Il sostegno economico per i più piccoli cambia volto: con la circolare n. 123 del 5 settembre 2025, l’INPS ha introdotto novità importanti sul Bonus Asilo Nido. Le nuove disposizioni ampliano le strutture ammesse al contributo, semplificano la burocrazia e aprono la strada a un sistema più inclusivo per le famiglie. Un cambiamento che riguarda da vicino anche la Sicilia, dove la carenza di asili nido pubblici ha sempre rappresentato un ostacolo per molti genitori.
Più strutture ammesse, anche in Sicilia
Da quest’anno il bonus non riguarda più solo i tradizionali asili nido, ma si estende a micronidi, sezioni primavera e persino agli spazi gioco e ai servizi educativi domiciliari. Una misura particolarmente rilevante per la Sicilia, dove molte famiglie – specie nei centri più piccoli – si affidano a realtà educative alternative per i bambini da 0 a 3 anni. Restano esclusi invece i centri che richiedono la presenza dei genitori e i servizi di pre e post scuola.
Domanda unica e validità pluriennale dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 basterà una sola domanda per ottenere il contributo fino al compimento del terzo anno del bambino. I genitori siciliani non dovranno più ripresentare ogni anno la richiesta, ma solo verificare i requisiti e prenotare le mensilità. Un cambio di passo che riduce notevolmente la burocrazia, in un territorio dove le procedure amministrative sono spesso percepite come un ostacolo.
Contributi e fasce ISEE
Gli importi restano differenziati in base all’ISEE minorenni e all’anno di nascita del bambino. Per i nati dal 2024 sono previsti fino a 3.600 euro annui (ISEE fino a 40mila euro), mentre per chi è nato prima del 2024 il tetto massimo è di 3.000 euro. Un aspetto rilevante è l’esclusione dell’Assegno Unico dal calcolo ISEE: una modifica che amplia la platea dei beneficiari, soprattutto in Sicilia, dove molte famiglie con redditi medi rischiavano di restare escluse.
Effetto retroattivo
L’INPS ha annunciato che verranno riesaminate le domande respinte nei mesi precedenti per strutture ora incluse nel beneficio. Un segnale importante per le famiglie siciliane che avevano scelto micronidi o spazi gioco, ora finalmente riconosciuti come servizi validi.
Un aiuto concreto per le famiglie siciliane
La Sicilia è tra le regioni italiane con la più bassa copertura di asili nido pubblici: secondo i dati regionali, solo un bambino su dieci ha accesso a una struttura comunale. L’estensione a micronidi e servizi integrativi può rappresentare una risposta immediata alle esigenze di molti genitori, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne.
Le domande devono essere presentate online entro il 31 dicembre 2025 tramite SPID, CIE o CNS. Il contributo sarà erogato direttamente sul conto corrente o tramite bonifico domiciliato.





















