinio del direttore de I Siciliani, Giuseppe Fava, di cui era allievo. Scappa da un paese che non protegge la verità, ma porta con sé la Sicilia ovunque vada.
Si stabilisce in Svizzera, dove comincia una carriera internazionale fatta di concerti, album, teatro musicale e impegno civile. I suoi testi sono profondi, riflessivi, mai retorici. Parlano di memoria, giustizia, libertà. E Il Nibbio ne è un esempio perfetto.
Il brano che ascoltiamo oggi: “Il Nibbio”
Inserita nell’album Süden, pubblicato nel 2012 insieme ai musicisti tedeschi Werner Schmidbauer e Martin Kälberer, Il Nibbio è una canzone che nasce da un dialogo tra mondi. Ma dentro ci trovi tutta la Sicilia: quella che osserva, che riflette, che non dimentica.
Il nibbio, rapace elegante e silenzioso, diventa simbolo di uno sguardo che sa allontanarsi, che scruta da lontano. Non è fuga, è coscienza. È la libertà di chi vede oltre il rumore, oltre le opinioni, oltre il caos quotidiano.
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Cosa dice davvero “Il Nibbio”
Non è una canzone sul volo. È una canzone sulla distanza giusta. Quella che ci serve per pensare, per non lasciarci travolgere, per restare lucidi. Il nibbio rappresenta una forma di intelligenza emotiva: sa quando volare basso, quando salire, quando sparire.
Pollina ci invita a non giudicare troppo in fretta, a non reagire sempre d’istinto. A guardare la vita con più spazio intorno. E forse anche dentro.
Perché riascoltarla oggi
Perché viviamo tempi in cui tutto è veloce, gridato, immediato. Il Nibbio ci insegna a rallentare. A pensare. A prendere quota, prima di decidere dove posarci.
E perché Pippo Pollina è uno di quegli artisti che non urlano, ma che lasciano traccia. Ascoltarlo è come leggere una pagina scritta bene: non ti passa. Ti resta.











