Tutti pazzi per il Sup. Lo Stand Up Paddle è il nuovo sport dell’estate. Tra chi lo prova per gioco e chi lo pratica con passione, è difficile trovare qualcuno che non si è ancora cimentato, almeno una volta, in questa attività. La corsa all’acquisto è iniziata con mesi di anticipo, ma non mancano coloro che preferiscono noleggiarlo in spiaggia. Quel che è certo è che, in questi giorni, le destinazioni marittime – e le stories di Instagram – si sono popolate di tavole colorate che galleggiano a largo delle coste più belle d’Italia.
Cos’è il SUP?
Il SUP è uno sport acquatico che unisce il relax della pagaiata al divertimento del surf. Nato alle Hawaii come variante del surf tradizionale, veniva praticato dagli istruttori per osservare e guidare gli allievi stando in piedi su una tavola larga e stabile, muniti di una lunga pagaia.
Perché oggi piace così tanto anche in Italia? Perché è alla portata di tutti: con una tavola, una pagaia e un giubbotto di sicurezza si può esplorare il mare. E se decidi di acquistarne uno, sappi che è facile da trasportare, rapido da gonfiare e molto più intuitivo di una tavola da surf. È insomma l’alternativa pratica per vivere il mare in modo unico e divertente.
Dove fare SUP in Sicilia
La Sicilia è un’isola che incanta con le sue spiagge dorate e le coste rocciose, splendide da ammirare sia dalla riva che direttamente dall’acqua. Con il Sup l’esperienza diventa ancora più speciale: pagaiata dopo pagaiata è possibile esplorare calette nascoste e angoli di natura incontaminata, spesso irraggiungibili via terra, dove il paesaggio si svela in tutta la sua bellezza selvaggia.
È fondamentale però praticare questo sport in sicurezza. È per questo che la scelta dei luoghi è importante. Se anche tu vuoi scoprire la magia di questa attività, ti portiamo alla scoperta di 10 itinerari dove fare Sup in Sicilia, in solitaria o in gruppo con una guida esperta.
Faraglioni di Scopello (TP)
Uno scenario da cartolina, dove l’antica tonnara rosa si specchia nel blu intenso dell’acqua. I Faraglioni di Scopello, sono uno di quei luoghi iconici di cui tutti parlano e la cui bellezza non delude mai le aspettative.

Taormina (ME)
Chi l’ha detto che la costa più glamour della Sicilia non possa avere un’anima sportiva? Una gita in Sup a Taormina si trasforma in un’esperienza esclusiva per osservare la Perla del Mediterraneo da una prospettiva inedita.

Isole Ciclopi, Aci Castello (TP)
Le Isole Ciclopi sono un luogo che, tra formazioni laviche e antiche leggende, si presta ad essere esplorato con tavola e pagaia alla mano.

Laghetti di Marinello, Patti (ME)
I Laghetti di Marinello sono un lembo di sabbia che si estende all’ombra del Santuario della Madonna Nera di Tindari. Da qui si raggiungono piccole calette nascoste, accessibili solo via mare e per questo meno battute dai turisti.

Torre Salsa, Siculiana (AG)
Acque bassa e calma piatta: la riserva naturale di Torre Salsa offre le condizioni perfette per chi muove i primi passi sul Sup.

Plemmirio (SR)
La costa frastagliata del Plemmirio si apre in grotte dai giochi di luce unici e calette incontaminate, oasi di pace e relax dove immergersi nella macchia mediterranea.

San Vito lo Capo (TP)
Un giro in Sup nella zona di San Vito Lo Capo è l’ideale per godersi una delle spiagge più famose della Sicilia, lontano dai turisti che affollano la battigia.

Grotta delle Colombe, Terrasini (PA)
Una suggestiva gradinata che unisce la terra al mare, oggi difficilmente accessibile da terra, regala il suo spettacolo migliore a chi la osserva dal largo. È la Grotta delle Colombe a Terrasini.
Capo Gallo (PA)
Una riserva naturale protetta a due passi dalla città: Capo Gallo si raggiunge facilmente in Sup da Mondello o da Barcarello.

Ombelico di Venere, Altavilla Milicia (PA)
La piccola spiaggia dell’Ombelico di Venere ad Altavilla Milcia è il punto di partenza ideale per un’escursione avventurosa alla scoperta di anfratti dal fascino suggestivo.

Le regole dell’uso del Sup in mare
È importante inoltre sapere che ci sono delle regole per praticare Sup. Esse riguardano innanzitutto la distanza dalla riva, che dipende dalla lunghezza della tavola:
- Oltre 3,5 metri si può arrivare fino a circa 3 km dalla costa, con obbligo di indossare un dispositivo di galleggiamento.
- Sotto 3,5 metri occorre restare entro 300 metri dalla riva; il giubbotto è consigliato ma non obbligatorio.
Per la sicurezza personale è sempre raccomandato:
- Utilizzare un leash per non perdere la tavola;
- Verificare le condizioni di vento, mare e correnti prima di uscire;
- Mantenere la distanza da barche, sub e bagnanti;
- Rendere la propria presenza ben visibile, soprattutto con mare mosso o scarsa luce.
Buon senso e preparazione restano le armi migliori: conoscere i propri limiti, comunicare con gli altri in mare e sapere come agire in caso di emergenza sono elementi essenziali per un’uscita sicura e piacevole.













