La Fondazione Lauro Chiazzese di Palermo ha appena rinnovato il suo Consiglio di Amministrazione, guardando con decisione al futuro. Alla presidenza arriva Raffaele Bonsignore, avvocato e profondo conoscitore del tessuto culturale siciliano, pronto a dare nuovo slancio a un’istituzione che, sin dalla sua nascita, avvenuta nel 1958, intreccia memoria, formazione e pensiero critico. Al suo fianco Michele Battaglia (vicepresidente), Antonella Purpura (componente del CdA) e Andrea Dara (sindaco unico).
A inaugurare simbolicamente l’inizio di questo nuovo corso sarà il Premio Luigi Pirandello, tra i più importanti riconoscimenti italiani dedicati alla letteratura e al teatro.
La nuova missione della Fondazione Chiazzese
Con l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, lo scorso 4 agosto, la Fondazione Lauro Chiazzese ha avviato dunque un nuovo percorso quinquennale. La squadra sarà infatti chiamata a guidare l’ente fino al 2030, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo nel tessuto intellettuale e civile del territorio. Archivio, biblioteca, formazione, dialogo intergenerazionale e divulgazione scientifica torneranno al centro delle attività, in collaborazione con università, scuole e istituzioni culturali siciliane.
Un lavoro che rende omaggio a Lauro Chiazzese, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo dal 1950 al 1957, anno della sua scomparsa. La nascita della Fondazione risale ai mesi successivi con delibera del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio Vittorio Emanuele per le Province Siciliane.

Le dichiarazioni del neo-presidente Bonsignore
“Il rilancio della Fondazione Lauro Chiazzese passa attraverso una rinnovata alleanza con le istituzioni, il territorio e le nuove generazioni – ha dichiarato il neopresidente Bonsignore – Continueremo a essere un punto di riferimento per la cultura, attenti alle sfide del futuro, al digitale e alla sostenibilità culturale. Vogliamo tornare a essere uno spazio dinamico, capace di generare pensiero, bellezza e cittadinanza attiva”.
La Fondazione Lauro Chiazzese conferma così la propria vocazione originaria: educare, promuovere la ricerca, sostenere i giovani e interrogarsi sui grandi temi del Mezzogiorno.


















