È morto oggi, 16 agosto 2025, a Roma Pippo Baudo, il volto che più di ogni altro ha segnato la storia della televisione italiana. Aveva 89 anni. Con lui se ne va non solo un conduttore, ma un pezzo di cultura popolare che per oltre mezzo secolo ha accompagnato gli italiani, tra Festival di Sanremo, domeniche televisive e prime serate entrate nell’immaginario collettivo.
Nato a Militello in Val di Catania, Baudo ha portato con sé per tutta la vita l’orgoglio delle sue origini siciliane. Figlio di una terra di passione e talento, è riuscito a trasformare la sua carriera in un ponte tra la provincia e i grandi palcoscenici nazionali, fino a diventare per tutti il “Pippo nazionale”.
L’uomo dei record e dei talenti scoperti
Baudo detiene il record assoluto di conduzioni del Festival di Sanremo: tredici volte, cinque delle quali consecutive negli anni Novanta. Sul palco dell’Ariston ha scritto pagine indimenticabili, affrontando dirette imprevedibili e lanciando al pubblico artisti che avrebbero fatto la storia della musica italiana: Laura Pausini, Andrea Bocelli, Giorgia, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Albano. Una vera e propria fucina di talenti.
Non solo presentatore: Baudo è stato anche autore e creatore di format che hanno fatto scuola, da Settevoci con l’applausometro a Domenica In, da Fantastico a Novecento. Programmi che hanno plasmato l’idea stessa di varietà televisivo.
La Sicilia nel cuore
Dietro l’immagine del grande uomo di spettacolo, c’era un legame indissolubile con la sua terra. Tornava spesso a Militello, informandosi sulla vita quotidiana del paese e portandone il nome in giro per il mondo. A Catania ha diretto anche il Teatro Stabile, mantenendo vivo il rapporto con le radici culturali siciliane.
Una carriera tra luci e resilienza
La sua forza stava anche nella capacità di improvvisare e reagire. Come quando a Sanremo gestì il tentativo di suicidio di un concorrente in diretta, o quando incassò con ironia una torta in faccia a Gran Premio. Momenti che avrebbero messo in crisi chiunque, ma che Baudo seppe trasformare in televisione indimenticabile.
Con lui se ne va il presentatore per eccellenza, quello che per generazioni ha rappresentato la verità della tv. “Se lo diceva Baudo, era vero”, ricordano in molti. Oggi resta il vuoto, ma anche una lunga scia di applausi, destinata a non spegnersi mai.





















