Zaira Conigliaro
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Studia Scienze della comunicazione all'indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo 2024 scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

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Develhope, quando formazione è sinonimo di lavoro: la scuola digitale che da Palermo investe sul futuro

Alessandro Balsamo racconta Develhope, la scuola digitale che dal 2019 forma sviluppatori e professionisti del settore tech in tutta Italia, abbattendo barriere economiche e geografiche. Oltre l’80% degli studenti trova lavoro entro sei mesi

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Oltre 4 mila studenti, di cui circa l’80 per cento ha trovato occupazione entro sei mesi dalla conclusione del corso. È una sfida vinta che ha il sapore di futuro, quella di Develhope. Il progetto – made in Sicily – è nato nel 2019 dall’idea di Alessandro Balsamo, Sasa Sekulic e Massimiliano Costa. Tre professionisti con esperienze diverse alle spalle ma un obiettivo comune: colmare il divario tra la forte domanda di lavoratori che abbiano competenze digitali e l’alto tasso di disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno attraverso una nuova frontiera della formazione digitale.

Il progetto Develhope

“Il progetto Develhope è nato dall’incontro tra mondi differenti. Io conosco bene la realtà del Sud, mentre i miei soci Max e Sasha in passato hanno lavorato a Berlino e in generale in contesti tecnologici internazionali, come nell’iniziativa Share the Meal delle Nazioni Unite”, ricorda a BE Sicily Mag Alessandro Balsamo, uno dei fondatori.

I tre professionisti sono partiti dal presupposto secondo cui se anche in Paesi sviluppati come la Germania si registrava una mancanza di sviluppatori qualificati, la situazione non poteva essere migliore in Italia. Nonostante ciò, migliaia di giovani talentuosi restavano senza prospettive. Da qui l’idea di investire nella loro crescita.

Un modello formativo innovativo e accessibile

Develhope ha scelto la via dell’online per abbattere due barriere fondamentali: geografiche ed economiche. I corsi offerti dall’azienda, infatti, possono essere seguiti chiunque. Anche da chi proviene da piccoli Comuni dell’entroterra del Sud e delle isole ed è costretto a spostarsi nelle grandi città, con i relativi costi, per crearsi delle opportunità.

Il metodo didattico si ispira alla flipped classroom: teoria in modalità on-demand e sessioni live per applicare le conoscenze nella pratica, lavorando su progetti concreti e confrontandosi con docenti e compagni. In pochi mesi, in questo modo, gli studenti acquisiscono competenze immediatamente spendibili sul mercato.

L’aspetto che probabilmente desta maggiore curiosità, però, è quello relativo ai costi dei corsi. Gli studenti di Develhope infatti pagano solo se trovano lavoro. Se entro un anno ciò non avviene, hanno la possibilità di chiedere un rimborso totale. “È un patto di fiducia reciproco, il nostro successo è legato al loro”, ha spiegato Alessandro Balsamo. E i risultati finora hanno dato la giusta ricompensa all’azienda: oltre l’80 per cento degli iscritti trova lavoro entro sei mesi dal termine del corso.

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Alessandro Balsamo di Develhope
Alessandro Balsamo

Le iniziative sono state sostenute da investimenti strategici: un primo round da 2 milioni e un secondo da 6 milioni per un totale di 8 milioni di euro investiti da CDP Venture Capital – che ha finalizzato in Develhope il più grande investimento nazionale nel settore Edtech – e altri fondi di investimento ad impatto sociale come Opes Italua e Sefea Impact. Queste risorse hanno permesso all’azienda di rafforzare la piattaforma, ampliare l’offerta formativa e avviare collaborazioni con grandi aziende. Tra queste, ad esempio Intesa Sanpaolo.

La risposta del Sud Italia

Il progetto ha avuto grande successo soprattutto al Sud, dove ancora c’è tanta strada da fare per creare posti di lavoro. Sicilia e Campania guidano le iscrizioni, con un bacino di studenti piuttosto variegato. Esso spazia dai diplomati in cerca di percorsi pratici agli universitari che hanno abbandonato le rispettive facoltà giudicandole troppo teoriche. Ci sono però anche laureati che desiderano sviluppare competenze tecniche immediatamente applicabili.

Ognuno di loro, con l’aiuto Develhope, può costruirsi il proprio futuro. “Il talento non manca, ma fino a poco tempo fa mancavano strumenti agili e concreti per valorizzarlo. Oggi il digitale è un’occasione di riscatto sociale e professionale”, sottolinea Alessandro Balsamo.

I prossimi obiettivi di Develhope

L’impatto sociale insomma non è un corollario, ma il cuore della missione di Develhope. Ciò si rispecchia anche nei progetti più significativi portati avanti dall’azienda. Tra queste ci sono un incubatore per startup giovanili al Sud in collaborazione con Amazon; l’offerta di borse di studio con Fondazione Vodafone e CDP e programmi dedicati ai rifugiati in Afghanistan e Uganda, con percorsi che includono corridoi lavorativi verso l’Italia.

“Il digitale non è solo un settore professionale, ma un mezzo di emancipazione sociale. Può cambiare la vita delle persone e delle loro famiglie”, afferma con convinzione Alessandro Balsamo.

develhope

I prossimi obiettivi dell’azienda sono chiari: consolidare la propria presenza in Italia, ampliando i corsi in settori emergenti come intelligenza artificialecybersecurity e data science, e investire ancora nella dimensione sociale con percorsi gratuiti e inclusivi.

“La sfida – conclude Alessandro Balsamo – è crescere senza perdere la nostra identità: una scuola nata al Sud, per il Sud, ma con lo sguardo rivolto al mondo. Vogliamo dimostrare che l’innovazione può partire da Palermo e avere un impatto globale”.

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