Michela Giuffrida
Michela Giuffrida
Giornalista professionista, “salta” dalla televisione, alla carta stampata al web con grande agilità. Folgorata sulla via del giornalismo enogastronomico, è diventata Sommelier con la Fondazione Italiana Sommelier. Dopo un Master all’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma di Cerimonialista professionista. Insegna Comunicazione e storytelling e recentemente è entrata nella squadra di Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche. Tra le sue tante passioni quella della politica che l’ha portata a Bruxelles come eurodeputato. Per i suoi meriti professionali, il presidente Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.

ultimi articoli

Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it

Francesco De Gregori incanta Taormina per i 50 anni di Rimmel

spot_imgspot_img
Michela Giuffrida
Michela Giuffrida
Giornalista professionista, “salta” dalla televisione, alla carta stampata al web con grande agilità. Folgorata sulla via del giornalismo enogastronomico, è diventata Sommelier con la Fondazione Italiana Sommelier. Dopo un Master all’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma di Cerimonialista professionista. Insegna Comunicazione e storytelling e recentemente è entrata nella squadra di Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche. Tra le sue tante passioni quella della politica che l’ha portata a Bruxelles come eurodeputato. Per i suoi meriti professionali, il presidente Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.
- Advertisement -
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it

La platea è piena, la tribunetta altrettanto, il Teatro Antico di Taormina non è sold out, ma per ciascuno dei presenti l’appuntamento ha un richiamo irresistibile, che si ripete ogni volta e che sarà tale anche la prossima volta, quella dopo ancora.

Francesco De Gregori arriva sul palco con la stessa maglietta, i jeans, il cappello, di ogni volta. Il fisico incurante dei suoi 74 anni, la voce che non ha bisogno di forzare, la presenza che ricorda che l’esperienza è fatta anche di gesti misurati. Beve acqua ad ogni brano, l’armonica sempre stretta in mano, gli occhiali scuri ad alimentare quella postura ermetica che lo ha reso famoso.

Francesco De Gregori incanta Taormina per i 50 anni di Rimmel - Be Sicily Mag - IMG 0412

Davanti a lui ci sono soprattutto boomer e i cinquantenni della generazione X, teste imbiancate e tinte vivaci che sulle note di Rimmel si sono innamorati, ma anche tanti che nel 1975 – quando uscì l’album con la copertina a righe bianche e nere che di pop aveva ben poco, richiamando piuttosto una immagine da cartolina postale d’inizio Novecento – non erano neppure nati. La sequenza, disordinata ma completa, di un album entrato nella storia della musica già trent’anni fa, l’ascoltano però tutti allo stesso modo, come fosse la prima volta, a vivavoce e ad occhi chiusi. Non c’è bisogno di effetto scenico, niente “americana”, solo una mezza dozzina di fari piazzati sulle colonne millenarie, il resto lo fanno le luci di Naxos che bucano l’orizzonte di un fondale che non c’è più. Il pubblico canta e si incanta, riconoscendo ogni verso, ogni accordo.

“Il Principe” – soprannome che Lucio Dalla gli affibbiò ironicamente per sottolineare l’aura, mai dismessa, di elegante distacco – mantiene fede al suo stile: centellina le parole, saluta Taormina solo quando Via della povertà, Cercando un altro Egitto e Atlantide sono già volati via. “Ci sono tre tipi di canzoni d’amore – dice De Gregori – le uniche che vendono sono quelle che finiscono male. Per il botteghino – aggiunge – più si è cupi, meglio è”. Parole che scivolano, che lasciano spazio a Caterina, Mannaggia alla musica, Piano Bar, Quattro cani, Pezzi di vetro, che diventano paesaggio, memoria, vita. Eccola, Rimmel, sembra ieri ma è, sarà, anche domani.

Francesco De Gregori incanta Taormina per i 50 anni di Rimmel - Be Sicily Mag - Rimmel
La storica copertina di Rimmel

Cinquant’anni e un tour celebrativo partito il 23 agosto da Cattolica e che, dopo Taormina, approderà alla maestosa Reggia di Caserta per poi concludere il cammino estivo, il 24 settembre, all’Arena di Verona. Poi l’autunno dei teatri ripartirà il 31 ottobre da Bologna, mentre dicembre porterà i Palasport, Milano e Roma. Infine, dal gennaio 2026, i club privati. Mezzo secolo di Rimmel, non un album ma memoria scolpita e insieme disco vivo. Il quarto album di Francesco De Gregori – ma il primo vero enorme successo del cantautore nato nella provetta del Folkstudio – che con Pablo, Buonanotte Fiorellino, Rimmel, sedimentati nelle superclassifiche, diventa pietra miliare del cantautorato italiano

Leggi anche:  “Taormina squisita”, un viaggio di gusto con 13 chef stellati a sostegno dell'Associazione Penelope

La band è quella di sempre, quella che ascolti nelle cuffie: Guido Guglielminetti al basso e contrabbasso, Carlo Gaudiello al pianoforte, Primiano Di Biase alle tastiere e fisarmonica, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Valle chitarra e mandolino, Simone Talone batteria e percussioni; coriste Francesca La Colla e Cristina Greco.

Adv

Ci sono tutti i brani di Rimmel, nel concerto di Taormina, assieme al minimo sindacale dei pezzi che sarebbe impossibile non cantare: Generale, Sempre e per sempre, La storia siamo noi, Adelante, La donna cannone. Sono gli evergreen, ma – come tiene a dire De Gregori – “ci sono anche i De Gregoriani talebani che vogliono sentire anche i nevergreen”.

A questo, in realtà provvede il documentario di Stefano Pistolini, appena presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, che è arrivato nella sale cinematografico proprio ieri, 11 settembre. Racconta venti serate a Milano, al teatro Out Off, concerti per un pubblico ristretto, scalette sempre diverse, volti amici come Elisa, Malika Ayane, Jovanotti, Ligabue, Zucchero che attraversano il film su un De Gregori intimo, intimista.

Il finale al Teatro Antico di Taormina mantiene la promessa di una serata memorabile. Buonanotte Fiorellino, con l’irruzione sulla scena di una formazione di fiati, accompagna a suon di valzer le coppie che scendono in platea, nell’impossibile ma accennata impresa di una danza tra folla e poltrone. Niente glamour ma gusto genuino di lasciarsi andare e sciogliere la nostalgia di suggestioni che ritornano e lasciano nel cuore la certezza che certe canzoni non finiscono mai.

Adv
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Michela Giuffrida
Michela Giuffrida
Giornalista professionista, “salta” dalla televisione, alla carta stampata al web con grande agilità. Folgorata sulla via del giornalismo enogastronomico, è diventata Sommelier con la Fondazione Italiana Sommelier. Dopo un Master all’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma di Cerimonialista professionista. Insegna Comunicazione e storytelling e recentemente è entrata nella squadra di Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche. Tra le sue tante passioni quella della politica che l’ha portata a Bruxelles come eurodeputato. Per i suoi meriti professionali, il presidente Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.
Pubblicità: italtekno.com
Pubblicità: pasticceriamatranga.com
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità: gabetti.it

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: pasticceriamatranga.com

non perderti

Pubblicità: italtekno.com
Pubblicità: riflessi.it
spot_img
spot_imgspot_img