I bambini non sempre li amano e alcuni adulti continuano a fare i “capricci” per mangiarli. I legumi dividono un po’ i commensali, tuttavia c’è un particolare piatto che li vede protagonisti, che carico di storia e tradizione, continua ad essere apprezzato dai cittadini di Gangi. Sono “I Novi Cosi”, la mistura dall’origine remota che unisce nove tipologie differenti di legumi e cereali, al centro del percorso storico, culturale e gastronomico “Memorie e Tradizioni”, nel cuore del centro storico della cittadina. La manifestazione, dal titolo “Il sapore antico, un futuro sostenibile: I Novi Cosi e i legumi Presìdi Slow Food”, rientra nel programma della sessantesima edizione della Sagra della Spiga e si ripropone anche quest’anno. La presentazione ufficiale avverrà in conferenza stampa il 9 agosto 2025 alle ore 18.30 presso la Società Operaia di Gangi.
L’evento “Memoria e Tradizione”
La degustazione della preziosa mistura avverrà nell’ambito del percorso “Memoria e Tradizione”, in programma venerdì 8 e sabato 9 agosto tra i vicoli e le piazze del centro storico. Biodiversità e sostenibilità sono i valori che questo piatto unico incarna, celebrando il benessere attraverso ingredienti come lenticchie, fave, ceci, fagioli, piselli, cicerchie e orzo. La ricetta, tramandata da generazioni, è custodita dalla Pro Loco di Gangi e preparata con passione da soci storici come Nicolò Angilello e Cataldo Spedale, che da 46 anni si occupano della sua realizzazione. La cottura, che coinvolge circa 300 kg di legumi siciliani, avviene in scenografici calderoni di rame disposti in fila e richiede oltre cinque ore.
La novità di questa edizione
Per l’edizione 2025, grazie alla collaborazione con Slow Food delle Madonie, la ricetta si arricchirà di varietà rare e locali: la Fava cotona di Modica, la fava chiatta leonfortese, la cicerchia di Licodia Eubea e il fagiolo Badda di Polizzi Generosa. Non mancheranno i ceci e le lenticchie coltivati dalla Cooperativa Sociale Verbumcaudo. A completare il piatto un tripudio di sapori: cipolle, sedano, patate, pomodori, carote e verdure selvatiche di stagione del territorio. Il tocco finale sarà dato da peperoncino, pepe, sale e dall’olio extravergine d’oliva Mallìa, anch’esso Presidio Slow Food.
Le versioni del piatto
Durante il percorso sarà possibile assaporare il piatto in due versioni più inclusive: quella tradizionale, arricchita da carne di maiale e vitello, e quella vegetariana, pensata per chi predilige un’alimentazione senza carne. Un’occasione per riscoprire il valore nutrizionale dei legumi, protagonisti di una dieta sana e sostenibile, che contribuisce a crescere in salute e invecchiare bene, perché la carne, se lo si vuole, può essere sostituita senza perdere nulla a livello nutrizionale.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Gangi, dalla Pro Loco Gangi, dall’Associazione Legumi Siciliani APS, dalla Condotta Slow Food delle Madonie e dal Circolo della Società Operaia.








