Tina Montinaro, vedova di Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone, ha deciso a trentatré anni dalla strage di Capaci di trasformare il ricordo del marito, in un nuovo presidio di solidarietà e legalità. Proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto 63 anni, nasce a Palermo la Fondazione Antonio Montinaro, dedicata a chi sacrificò la vita insieme al giudice Falcone e agli agenti della sua scorta.
La presentazione si è svolta ieri mattina al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, con la partecipazione di numerose autorità: il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, il Capo della Polizia Vittorio Pisani, il sottosegretario Andrea Delmastro, il vice presidente della Camera Giorgio Mulè, l’assessore regionale Alessandro Aricò, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il prefetto Massimo Mariani.
La nuova realtà avrà tre missioni principali: sostenere le famiglie con figli affetti da gravi patologie, offrire borse di studio a studenti brillanti ma in difficoltà economica e, infine, rafforzare il legame tra cittadini e forze dell’ordine, promuovendo comunità e cultura della legalità.
Le parole di Tina Montinaro
“Voglio continuare a fare ricordare Antonio per quello che era: un uomo che aiutava gli altri. Mettersi a disposizione degli altri: è questo il motivo della nascita della Fondazione”, ha dichiarato la vedova. Tina Montinaro ha anche ribadito di attendere ancora giustizia piena: “La verità è arrivata a pezzettini ma non dà giustizia ai nostri uomini. Sono state fatte delle cose per i criminali, non per le famiglie delle vittime. Quello che abbiamo ottenuto è grazie all’impegno che noi familiari abbiamo messo in campo”.

Giovani in prima linea
Il ministro Matteo Piantedosi ha sottolineato l’importanza della partecipazione civica: “Vengo spesso a Palermo, registro una crescita del senso civico come dimostrano le sollecitazioni alle istituzioni per intervenire sui fenomeni di criminalità urbana. E noi interverremo, è importante che i cittadini siano un costante pungolo”. Ha inoltre indicato nel “modello Caivano” la strada da seguire, spiegando che i primi risultati sono stati positivi e per questo la sperimentazione è stata estesa anche a Palermo.
Il logo e il messaggio di Schifani
Il logo della Fondazione, realizzato dall’artista Antonio José Pantuso, è stato presentato come un dono alla memoria e alla causa portata avanti da Tina Montinaro.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha commentato: “La creazione della Fondazione Antonio Montinaro rappresenta un passo importante per custodire e trasmettere la memoria di chi ha sacrificato la propria vita nella lotta alla mafia. Fare memoria significa rendere vivo quel patrimonio di valori e consegnarlo alle nuove generazioni come bussola di legalità e responsabilità”. E ha aggiunto un pensiero rivolto alla vedova: “Desidero esprimere un sincero apprezzamento a Tina Martinez Montinaro, che con il suo impegno e la sua sensibilità da anni dà vita a iniziative di altissimo valore civile e umano. Il suo esempio ci ricorda che la memoria non è soltanto un dovere, ma un’eredità che diventa speranza e forza per il futuro”.




















